Milos Krasic, per un breve periodo fu addirittura il ‘nuovo Nedved’. Un’altra furia ceca in bianconero, un nome che, nel primo anno da juventino, – e non solo – ha concentrato grandi momenti, fino a sparire nel nulla. Rivediamo chi è stato Krasic, andando a scoprire cosa fa oggi.
Milos Krasic: età e caratteristiche tecniche
Milos Krasic, nato l’1 novembre 1984 a Kosovska Mitrovica, Serbia, è un calciatore di ruolo centrocampista (o ala). Esterno d’attacco velocissimo, è sempre stato dotato di una forte progressione con cui bruciava letteralmente gli avversari. Bravo negli inserimenti in spazi stretti, da giovane era anche veloce nell’andare alla conclusione. Come se non bastasse, non gli è mai mancata la forza atletica, oltre alla precisione dei cross. Giocava prevalentemente con il piede destro, usando il meno possibile quello sinistro.
Milos Krasic, la carriera: dai primi passi all’esplosione col Cska Mosca
Il talento dell’est cresce nel settore giovanile del Rudar kosovska Mitrovica, la squadra della sua città. Nel 1999, all’età di quattordici anni, si trasferisce al Fudbalski klub Vojvodina in cui rimane fino al 2004, diventandone pure il capitano. Nel gennaio dello stesso anno, arriva la svolta: si trasferisce in Russia al CSKA Mosca, con cui vince due volte il campionato russo e due Coppe di Russia (tutto nell’arco di due anni, il biennio 2005-2006), tre Supercoppe di Russia (2004-2006-2007) e addirittura la Coppa UEFA (odierna Europa League) nel 2004-2005.
Milos Krasic alla Juventus
Il 21 agosto 2010 viene ufficializzato il suo trasferimento in Italia alla Juventus per 15 milioni di euro. Il debutto di Krasic in Serie A non è dei più rosei, (sconfitta esterna contro il Bari, 1-0) ma si rifarà presto con una tripletta a Torino contro il Cagliari. Il 21 ottobre arriva anche il primo gol in Europa con i bianconeri, nel pareggio contro il Salisburgo (1-1). Chiuderà la prima stagione a Torino in positivo, con 9 reti in 41 presenze totali. Nella stagione successiva, non riesce a imporsi come titolare, per una scelta di modulo del nuovo allenatore, Antonio Conte.
Milos Krasic-Conte: l’addio alla Juventus
Come detto, nel 2012 cambia il modulo in casa Juventus. Si passa dal 4-4-2 al 3-5-2 di Antonio Conte. Incomprensioni con il tecnico italiano, di tattica ancor prima che di linguaggio per il serbo, troppo indisciplinato tatticamente. Da acquisto migliore dei bianconeri post calciopoli e “nuovo Nedved” a semplice comparsa.
Milos Krasic: le avventure post Juventus
Detto fatto. Dopo lo scudetto del 2012, Krasic lascia la Juventus per il Fenerbahçe, che il 2 agosto annuncia l’acquisto dell’ex Juventus e CSKA Mosca. Anche qui non brilla il serbo però, tra infortuni e forma fisica non ottimale: in tutta la stagione collezionerà 21 presenze, un gol e due assist. Il 30 agosto 2013, passa ai francesi del Bastia in prestito. Anche qui, 21 presenze ma soltanto due reti messe a segno. Ritornato nel club turco, non rientra nei piani del tecnico Ismail Kartal: verrà messo fuori rosa e aggregato alle riserve della squadra. Il 30 agosto 2015 viene acquistato dal Lechia Gdańsk, squadra che milita nel massimo campionato polacco, con cui il serbo firma un contratto triennale.
Milos Krasic in nazionale
Nel 2004 ha partecipato ai campionati europei under-21 con la nazionale di calcio della Serbia e del Montenegro arrivando in finale, persa successivamente contro l’Italia. In seguito ha partecipato anche ai campionati europei under-21 nel 2007, esclusivamente con la nazionale serba, con cui ha raggiunto la finale persa questa volta contro l’Olanda (o paesi bassi). Alle olimpiadi di Atene del 2004 ha fatto il debutto con la spedizione Serbo-montenegrina. Nel corso delle qualificazioni agli europei del 2008 debuttò con la nazionale maggiore per poi essere convocato ai mondiali del 2010 in Sudafrica, dove scese in campo tutte e tre le partite, anche se i serbi vennero eliminati ugualmente alla fase a gironi.
Dove gioca Krasic
Milos Krasic, come detto, nel 2015 ha firmato un contratto triennale con il Lechia Gdańsk che non gli è stato rinnovato. In estate si era parlato di un possibile ritorno al Vojvodina con cui si era allenato, salvo poi scendere nuovamente in campo in alcune gare non ufficiali con il Lechia. Ad oggi però risulta svincolato e dunque senza squadra. Uno status frustrante, se si pensa soprattutto ai primi sei mesi in bianconero.









