La Juventus ha detto addio anche all’ultimo tassello dell’attacco di Conte: Fernando Llorente è stato infatti ceduto al Siviglia a parametro zero. In un primo momento il club bianconero aveva sperato in una plusvalenza da circa 7 milioni di euro, grazie all’inserimento di Mauricio Isla nella trattativa, ma l’affare non si è concretizzato, e il club torinese ha deciso di lasciar comunque partire l’attaccante spagnolo. Ma quali sono i motivi di questa scelta, da molti criticata?
L’AFFARE – Come era già successo con Carlitos Tevez, la Juventus si è privata di uno dei suoi attaccanti senza incassare un euro. A differenza dell’operazione che ha portato l’argentino a vestire la maglia del Boca Juniors però, questa volta non sono state neanche inserite delle contropartite. L’idea originaria del club bianconero era quella di ricavare un indennizzo economico di circa 8 milioni, a cui ha però successivamente deciso di rinunciare. La soluzione finale è stata la risoluzione del contratto, con Llorente libero di giocare con la maglia del Siviglia.
LA DECISIONE – L’operazione è a parametro zero, ma i bianconeri risparmieranno comunque oltre 10 milioni di euro, cioè il compenso lordo che Llorente avrebbe percepito nei prossimi due anni. Alla base della decisione di lasciare libero l’attaccante ci sarebbe l’ottimo rapporto che il giocatore ha sempre avuto con il club e con l’ambiente bianconero: non riuscendo a trovare un accordo con il Siviglia, la società torinese avrebbe deciso di venire incontro alla volontà dell’attaccante, lasciandolo partire a parametro zero, proprio come era arrivato.
I SALUTI – “ È stato un vero piacere aver vissuto 2 anni della mia vita nella Juventus, un piacere immenso condividere tante vittorie, allegria e momenti magici con tutti i miei compagni e con tutti voi tifosi. Grazie alla famiglia bianconera per tutto l’appoggio ricevuto, mi sono sentito molto amato in ogni momento e vi porto tutti nel cuore” ha scritto Llorente sulla sua pagina ufficiale Facebook. L’attaccante chiude la sua esperienza con la Juventus dopo 66 presenze e 23 reti, e avendo conquistato due scudetti, una Coppa Italia e due Supercoppe italiane.









