Mihajlovic Inter
Mihajlovic Inter
Walter Mazzarri non sta vivendo uno dei migliori momenti della sua lunga carriera da allenatore ed in casa Inter si parla di un possibile cambio in corsa. Tanti sono i nomi pronunciati sottovoce da tifosi e addetti ai lavori come possibili successori del tecnico toscano. Tra tutti spicca il nome di Sinisa Mihajlovic, ex nerazzurro ed attuale allenatore della Sampdoria, prossima avversaria al Meazza.
In una vigilia blindatissima, il tecnico dei blucerchiati ha dichiarato: “Qualunque allenatore al mondo, compreso me, vorrebbe essere l’allenatore dell’Inter, ma non è questo il momento per parlarne, perché io ho troppo rispetto per gli altri tecnici per fare questi discorsi”.
Sinisa, come si apprende dal portale Gazzetta.it, prosegue parlando della sfida contro l’Inter: “La partita di domani è una grande soddisfazione per tutta la Samp che andrà a giocare a San Siro come terza in classifica con 4 punti di vantaggio. E’ ancora più importante sapere che questi risultati sono arrivati con merito, siamo l’unica squadra imbattuta con la Juve, siamo la seconda miglior difesa del campionato riuscendo sabato scorso a non far segnare la Roma. Dobbiamo restare umili perché la gara con l’Inter sarà per noi la prova del nove. Penso che comunque possiamo fare risultato e una bella figura nella Scala del calcio, e lo dico perché sono convinto di avere i mezzi per farlo. Io ho una squadra di qualità, ma inferiore comunque a certe squadre di grandi club. Per colmare certi gap servono concentrazione, grinta e fame, oltre a preparare perfettamente la partita. Anche l’anno scorso abbiamo avuto occasioni, speriamo di restare in undici stavolta”.
Mihajlovic ha poi parlato anche dei suoi sentimenti da ex nerazzurro: “Io sono rimasto legatissimo all’Inter, a cui penso sempre come la mia famiglia. Devo molto all’Inter e alla famiglia Moratti, e mi ha trattato sempre con stima e sentimenti ricambiati. Moratti è il simbolo di un calcio fatto di passione, quello che ha fatto resta nella storia, ma se ha lasciato la presidenza a Thohir, vuol dire che v’erano le garanzie per farlo. D’altronde è giusto che il nuovo proprietario detti le sue linea guida, altrimenti non sarebbe neanche servita la cessione. Io comunque farò sempre il mio in bocca al lupo all’Inter”.









