INTER-JUVENTUS finisce 0-0: reti inviolate ma una bella gara, ecco il racconto

INTER-JUVENTUS finisce 0-0: reti inviolate ma una bella gara, ecco il racconto

PRIMO TEMPO – L’Inter inizia a trazione offensiva e in forte pressing, ottiene un angolo ma ne concede un altro per parata di Handanovic su Cuadrado. Subito con il pugno di ferro l’arbitro Valeri, giusta l’ammonizione a Marchisio per fallo tattico su Icardi, rivedibile quello a Felipe Melo, che fa fallo su Cuadrado ma perchè quest’ultimo è bravo a spostare il pallone. Subito dopo, al 10′, Jovetic va via in mezzo a due e Khedira capisce che, per fermarlo, si può solo trattenerlo. Giusta l’ammonizione, terza in dieci minuti da parte di Valeri. Al 14′ tocca a Zaza, che guadagna l’amarilla per un fallo su Felipe Melo. La media in questo momento è di un cartellino ogni quattro minuti. Al ventiduesimo la partita è in fase di stallo, entrambe le squadre si coprono e il solo Cuadrado è riuscito a impegnare il portiere avversario. Immediatamente dopo, spinge l’Inter: Perisic di testa fa sbattere la palla sulla mano di Bonucci, con braccio non attaccato al corpo, per quanto poco distante, ma per Valeri non è rigore. Poi ci prova Jovetic, imboccato da Murillo alla perfezione. Buffon esce bene e salva. Non si ferma il momento positivo: ancora un pimpante Brozovic, tira fuori un destro a giro con cui colpisce la traversa, dopo il decisivo tocco di Buffon, autore di un vero miracolo. La Juventus prova a venirne fuori, ma i nerazzurri hanno inserito la quarta, specie Jovetic, che pare sempre quello in grado di spaccare la partita. Ciò è evidente quando parte palla al piede, costringendo Pogba al fallo (ci stava un giallo). Il copione rimane costante: l’Inter attacca e crea scompiglio, specialmente con BrozovicJovetic. La Juventus difende strenuamente e prova con azioni individuali a riportarsi in avanti. Ci riesce nel finale con Zaza, mandato in area da Pogba: arriva però Jeison Murillo, che effettua una chiusura maestosa, salvando la Beneamata. Ma il risultato resta sullo 0-0 e il primo tempo si conclude senza recupero.

SECONDO TEMPO – Riparte forte la Juventus, anche grazie a un errore di Murillo. Il colombiano esagera su Zaza e si fa portare via la palla, che l’italiano passa a Cuadrado: l’esterno bianconero tira rasoterra e Handanovic devia di poco fuori col piede, non benissimo. Tra l’ottavo e il dodicesimo minuto, occasioni da entrambe le parti, con Pogba che si carica la Juve sulle spalle, mentre JoveticIcardi cercano la ripartenza. Il montenegrino, al 13′, cerca il tiro di sinistro, ma la palla rimbalza troppo vicina a Buffon e il portiere blocca in due tempi. Gli risponde, come in un duello, ancora Paul Pogba, ma la conclusione è più facile per Handanovic. Al 64′ minuto, primo cambio per Mancini: entra Fredy Guarin, che eredita il ruolo di Felipe Melo, ammonito e quindi a rischio. Quattro minuti dopo, la Juventus ha il colpo dell’1-0 con Khedira, che – servito da Morata – colpisce il palo a due passi da Handanovic. Successivamente, Alvaro Morata fa spazio a Mario Mandzukic, per il primo cambio della Juventus. Al 78esimo, anche Zaza torna in panchina, con la Juventus che cambia attacco: la coppia è ora Dybala-Mandzukic. Dopo minuti di attacco della Juventus, ne viene fuori l’Inter, con una punizione al limite guadagnata da Icardi. Il tiro di Jovetic si spegne sulla barriera. Poco dopo, Brozovic guadagna fallo dalla parte opposta e fa ammonire Chiellini. L’esecuzione tocca a Perisic, ma la sua traiettoria di sinistro è troppo alta. Dopo l’ennesima occasione per Cuadrado, vengono annunciati i minuti di recupero: si gioca per altri 180 secondi. È l’occasione per un doppio cambio nerazzurro: escono Guarin e Jovetic, entrano Kondogbia e Palacio. I tre minuti di recupero non portano particolari emozioni e la gara si conclude sullo 0-0, risultato che non dà la scossa alla Juventus, mentre l’Inter può accontentarsi di tenere a bada i bianconeri col pareggio.

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Matteo Rasile

Studente di Ingegneria Gestionale al Polimi Interista con la passione per le parole, per le parole sull'Inter e per le parole sul calcio (non solo). Da bambino si sognava calciatore, ora si sogna giornalista. Ci prova.