I TOP & FLOP di EMPOLI-INTER
Dopo aver stilato le pagelle di Empoli-Inter, analizziamo le prestazioni dei migliori e dei peggiori nerazzurri impiegati in questa partita di Serie A. Tra i nerazzurri, apparsi appesantiti e poco lucidi, non possiamo non premiare i due autori dell’azione che ha portato al gol che ha permesso all’Inter di ottenere il massimo con il minimo sforzo. Tra i peggiori invece c’è qualche novità rispetto alle gare del 2015. Andiamo a vedere insieme di chi stiamo parlando.
I TOP
Mauro Icardi – Il capitano nerazzurro sta diventando sempre di più il manifesto del cinismo. Dopo un primo tempo quasi totalmente avulso dal gioco, anche a causa del pressing ben organizzato dalla squadra di Giampaolo, trasforma in rete l’unico pallone a disposizione per fare gol. Se gli si vuole chiedere un lavoro per la squadra, occorre anche insegnarglielo, ma per il momento Maurito fa ciò che gli viene richiesto: segnare.
Ivan Perisic – L’esterno offensivo croato non gioca una partita magistrale, ma la sua costanza è importante, così come risulta, nell’economia della partita, il suo assist per Icardi, inventato dal nulla. Sulla fascia, punta Laurini con un doppio passo e, bruciandolo nello scatto, mette in porta il capitano. Deve ancora trovare costanza e incidere di più, ma continuano ad arrivare buoni segnali.
Joao Miranda – Parole in esaurimento per parlare di lui. Sembra quasi inutile ripetere l’importanza del brasiliano nella nuova Inter di Mancini e le sue prestazioni portano tutte la stessa concentrazione, la solita tranquillità e una difesa strenua e precisa. Negli uno contro uno con Saponara e compagnia dimostra ancora la sua propensione a fermare l’avversario nel duello. Una sicurezza.
I FLOP
Yuto Nagatomo – Partita non compromessa da gravi errori, ma in generale molto confusionaria. Al contrario dello stesso Miranda, il giapponese non garantisce sicurezza quando interviene o gestisce il pallone nella propria trequarti di campo. Se in altre occasioni è risultato importante, contro avversari veloci, sfugge il motivo per cui Mancini l’abbia impegnato in questa occasione, specialmente viste le belle prestazioni di Alex Telles, quando impiegato.
Jeison Murillo – È strano trovarlo tra i peggiori in campo, ma Murillo vive una serata particolare, con affanno e imprecisioni. Avrebbe potuto risultare ancor più determinante, in senso negativo, se Celi avesse fischiato un rigore proprio per un suo fallo su Pucciarelli. La speranza è che si tratti di una giornata storta, e che dalla prossima giornata ritorni Muralla.









