Le 5 grandi vittorie che il Coronavirus potrebbe rovinare

CORONAVIRUS SPORT / Terminare in anticipo le competizioni – rinunciando ai sogni di gloria ma rispettando la tragica epidemia che sconvolge il mondo – o ripartire per sollevare gli ambiti trofei, seppur con una ‘fama mutilata’ ? Abbiamo pensato alle cinque ‘vittorie mancate‘ che potrebbero (data la situazione in divenire, il condizionale è d’obbligo) verificarsi in questa stagione.

(I laziali Immobile e Milinkovic esultano dopo un gol )

CORONAVIRUS SEI NAZIONI: la Francia 10 anni dopo il Grande Slam

Una vittoria larga sull’Irlanda avrebbe potuto consegnare la coppa ai Galletti a dieci anni di distanza dall’ultimo successo nel Sei Nazioni (trofeo numero 25), ottenuta con un Grande Slam. La sconfitta dei Bleus  contro la Scozia, nel turno precedente lo stop, aveva rimesso in discussione i giochi di un torneo interrotto nel momento più caldo.

CORONAVIRUS SERIE A: “Lotito vuole questo scudetto? Se lo prenda!

Sono state le parole proferite in tono grave da Cellino, Presidente del Brescia, che sul Patron della Lazio ha aggiunto:” Pensa di avere una squadra imbattibile”. In effetti, la recente vittoria sull’Inter e il successo in Supercoppa contro la Juve (che faceva seguito all’affermazione di campionato) poneva i biancocelesti tra i pretendenti al titolo, dopo 20 anni. La classifica comunque li vedeva al secondo posto dietro proprio ai Campioni d’Italia in carica, l’avversario più difficile da battere.

CORONAVIRUS NBA: era arrivato il momento dei Lakers?

Che il 2020 gialloviola sarebbe stato maledetto si è visto subito, fin dal tragico incidente occorso a Kobe Bryant (26 gennaio). Gli esperti davano i Lakers come super favoriti nella corsa all’Anello, visto il dominio in campionato e le prestazioni molto convincenti di Lebron James, dei Davis e Green in rampa di lancio, degli esperti Rondo e Howard e di un sorprendente Caruso. Allo Staples Center il titolo manca dal 2010 e i playoff raggiunti con largo anticipo, dopo sei anni di nulla, facevano davvero ben sperare.

(Il Laker Caruso dà il ‘cinque’ a LeBron James)

CORONAVIRUS LEGA A1: la Virtus è tornata

Nel girone regolare, la Virtus Bologna stava rullando gli avversari e il PalaDozza, o meglio la Virtus Arena sembrava un fortino inespugnabile con le 10 vittorie in 10 partite delle ‘Vu Nere’. Teodosic e Markovic stavano trascinando i compagni ad un successo (sarebbe stato lo scudetto numero 16) che sembrava davvero a portata di mano, dopo 19 anni. Se sarà titolo o meno, comunque la strada pare tracciata e la Virtus tornerà grande.

CORONAVIRUS PREMIER LEAGUE: lo strano caso del Liverpool

Trenta lunghissimi anni sono passati dall’ultimo titolo di Premier League, quando i Reds erano realmente il club più blasonato d’Inghilterra. Nonostante due Champions e una Coppa Uefa vinte (oltre a varie coppe Nazionali), i tifosi ambivano più di ogni altra cosa alla coppa creata dalla gioielleria Asprey&co. E nel 2014 vi arrivarono davvero vicini, prima del famigerato scivolone di Gerrard. E ora? Il Liverpool le aveva vinto tutte (tolto un pari e un recente k.o.) e aveva 25 punti di vantaggio sul City, secondo. Ad Anfield era tutto pronto per la grande festa poi il Coronavirus ha cambiato completamente il clima.

Anche il Benevento (avanti 20 punti in Serie B), i gloriosi Leeds (in Championship) e Coventry (League One) sembravano finalmente pronte al salto.
D’altro canto ci sono club che hanno tirato un sospiro di sollievo come  Espanyol e Werder Brema e potrebbero evitare una clamorosa retrocessione. Così  il Racing Santander, anche se questo stop potrebbe non bastare per fermare la crisi societaria. Fino a Sampdoria, Genoa, Torino, West Ham, Watford che rischiavano di rimanere invischiate nelle semisconosciute sabbie mobili della zona rossa. Poi, la chiusura anticipata della stagione sciistica ha incoronato la grande Federica Brignone e, per la prima volta, una italiana è salita sul trono del mondo della neve.
Tuttavia è chiaro che la lotta al Covid-19 ha la priorità su qualsiasi attività e ogni decisione presa, anche la più drastica, volta a combattere la pandemia è sicuramente la migliore da adottare.

(La delusione di ‘Momo’ Salah, attaccante del Liverpool)