Alla fine dell’Europeo, di questo Settebello rimane soltanto un bellissimo ricordo. Gli azzurri infatti cedono a Spagna (prima) e Croazia (poi) centrando solo il quarto posto.
DALLE STELLE ALLE STALLE – L’Italia vola nella prima fase dove liquida l’Ungheria con una prestazione mostruosa e nei quarti di finale spazzava via la Russia, col punteggio di 11-1. Impeccabile. Ma le prove dure dovevano arrivare con le semifinali dove Spagna, Croazia e Serbia apparivano leggermente più forti, sicuramente più muscolose.
Gli azzurri giocano alla pari contro i padroni di casa e vedono non convalidarsi un gol (con tiro di Figlioli) che aveva abbondantemente varcato la linea a soli 8 secondi dalla sirena. Fatto che condanna l’Italia al k.o. per 8-7. L’Italia perde lucidità e cede alla Croazia senza combattere più di tanto.
Il percorso viene macchiato da un peccato originale: la campagna selvaggia di naturalizzazioni che hanno portato in Nazionale giocatori forti ma che con l’Italia spartiscono poco. E tutto sommato, Campopiano meritava una chance. Al netto di questa considerazione, l’Europeo italiano è stato emozionante con il miglior gioco espresso fino alle semifinali e la consapevolezza che la medaglia sarebbe stata meritata. Inoltre, la paura dell’assenza di Tempesti è subito svanita: Del Lungo ha sfoderato prestazioni incredibili!










