Una la gara giocata nella notte di Playoff NBA 2015. Alla Oracle Arena andava in scena il primo atto delle NBA Finals, con Golden State Warriors e Cleveland Cavaliers pronte a sfidarsi per contendersi il titolo. A spuntarla sono stati i padroni di casa, al termine di uno splendido match vissuto sul filo dell’equilibrio e risoltosi dopo 1 OT: 108-100 il finale in favore di Curry (26 e 8 assist) e compagni, giunti con più benzina in corpo (e più effettivi a disposizione) ai 5 minuti decisivi del match e graziati da James e Shumpert in occasione dei due tiri per la vittoria scoccati e falliti al termine dei tempi regolamentari. Partiti a rilento ed imprecisi al tiro, i Warriors hanno immediatamente subìto il grande avvio di LeBron James (12 nel primo quarto, 19 a fine primo tempo), capace di portare insieme ad Irving (23, 7 rimbalzi e 6 assist finali) i Cavs al massimo vantaggio (29-15): la reazione dei padroni di casa, tuttavia, non si è fatta attendere, giunta dall’ottimo impatto di Marreese Speights (8 dalla panchina) e di un Andre Iguodala in grande serata (15 punti ed un grande lavoro difensivo), bravi a guidare Golden State al rientro con sorpasso firmato Curry (46-41) nel finale di 2° periodo. Tornati con la testa avanti (51-48) all’intervallo, grazie alla tripla di J.R. Smith (9 con 3-10 da 3), i Cavs hanno nuovamente riallungato sul +7 (59-52) in avvio di ripresa, salvo poi giocarsi il match punto a punto fino al termine: un continuo botta e risposta, tra la solide prestazioni di Mozgov e Thompson (16 con 7 rimbalzi per il russo, 2 con 15 rimbalzi per il canadese) ed un duo Curry-Thompson (21 per Klay) meno brillante del solito, ma comunque abile a trovare canestri importanti per tenere i Warriors attaccati al match. Il momento decisivo arriva all’interno dell’OT: 4 liberi di Curry e una tripla di Barnes (11 con 3-5 da 3) spingono Golden State sul +7, e Kyrie Irving cade male su un cambio di direzione palla in mano. Costretto ad uscire con le stampelle dalla Oracle Arena dopo un movimento innaturale del ginocchio, il play dei Cavs rischia ora di dover saltare il resto della serie: un ulteriore guaio, dopo quello relativo a Kevin Love, che potrebbe condizionare parecchio Cleveland, totalmente bloccatasi in attacco e capace di trovare i primi due punti dell’OT a 13 secondi dalla fine con il 44° timbro nel match di un mai domo LeBron James, la cui prestazione monstre non è servita ai Cavs per invertire subito il fattore campo. Con tanta sofferenza, i Warriors portano a casa il punto dell’1-0 nella serie: appuntamento per gara2 fissato domenica, con Cleveland in ansia per le condizioni di Irving e pronta ad aggrapparsi ancora ad un LeBron strepitoso.










