I Boston Celtics tornano dopo molto tempo nella posizione di classifica a cui ci avevano abituato negli anni gloriosi, raggiungendo in testa alla Eastern Conference i Cleveland Cavaliers (che saranno impegnati la prossima notta contro gli Spurs) grazie alla vittoria interna sui Miami Heat, dopo una gara molto equilibrata. Celtics bravi ad accumulare un discreto vantaggio e a gestirlo con saggezza fino alla sirena di fine gara. Per gli Heat seconda sconfitta di fila che non compromette però la posizione in classifica. La partita della notte era sicuramente quella in scena al Toyota Center, con gli Houston Rockets di James Harden che hanno la meglio sugli Oklahoma City Thunder di Russell Westbrook, nonostante la trentaseiesima tripla doppia stagionale di quest’ultimo. Rockets che scappano via nel primo tempo fino a raggiungere il +25, irraggiungibile dai Thunder nonostante un’ottima reazione.
I Chicago Bulls vincono sul campo dei Milwaukee Bucks e vincono un derby importante anche per quanto riguarda la zona calda della Eastern Conference. Straordinaria prova di squadra dei Bulls, che accelerano nel terzo quarto e non lasciano scampo ad Antetokounmpo e compagni. Sugli scudi un ritrovato Rajon Rondo che rientra nel quintetto titolare e sfiora la tripla doppia, mancata solo per una assist ed un rimbalzo. Rimanendo nella stessa zona di classifica, tornano prepotentemente in corsa per un posto nei playoffs, i Charlotte Hornets di Marco Belinelli, che hanno la meglio sui Phoenix Suns grazie ad uno straordinario primo tempo. Otto punti per l’italiano di San Giovanni in persiceto.
Steph Curry e Klay Thompson trascinano i Golden State Warriors nella vittoria contro una delle squadre con cui i campioni 2015 soffrono di più storicamente, i Memphis Grizzlies. Solito gioco fisico espresso dagli ospiti, che questa volta escono sconfitti però dalla Oracle Arena, affondati dagli Splash Brother, autori di 12 triple su 23 tentativi. Decisivo per il risultato finale il quarto periodo, molto sofferto in fase offensiva da Gasol e compagni. I Denver Nuggets cedono l’ottava posizione nella Western Conference ai Portland Trail Blazers, dopo la sconfitta interna contro i New Orleans Pelicans di Anthony Davis. Gara senza storia, con i padroni di casa molto imprecisi nella metà campo offensiva e gli ospiti trascinti dal talento con il numero 23, che non fa rimpiangere l’assenza di DeMarcus Cousins.
Ne approfittano come già detto i Portland Trail Blazers che battono agilmente i Los Angeles Lakers sul parquet dello Staples Center e dentrano finalmente nella zona Playoffs, obbiettivo minimo ad inizio stagione per Lillard e compagni. Blazers padroni assoluti del match per tutto il corso dei 48 minuti anche grazie all’energia in uscita dalla panchina della coppia Crabbe-Aminu. Staples Center che viene violato due volte nel corso della notte. Poche ore prima dei Blazers infatti, eran stati i Sacramento Kings ad imporsi sui Los Angeles Clippers con il risultato di 97-98 grazie ad una canestro di Cauley-Stein a poco più di tre secondi dalla sirena. I Clippers pagano un pessimo apporto della loro panchina, non all’altezza dei titolari.
Gli Atlanta Hawks perdono a sorpresa tra le mura amiche contro i Brooklyn Nets, giunti alla quinta vittoria nelle ultime dieci partite. Partita a senso unico già dai primi minuti, con uno straordinario Brook Lopez che sfrutta al meglio le assistenze di Jeremy Lin. Hawks che sono quindi risucchiati dalla lotta per la post season, composta ormai da sette squadre, che si contenderanno quattro posti fino all’ultima partita. Tra questi, gli Indiana Pacers usciti vincitori dal match casalingo contro i Philadelphia 76ers, grazie a sette giocatori che suprano la doppia cifra.









