Ben dodici partite giocate nella notte NBA, in cui non mancano sorprese e partite al cardiopalma. Cominciando dai Miami Heat, che ormai non possono essere più definiti una sorpresa. I ragazzi di coach Spoelstra raggiungono la dodicesima vittoria consecutiva, asfaltando i poco combattivi Milwaukee Bucks in casa loro. Mattatore della serata un ritrovato Hassan Whiteside da 23+16. Gli Heat avanzano sempre più minacciosi verso le prime otto posizioni della Eastern Conference.
Nelle zone alte di classifica vincono senza particolari problemi le tre potenze della lega: i San Antonio Spurs, i Golden State Warriors e i Cleveland Cavaliers, che hanno la meglio rispettivamente su Indiana Pacers, Chicago Bulls e Philadelphia 76ers. Sugli scudi, oltre alle solite stelle di queste tre squadre, Kyle Korver che dopo un difficile periodo di ambientamento in casa Cavs, sembra un giocatore ritrovato e che può essere un’arma in più nel finale di stagione per i campioni NBA in carica.
Vincono ancora i Washington Wizards a cui questa volta sorridono gli overtime, fatali nel big match contro i Cleveland Cavaliers. Questa volta, John Wall e compagni espugnano il Barclays Center di Brooklyn, contro i Nets che giungono all’undicesima sconfitta di fila. Solita ottima prova al tiro per Bradley Beal, che mette a referto 31 punti, e del già citato Wall autore di canestri pesantisimi nel finale.
Restando nelle zone alte della Eastern Conference, perdono entrambe le dirette concorrenti al primato dei Cavs: i Toronto Raptors e i Boston Celtics, sconfitti in casa dei Minnesota Timberwolves e dei Sacramento Kings. Ai canadesi infatti, non basta la solita prova di sostanza delle due stelle Lowry e DeRozan, e devono arrendersi ai colpi dei giovani terribili di Minneapolis. Per i Celtics invece, pessimo secondo tempo dopo essere stati in partita per tutta la prima metà di gara. Sacramento Kings che dimostrano di saper vincere nonostante l’assenza di DeMarcus Cousins, sospeso dalla commissione disciplinare.
In piena zona Playoffs della Western Conference vincono tutte le squadre all’inseguimento degli Houston Rockets. I Memphis Grizzlies sbrigano la pratica Phoenix Suns vincendo di 19 punti e giocando un’ottima partita di squadra con ben 6 giocatori in doppia cifra. Gli Utah Jazz asfaltano i New Orleans Pelicans nella ripresa, dopo un primo tempo giocato alla pari, trascinati da un redivivo Joe Johnson. Mentre i Los Angeles Clippers espugnano il Madison Square Garden dopo una partita giocata alla pari e decisa da un’accelerata finale degli ospitiò. Da segnalare l’allontanamento dal palazzetto dell’ex stella dei Knicks Charles Oakley dopo una lite furibonda con il proprietario della franchigia James Dolan.
Nelle restanti due partite della serata, vincono i Detroit Pistons e gli Atlanta Hawks, che hanno la meglio di Los Angeles Lakers e Denver Nuggets senza troppi problemi, grazie alle super prestazioni di Andre Drummond per i Pistons e di Dennis Schroder per i ragazzi di coach Budenholzer.









