Ventiquattro squadre impegnate nella notte NBA, ecco i risultati:
ORLANDO MAGIC – INDIANA PACERS 88-98 (23-28; 47-56; 74-80; 88-98)
Ottima vittoria esterna per gli Indiana Pacers nonostante la brutta prova della loro stella Paul George. Primo tempo a tinte giallo-blu, con gli ospiti che si portano in doppia cifra di vantaggio e concludono il primo tempo sul +9. Nella ripresa, i Magic tentano di reagire ma non riescono a tornare sotto e devono arrendersi a Miles e compagni.
Orlando Magic: Ibaka 20 pt. (9 rimbalzi); Vucevic 15 pt. (15 rimbalzi)
Indiana Pacers: Miles 16 pt.; Robinson 14 pt.
CLEVELAND CAVALIERS – MINNESOTA TIMBERWOLVES 125-97 (36-32; 63-60; 93-79; 125-97)
Vincono abbastanza agilmente i Cavs alla Quicken Loans Arena, guidati dal solito King James e da un ottimo Kyle Korver in uscita dalla panchina. Primo tempo piuttosto equilibrato, con i WOlves che riescono a rimanere a contatto grazie alla coppia Towns-Wiggins. Al rientro in campo dopo l’intervallo lungo però, gli ospiti sprofondano causa delle pessime percentuali al tiro e regalano ai padroni di casa la vittoria.
Cleveland Cavaliers: James 27 pt. (12 assist); Korver 20 pt.
Minnesota Timberwolves: Towns 26 pt. (12 rimbalzi); Wiggins 23 pt.
BOSTON CELTICS – TORONTO RAPTORS 109-104 (28-30; 51-62; 77-85; 109-104)
Al TD Garden di Boston va in scena il match della notte, in uno scontro diretto che sa di secondo posto nella Eastern Conference. Prima parte di gara che pende a favore dei Raptors, che si portano sul +11 a fine primo tempo e riescono a mantenere un buon vantaggio fino alla sirena del terzo quarto. Nell’ultimo periodo di gioco però, gli ospiti compiono un clamoroso harakiri, tirando malissimo dal campo e facendosi superare dai padroni di casa nel fianle, trascinati dal solito Isaiah Thomas.
Boston Celtics: Thomas 44 pt.; Crowder 14 pt.
Toronto Raptors: Lowry 32 pt.; Sullinger 13 pt.
BROOKLYN NETS – NEW YORK KNICKS 90-95 (27-15; 45-38; 69-64; 90-95)
Trionfo sudato dei Knicks nel derby di New York, in scena al Barclays Center di Brooklyn. Partita a basso punteggio, con i Nets che prendono in mano il pallino del gioco nel primo tempo, chiuso sul +7. I padroni di casa rimangono avanti fino a 12 minuti dalla fine, quando si svegliano i Knicks e soprattutto Kristaps Porzingis, che si mette in proprio e condanna i nets alla 23ima sconfitta nelle ultime 25 gare.
Brooklyn Nets: Hollis-Jefferson 16 pt.; Bogdanovic 15 pt.
New York Knicks: Porzingis 19 pt. (12 rimbalzi); Hernangomez 16 pt. (16 rimbalzi)
MIAMI HEAT – ATLANTA HAWKS 116-93 (29-22; 62-47; 94-71; 116-93)
Inarrestabili i Miami Heat che collezionano la nona vittoria consecutiva, battendo agilmente i più quotati Atlanta Hawks. Partita subito in discesa per i padroni di casa, che chiudono i primi 24 minuti sul +15 e possono quindi giocare un secondo tempo più tranquillo. Alla ripresa delle operazioni, gli Hawks abbandonano del tutto la partita, trasformandola in una marcia trionfale dei padroni di casa verso l’ennesima vittoria che di fatto li etichetta come pericolosi per la lotta ai Playoffs.
Miami Heat: Dragic 27 pt.; Waiters 20 pt.
Atlanta Hawks: Bazemore 14 pt.; Schroder 12 pt.
DETROIT PISTONS – NEW ORLEANS PELICANS 118-98 (34-30; 60-54; 83-81; 118-98)
Buona vittoria interna per i Detroit Pistons, che battono i Pelicans e rimangono saldamente al nono posto nella Eastern Conference. Partita molto equilibrata nei primi tre quarti, con le due squadre che giocano punto a punto e Caldwell-Pope che risponde ad ogni colpo sferrato da Anthony Davis. Negli utlimi 12 minuti però, black-out totale per gli ospiti in entrambi i lati del campo e regalano ai pistons un parziale di +18 che decide il match. Carrer-high da 38 punti per Caldwell-Pope.
Detroit Pistons: Caldwell-Pope 38 pt.; Harris 19 pt.
New Orleans Pelicans: Davis 31 pt. (12 rimbalzi); Holiday 22 pt. (11 assist)
DALLAS MAVERICKS – PHILADELPHIA 76ERS 113-95 (20-23; 50-47; 81-69; 113-95)
Terza vittoria consecutiva per i Dallas Mavericks che si portano a sole tre vittorie di distanza dall’ottavo posto nella Western Conference. Primo tempo molto equilibrato, con i Sixers che cercano l’allungo ma vengono ripresi da un contro parziale dei Mavs, che chiudono il primo tempo con 3 punti di vantaggio. In apertura di secondo tempo, gli ospiti staccano completamente la spina e regalano l’allungo decisivo ai Mavs che ringraziano e scappano via fino al 113-95 finale.
Dallas Mavericks: Curry 22 pt.; Mejri 16 pt. (17 rimbalzi)
Philadelphia 76ers: Okafor 16 pt.; Ilyasova 13 pt. (10 rimbalzi)
DENVER NUGGETS – MEMPHIS GRIZZLIES 99-119 (18-27; 49-62; 69-87; 99-119)
Serata da dimenticare per i Denver Nuggets che oltre al danno di perdere in casa contro i Memphis Grizzlies, subiscono anche la beffa, ossia un infortunio all’inguine per Danilo Gallinari. Partita a senso unico al Pepsi Center, con i Grizzlies che controllano il ritmo del match fin dalle prime battute e dominano in entrabi i lati del campo, portandosi sul +13 a fine primo tempo. Nella ripresa, i Nuggets non trovano le energie per la reazione e sprofondano fino al -20 sotto i colpi di Gasol e compagni.
Denver Nuggets: Gallinari 14 pt.; Arthur 14 pt.; Mudiay 14 pt.
Memphis Grizzlies: Gasol 24 pt.; Conley 18 pt.
UTAH JAZZ – MILWAUKKE BUCKS 104-88 (30-27; 61-43; 80-61; 104-88)
Continuano a macinare vittorie i Jazz, che sbrigano senza troppi problemi anche la pratica Milwaukee Bucks. Ospiti che rimangono in partita solo nel primo quarto e già nei secondi 12 minuti di gara sono costretti a sproofondare sul -18 dopo un parziale di 31-16. Nel secondo tempo, i Jazz controllano il match senza particolari grattacapi, anche causa all’arrendevolezza degli ospiti.
Utah Jazz: Hayward 27 pt.; Gobert 26 pt. (15 rimbalzi)
Milwaukee Bucks: Parker 17 pt.; Monroe 13 pt.
PHOENIX SUNS – LOS ANGELES CLIPPERS 114-124 (31-38; 59-62; 88-92; 114-124)
Ottima vittoria esterna per i Los Angeles Clippers, che sconfiggono i Phoenix Suns grazie ad un ormai pienamente recuperato Blake Griffin. Partita molto equilibrata fino alla sirena del terzo quarto, con i Clippers sempre avanti nel punteggio ma che non riescono a scrollarsi di dosso i combattivi Suns. Nell’ultimo periodo, i padroni di casa devono però arrendersi alla superiorità degli ospiti, che approfittano dell’ottima serata di Raymond Felton per andare sul +10 e chiudere i conti.
Phoenix Suns: Bledsoe 41 pt. (8 assist); Booker 20 pt.
Los Angeles Clippers: Griffin 29 pt.; Felton 18 pt.
OKLAHOMA CITY THUNDER – CHICAGO BULLS 100-128 (20-21; 47-55; 73-94; 100-128)
Brutta sconfitta in casa per i Thunder che si allontanano dal treno quarto posto formato dal terzetto Clippers, Grizzlies e Jazz. Padroni di casa che rimangono in partita solo per un tempo, chiuso sul -8 e ancora con qualche speranza di rimonta. In apertura di ripresa però, i Bulls allungano fino al +20 e spengono ogni speranza rimasta nel cuore dei ragazzi coach Donovan. Quarto periodo di puro garbage-time fino ad arrivare al 100-128.
Oklahoma City Thunder: Westbrook 28 pt. (8 assist); Grant 15 pt.
Chicago Bulls: Butler 28 pt.; Wade 18 pt.
GOLDEN STATE WARRIORS – CHARLOTTE HORNETS 126-111 (41-21; 77-56; 108-85; 126-111)
Continua la marcia trionfale dei Golden State Warriors verso la conquista della prima posizione nella Western Conference. Vittima sacrificale della nottata sono i Charlotte Hornets di Belinelli. Primo tempo da urlo per i padroni di casa, con Curry e Thompson che producono 26 punti a testa e portano i giallo-blu sul +21. Secondo tempo che si apre sulla falsa riga del primo, con i campioni 2015 che amministrano il vantaggio. Nell’ultimo quarto, gli Hornets hanno una timida reazione che però non serve per rientrare in partita.
Golden State Warriors: Curry 39 pt. (8 assist); Thompson 29 pt. (8 assist)
Charlotte Hornets: Kaminsky 24 pt.; Belinelli 16 pt.









