Home » »
NBA – Rientra George, Indiana supera Miami. Houston passa ad Oklahoma City, gli Spurs frenano i Warriors

NBA – Rientra George, Indiana supera Miami. Houston passa ad Oklahoma City, gli Spurs frenano i Warriors

nba michael jordan

NBA

7 le gare giocate nella notte NBA. Gli Houston Rockets espugnano la Chesapeake Arena di Oklahoma City, infliggendo ai Thunder la 3° sconfitta consecutiva e complicando sempre più la corsa ai playoff di Westbrook e compagni: 115-112 il finale di un match deciso, sostanzialmente, grazie ad una grande partenza della formazione ospite, capace di ottenere 10 punti di vantaggio al termine del primo quarto di gioco (27-17) grazie al duo Harden (41, 6 rimbalzi e 6 assist) – Howard (22 e 8 rimbalzi). Avanti sino a 3 minuti dal termine e raggiunti da una tripla di Westbrook (40, 11 e 13 rimbalzi), i Rockets hanno poi ripreso in mano il match, approfittando dell’errore finale da 3 dello stesso prodotto di UCLA e portando a casa il 3° successo consecutivo. Thunder ora con mezza partita di vantaggio sui New Orleans Pelicans, impegnati dopodomani nel match contro i Golden State Warriors. Vince anche la seconda squadra ad Est, i Cleveland Cavaliers, che superano i Chicago Bulls (99-94) mantenendo il vantaggio acquisito nel primo tempo di gioco e controllando il rientro ospite nella ripresa. 27 per Irving, 24 per Smith (con 8-17 da 3) e tripla-doppia per LeBron James (20, 10 rimbalzi e 12 assist) in casa Cavs, mentre ai Bulls non sono bastati i 24 di Dunleavy, i 17 (con 6 assist) di Brooks e i 16 di Butler.

Nella notte del grande ritorno sul parquet di Paul George (13 punti), dopo il terribile infortunio subito in preseason, Indiana conquista un fondamentale successo sui Miami Heat (112-89) che permette ai Pacers di scavalcare la squadra di Spoelstra e di riportarsi ad un solo match di distanza dall’8° posto. Gara costantemente controllata dai padroni di casa, capaci di prendere il largo nella ripresa grazie ai 19 di Solomon Hill, ai 23 (con 12 rimbalzi) di Scola dalla panchina e ai 17 di Miles. Inutili, per gli Heat, i 27 di Wade, i 17 di Ennis e i 15 di Dragić: Miami al 4° K.O. consecutivo ed ora a serio rischio playoff. I San Antonio Spurs interrompono la striscia di 12 vittorie consecutive dei Golden State Warriors, superando Curry (24 e 6 assist) e compagni 107-92 al termine di un match controllato sin dall’inizio, grazie ad uno strepitoso Kawhi Leonard (26) e alle ottime prove di Duncan (19 e 7 rimbalzi) e Green (18). Warriors totalmente fuori partita, con un Thompson da soli 6 punti segnati (3-11) ed i soli Bogut (10), Iguodala (10) e Barbosa (12) capaci di chiudere in doppia cifra.

New York supera Philadelphia (101-91) grazie ad una gran prova di Bargnani (25 e 8 rimbalzi) e all’ottima regia di Larkin (15, 11 rimbalzi e 7 assist), capace di coinvolgere al meglio anche Hardaway (12) e Thomas (14 e 9 rimbalzi). 17 per Smith e Thompson e 14 per Noel (9 rimbalzi) e Covington in casa Sixers. Utah espugna Sacramento (101-95), trascinata dai 25 punti di un grande Hood e capace di piazzare il break decisivo per spezzare l’equilibrio del match nel 4° quarto. 26 e 12 rimbalzi per Cousins e 20 per McLemore in casa Kings. Nell’ultima gara giocata nella notte, facile successo per i Clippers sui Lakers (106-78) nel derby di Los Angeles: gara senza storia comandata facilmente da Griffin (18), Jordan (16 e 11 rimbalzi) e compagni, innescati dai 15 assist di Chris Paul. 16 per Johnson e 10 per Brown e Black (con 9 rimbalzi) in casa Lakers.

Picture of Simone Nobilini

Simone Nobilini

Football and basketball lover since 1990, tra il Mediolanum Forum e molteplici notti insonni per l'NBA. Laureato in Linguaggi dei Media presso l'Università Cattolica di Milano, con un unico desiderio: vivere grazie all'ambito in cui sogno di lavorare, il giornalismo.