10 le gare giocate nella notte NBA. Detroit sbanca Orlando (109-86 finale) grazie ad un immarcabile Jodie Meeks (34 punti con 9-11 da 3) e alla bella prova di Andre Drummond (17 e 22 rimbalzi) sotto canestro. Avanti solamente all’interno della prima frazione di gioco, per poi essere travolti dalla formazione ospite, i Magic si sono appigliati, inutilmente, ai 16 di Oladipo e ai 15 di Harris. Atlanta supera Cleveland, priva di LeBron James, nonostante i 35 e 9 assist di Kyrie Irving: alla Philips Arena finisce 109-101, con gli Hawks in controllo per l’intera durata del match (26 e 9 rimbalzi Millsap, 23 e 11 assist Teague e 19 e 8 rimbalzi Korver) e capaci di approfittare della giornata no di Kevin Love (7 punti e 1-8 dal campo), con il solo Tristan Thompson (18 e 13 rimbalzi) a lottare sotto canestro.
A sorpresa, Brooklyn passa a Chicago (96-82) grazie al decisivo parziale del 2° quarto (31-14) mai più recuperato dai Bulls, in blackout dopo una buona frazione di gioco chiusa sul +7 (31-24). Pesano, su Chicago, le brutte prove di Rose (4 punti con 2-15 dal campo) e Butler (8 punti con 3-12 dal campo), con il solo Dunleavy (23) a tentare di riportare in partita, invano, i padroni di casa. Per Brooklyn, 29 punti di un grande Lopez e 20, con 11 rimbalzi, per Joe Johnson. Nel big match della notte, invece, Memphis supera San Antonio 95-87, nonostante il tentativo di rimonta Spurs (sempre senza Parker e Leonard) nella ripresa grazie ai 18 di Joseph e Belinelli. Decisiva una grande prima parte di gara dei Grizzlies, trascinati dai 30 di un super Conley (con 7 rimbalzi e 6 assist) e dai 17, con 9 rimbalzi, di Marc Gasol.
New Orleans supera in volata Phoenix: 110-106 il finale per i Pelicans, guidati dai 24 (con 8 rimbalzi) di Evans e dai 21 di Holiday, con il solito, positivo contributo di Davis (19 e 18 rimbalzi) ed Anderson (19 e 8-10 dal campo). Al termine di un match piuttosto equilibrato, sigillato dai liberi di Fredette nel finale, a Phoenix non sono bastati i 22 di Dragić, i 21 di Bledsoe e i 17 di Gerald Green. Netto successo per i Dallas Mavs, che nell’altro big match in programma in nottata superano 114-87 i Washington Wizards comandando dal 1° all’ultimo periodo ed effettuando il break decisivo nel 2° quarto (36-21 il parziale). 20 di Ellis, 14 di Parsons, Jefferson e Villanueva in casa Mavericks; 11 per Wall ed Humphries e 10 per Gortat e Beal tra le fila dei Wizards.
I Lakers espugnano Denver (111-103) scavando il solco decisivo per portare a casa il match nella prima metà di gara (62-46 all’intervallo) e resistendo al tentativo di rimonta Nuggets nella ripresa. Decisiva la tripla-doppia di Bryant (23, 11 rimbalzi e 11 assist), insieme alla buone prove di Price (18) e Johnson (16). Ai Nuggets non sono bastati, invece, i 16 con (9 assist) per Lawson e Nurkic e gli 11 di Afflalo e Mozgov. Utah supera Minnesota 100-96 (30 Muhammad, 21 Wiggins) al termine di un match equilibrato e risolto nel solo ultimo periodo, grazie al talento di Hayward e Burke (26) e alla consistenza sotto canestro di Favors (15 e 8 rimbalzi) e Kanter (14 e 12 rimbalzi).
Nel terzo big match della notte, Portland supera Toronto 102-97 all’OT, dopo 48 minuti di grande equilibrio spezzato, nel tempo supplementare, dal duo Lillard (26 e 9 assist) – Aldridge (23 e 13 rimbalzi) e dall’ottima prova di Matthews (19 e 6 rimbalzi). Rimontati nel quarto finale, iniziato con 7 punti di vantaggio, i Raptors si sono arresi alla pessima percentuale nel tiro da 3 (4-22), chiudendo con i 25 e 7 rimbalzi di Lowry ed i 14 di Johnson e Valanciunas (con 8 rimbalzi). Nell’ultima gara giocata nella notte, Golden State travolge Philadelphia in una gara senza storia, chiusa dai Warriors con ben 7 uomini in doppia cifra (23 Speights, 17 Barbosa, 14 Thompson e 13, con 9 assist, per Curry). Inutili, per i Sixers, i 19 di Sims: 126-86 il finale della Oracle Arena, che costa a Philadelphia il K.O. numero 26 in stagione.










