La 19^ giornata manda in “vacanza” il campionato, che riprenderà domenica 26 febbraio, quando Brescia e Avellino si sfideranno nell’anticipo di mezzogiorno. A partire già da giovedì, andranno in scena le Final Eight di Coppa Italia, dove tutte le compagini proveranno a mettere la sabbia negli ingranaggi di Milano. Vedremo, al termine della competizione, quanta energia psicofisica rimarrà alle varie formazioni per proseguire al meglio la stagione regolare. Dopotutto, i verdetti si delineano negli ultimi tre mesi, il periodo rovente è alle porte, finalmente. Calma e gesso, ora ogni errore può costar caro.
SASSARI-CANTU’ 80-65
(21-12;33-35;57-52;80-65)
Troppa Dinamo per la “Regina“, che in terra sarda esce con le ossa rotte. Il rientro di Dusko Savanovic, ala dal grande quoziente intellettivo cestistico, è coinciso con il successo di Sassari, dopo il preoccupante giro a vuoto di Brescia. Federico Pasquini ritrova solidità mentale e compattezza difensiva, consentendo di incanalare sui binari voluti il destino dell’incontro. I Brianzoli, nonostante il vantaggio alla pausa lunga (33-35), smettono di battere il chiodo quando ancora caldo, complice una prestazione poco esaltante di Pat Calathes e di Darden Tremmell. Ha vinto la squadra che ha messo sul parquet maggior determinazione, Kiril Bolshakov avrà ancora molto da lavorare sull’approccio psicologico alla partita dei suoi uomini, discontinui in questo campionato.
Sassari: Stipcevic 17 pt. (2 ass.); Savanovic 16 pt. (3 r.)
Cantù: Johnson 21 pt. (6 r.); Dowdell 18 pt. (2 ass.)
CAPO D’ORLANDO-TRENTO 63-71
(15-17;33-37;49-55;63-71)
L’Aquila, inebriata dal clima mite della Trinacria, si trasforma in un avvoltoio, spiccando il volo che le consente di calare un poker di vittorie. La gara è stata equilibrata fino al 30′ quando Trento compie uno strappo piccolo, ma fondamentale per portare tra le Alpi 2 punti pesantissimi, da un campo in cui era uscita vincitrice solo l’Olimpia Milano durante la 1^ giornata. I siciliani, guidati da Nikola Ivanovic, pagano una percentuale disastrosa dall’arco (18.2%), contro il 40% della formazione bianconera. Gennaro Di Carlo però non si scoraggia, un incidente, in un percorso finora incantato, non potrà assolutamente minare le consapevolezze acquisite, grazie ad una crescita costante, con impegno e faccia tosta.
Capo d’Orlando: Ivanovic 15 pt. (3 r.); Archie 11 pt.
Trento: Marble 12 pt. (6 r.); Gomes 11 pt.
BRINDISI-VARESE 80-58
(15-18;38-34;59-43;80-58)
Sconfitta cocente quella che la truppa di Meo Sacchetti infligge a Varese, che, in concomitanza con la larga vittoria di Cremona, si trova sola all’ultimo posto in graduatoria. Attilio Caja appare sconsolato, in fin dei conti i biancorossi sono stati in partita per 25′, poi il buio totale ha preso il sopravvento, gettando nell’oblio più profondo ogni speranza di vittoria. Merito di un Brindisi caparbio, in grado di esprimere una pallacanestro frizzante, seguendo la filosofia tattica che portò Sassari a vincere il tricolore. Nic Moore si conferma leader carismatico dei pugliesi, mentre dal canto lombardo, si deve sottolineare l’apporto di Giancarlo Ferrero, giocatore in divenire, che si è ritagliato un posto di primo piano nel quintetto dopo l’esonero di Paolo Moretti.
Brindisi: Moore 23 pt. (4 ass.); Scott 15 pt. (5 ass.)
Varese: Ferrero 14 pt. (2 ass.); Eyenga 13 pt.
AVELLINO-PESARO 79-62
(16-21;41-36;58-47;79-62)
Avellino rispetta i favori del pronostico, nonostante i marchigiani si siano presentati al Pala Del Mauro decisi a non soccombere con facilità ai padroni di casa. Tuttavia la gara, a partire dal 10′, torna sulle linee guida del canovaccio originale, con gli uomini di Pino Sacripanti ad alzare l’intensità ed il livello della loro pallacanestro su entrambi i fronti del gioco. Il gap tattico, ma soprattutto tecnico tra le due rose emerge palesemente, con i Lupi che sbranano un’umile Vuelle, in balìa ormai del gioco avversario. Piero Bucchi vede il bicchiere mezzo pieno, affermando quanto fosse complesso sbancare un campo così ostico, ma al contempo plaude i suoi uomini per l’impegno e la tenacia profusa sul parquet. Chi ben comincia è già a metà dell’opera, la strada da seguire è quella, senza polemiche.
Avellino: Thomas 20 pt. (3 r.); Ragland 13 pt. (3 ass.)
Pesaro: Thornton 22 pt. (2 r.); Jones 14 pt. ( 7 r.)
CREMONA-TORINO 117-82
(30-19;62-34;89-51;117-82)
Partita a senso unico quella andata in scena al PalaRadi, dove l’Aux smarrisce la propria identità tra le nebbie della bassa padana, confermandosi una squadra indecifrabile, capace di alternare vittorie e prestazioni convincenti a disfatte clamorose sull’onda di Caporetto. E’ il risultato del duro lavoro imposto da Paolo Lepore, il quale, per niente intimorito dal parere del pubblico, favorevole ad un’ulteriore fiducia a Cesare Pancotto, ha continuato sulla sua strada, aggiungendo ogni giorno un tassello in più. L’ultimo elemento dello scacchiere lombardo è Darius Johnson-Odom, già decisivo per le sorti della Vanoli. Torino deve porsi delle domande importanti, nella speranza di trovare risposte soddisfacenti. Vogliamo dominare o essere dominati? Questo è il dilemma. La discontinuità dei risultati, a lungo andare, può avere risvolti spiacevoli.
Cremona: Turner 26 pt. (2 ass.); Harris 16 pt. (6 r.)
Torino: Wilson 23 pt. (6 r.): Harvey 23 pt.
MILANO-BRESCIA 93-79
(23-21;42-37;70-58;93-79)
Non riesce alla Leonessa il colpaccio di giornata, l’Olimpia Milano è troppo forte per credere di poter strappare una vittoria. Tuttavia Brescia si è dimostrata una compagine rognosa, costretta a tirare i remi in barca solo nell’ultimo quarto di gioco, recuperando anche parziali abbastanza pesanti, grazie alla volontà di ferro che contraddistingue i biancoblu da inizio stagione. Milano trema impercettibilmente, lascia ampi spazi agli ospiti, ma quando si è trattato di spedire la truppa di Andrea Diana a dormire, non ci ha pensato troppo. Rispolverato, finalmente, Andrea Cinciarini, mentre Miroslav Raduljica fatica ancora troppo. Sul versante opposto, monumentale il solito Marcus Landry, in ripresa Christian Burns. Paradossalmente, sconfitta che fa morale, dato che per larghi tratti il match è stato in discussione, cosa che al Forum, almeno in campionato, avviene di rado.
Milano: Cinciarini 14 pt. (2 ass.); Macvan 13 pt. (4 r.)
Brescia: Landry 28 pt. (3 ass); Burns 13 pt. (9 r.)
VENEZIA-REGGIO EMILIA 73-74
(24-12;35-37;52-57;73-74)
Il “main event” di giornata si risolve con un finale thrilling, in cui il sodalizio della presidentessa Licia Ferrarini, sbanca il Taliercio a fil di sirena, grazie ad un canestro di Andrea De Nicolao, imbeccato da Amedeo Della Valle. La Reyer ha molto da recriminare, dato che ha dissipato un vantaggio iniziale di 12 lunghezze, che lasciava intravedere scampoli di successo. Tuttavia, nel momento in cui i lagunari stavano inchiodando la bara, ecco che la Reggiana si risveglia dal torpore, ricucendo uno strappo profondo. Da quel frangente, l’incontro ha assunto una piega diversa, facendosi maggiormente equilibrato. Jalen Reynolds diviene un fattore, instaurando un regime totalitario nel pitturato in entrambi i fronti di gioco. Soddisfatto Max Menetti. Walter De Raffaele predica calma, la sua squadra tornerà presto a vincere.
Venezia: Haynes 20 pt. (5 ass); Ejim 12 pt. (5 r.)
Reggio Emilia: Reynolds 21 pt. (5 r.); Della Valle 15 pt.
PISTOIA-CASERTA 77-64
(29-22;40-40;58-51;77-64)
E’ Pistoia ad aggiudicarsi il “monday night” contro una Caserta in piena crisi di risultati e d’identità. Merito al piano partita perfettamente eseguito dai toscani, i quali, con razionalità e cinismo, hanno conquistato due punti pesanti in ottica playoff, in una classifica corta come non mai. Impacciata e quasi intimorita la Juve che non riesce ad imporre la propria pallacanestro sul campo di un avversario abbordabile. Infatti i campani, dopo una prima parte di stagione ad altissimo livello, stanno facendo i conti con un calo di rendimento preoccupante. Vincenzo Esposito, invece, è contento per la prestazione offerta dai suoi, soprattutto dal binomio di potenza e velocità costituito da Nathan Boothe e Ronald Moore, capaci di mettere a referto 40 punti, per Sandro Dell’Agnello, ancora tutto da rifare.
Pistoia: Boothe 21 pt. (7 r.); Moore 19 pt. (7 ass.)
Caserta: Sosa 23 pt. (4 r.); Putney 11 pt. (13 r.)









