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Euroleague Basketball-viaggio verso i playoff: ecco il focus sul Darussafaka, sotto la guida di David Blatt, dove esperienza e follia cestistica convivono

Euroleague Basketball-viaggio verso i playoff: ecco il focus sul Darussafaka, sotto la guida di David Blatt, dove esperienza e follia cestistica convivono

EditorialCreative>Il Bosforo rappresenta un crocevia storicamente fondamentale per le sorti del continente europeo, confine labile ed infuocato tra il capitalismo del mondo occidentale e l’umile semplicità d’animo orientale. Istanbul, sotto una straordinaria coltre culturale, cela un’essenza irascibile, specialmente in ambito sociale ed economico, dove persino il senso di appartenenza ad una società sportiva agisce da discriminante, delineando in modo preciso ed inequivocabile il risvolto politico e tradizionale del tifoso.

Il Darussafaka affonda le sue radici nel lontano 1914, il suo palmarés e scarno. Il sodalizio del “presidentissimo” Umit Baskirt, può infatti solamente millantare due titoli nazionali, l’ultimo conquistato nel 2014. L’ingente quantità di fondi disponibili ha consentito ai turchi un salto qualitativamente ampio, in un lasso di tempo piuttosto breve, caratterizzato anche dall’accesso alle coppe europee. L’arrivo nel 2016 del leggendario David Blatt è sintomo della lungimiranza, propugnata nelle ultime stagioni, dalla dirigenza biancoverde, contrassegnata dalla ferrea volontà a volersi consolidare dapprima in patria, battendo la concorrenza spietata del Fenerbahce, ed in seguito a livello continentale.

La stagione europea del Darussafaka è partita nel migliore dei modi già durante il periodo estivo. La firma di David Blatt ha, infatti, creato fermento ed entusiasmo in un ambiente forse un po’ piatto, attirando giocatori esperti e funzionali alla trama tattica del tecnico statunitense, i quali hanno centrato l’obiettivo post-season non senza patemi. I turchi hanno avuto immediatamente una connotazione camaleontica, vincendo due partite in trasferta e subendo altrettante sconfitte tra le mura amiche. Tuttavia gli “ottomani” hanno dimostrato presto il loro potenziale, regolando a domicilio per 91-83 la temibile corazzata del Cska, squadra accreditata alla vittoria del trofeo, durante il programma della settima giornata. Sebbene vi sia anche stato un periodo di flessione, causato da una serie devastante di successi al fotofinish, la compagine siraca, trascinata dai 27 punti di un encomiabile Brad Wanamaker, ha riposto nel fienile il glorioso scalpo del Real Madrid, annichilito in casa per 81-68, seguita dalla vittoria infuocata sul campo del Fenerbahce all’interno di un derby memorabile. La quattordicesima giornata ha segnato uno spartiacque importante nei confronti della campagna europea del Darussafaka, divisa tra lo scivolone al nono posto e l’arrivo sotto i tabelloni di Ante Zizic, giovane croato dal futuro sereno e da protagonista. Le spedizioni fallimentari di Madrid, Atene e Mosca hanno reso complesso il cammino playoff alla truppa di David Blatt in maniera spaventosa, senza tralasciare l’emblematica dipartita ad Assago, dove un’Olimpia Milano con il coltello tra i denti, riuscì a strappare un successo in rimonta. Si arriva all’ultima a dover affrontare in Serbia la Stella Rossa, in una gara in stile “vinci o vai a casa“. Il Darussafaka non si scompone, ottenendo un risultato fondamentale per 78-62, che ha proiettato loro all’interno della seconda fase di stagione.

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Alessio Sigalini

Giovane cronista, amante delle notti nebbiose bagnate dal vino, intende lo sport come una questione di rabbia e amore. Ama picchiare duro, soprattutto il grana sulla carbonara. Anche questa è vita.