Il centrale di Wimbledon è stato protagonista nella giornata odierna di un’altra prestigiosa pagina di storia del tennis. Serena Williams ha battuto Angelique Kerber 7-5 6-3 e ha conquistato il ventiduesimo slam eguagliando il record della tedesca Graf, attuale moglie di Andre Agassi.
LA PARTITA – Il primo set era molto equilibrato, Kerber teneva bene lo scambio e riusciva a muovere Serenona da una parte all’altra del campo tenendo in pugno il match nella sue battute iniziali. Il turning-point della partita avveniva nell’undicesimo gioco del primo set quando l’americana riusciva a togliere il servizio alla tedesca avviandosi a chiudere il set per 7 giochi a 5. Da quel momento in poi l’inerzia della finale è stata sempre nelle mani della Williams . Il break decisivo del secondo parziale a favore di Serena arrivava nell’ottavo gioco e sostanzialmente chiudeva una finale dai buoni contenuti tecnici.
Angelique Kerber esce da questo torneo a testa alta, senza particolari rimpianti, conscia della superiorità odierna della Williams che per l’ennesima volta si è dimostrata nettamente superiore alle sue avversarie. Il tempo sembra non fare paura all’americana. C’è da essere strabiliati nel pensare che la prima vittoria di Serena negli slam risale agli Us Open del 1999. Il suo è uno degli esempi di longevità vincente più strabilianti nella storia dello sport.
LA GRAN BRETAGNA CON ANDY MURRAY – La finale del tabellone maschile di Wimbledon metterà a confronto Andy Murray e il bombardiere canadese Milos Raonic. Quest’ultimo, cresciuto grazie agli aiuti del super team Piatti-McEnroe-Moya, è riuscito ad eliminare Roger Federer mostrando un grandissimo carattere. Raonic partirà sfavorito perchè dovrà giocare contro un Andy Murray determinatissimo nel vincere il suo terzo slam. I due giocatori si sono già sfidati agli Australian Open 2016 e in quella occasione prevalse lo scozzese in 5 set tiratissimi. Andy Murray sarà chiamato a svolgere ancora una volta la funzione di salvatore dello sport britannico uscito a pezzi dopo un’estate di fallimenti. Riuscirà a farcela ?









