Dopo la prima partita ufficiale sulla panchina della Sampdoria, Walter Zenga stava già con un piede fuori dallo spogliatoio. Ma con il semi-riscatto in Europa League e la sorprendente prestazione nella prima giornata del campionato di Serie A, l’ex Uomo Ragno può dirsi abbastanza tranquillo per poter continuare a lavorare con la squadra ligure.
“PEGGIO DI UN INCUBO” – L’inizio dell’avventura con la squadra del presidente Massimo Ferrero non è stata delle più brillanti. Una bruttissima sconfitta per 0-4 subita in casa (a Torino) dal Vojvodina l’aveva subito messo sulla graticola con i fischi dei tifosi che accompagnavano la sua uscita dallo stadio.
“Non mi aspettavo una simile disfatta. Peggio di un incubo” sono state le parole a caldo del mister che aveva preparato a lungo quella partita e ci teneva tantissimo in quanto la sua prima ufficiale sulla panchina blucerchiata.
Accusato di scelte sbagliate, di non aver saputo spronare la squadra che sembrava senza anima e priva di collegamenti tra i reparti, Zenga si assumeva le proprie responsabilità: “E’ colpa mia, come ho detto ai tifosi subito dopo la gara. Mi assumo ogni responsabilità, senza cercare alibi, i giocatori non c’entrano. È giusto prendersela con me“.
LA FIDUCIA DI FERRERO – Dopo la “botta tremenda” che ha costretto tutti ad un’attenta e accurata riflessione, Zenga ha risposto con la grinta e la determinazione che lo ha sempre contraddistinto: “Da uomo di calcio, prima giocatore e poi allenatore, posso solo dire che di fronte a simili sconfitte non si vede l’ora di scendere di nuovo in campo. Di ricominciare“. E Ferrero ha dato massimo supporto al neo-tecnico nonostante la brutta sconfitta.
Se amate la Samp come la amo Io giù le mani da ZENGA! Se quella partita usciva diversa di cosa parlavamo ora? Guai chi tocca i mie ragazzi!!
— Massimo Ferrero (@unavitadacinema) 3 Agosto 2015
Fiducia che gli è stata ripagata con una buona prestazione nel match di ritorno contro il Vojvodina (0-2), ma che, comunque, ha comportato l’uscita della squadra ligure dalla competizione europea.
IL RISCATTO – E’ stata la serata di ieri sera, in casa al Ferraris, a dare ragione al presidente Ferrero e alla sua determinazione nel sostenere il tecnico doriano.
Con un inizio campionato a dir poco scoppiettante, Walter Zenga ha soddisfatto senza dubbio i suoi tifosi che dalla gradinata Sud urlavano: “Vi vogliamo così..vi vogliamo così!”
La prima partita del campionato di Serie A per la Sampdoria termina 5-2 contro il neopromosso Carpi.
Ottimo impatto, dunque, quello della squadra blucerchiata, sul campionato che con una “manita” stordisce il Carpi e si piazza subito al primo posto nella classifica provvisoria grazie alla differenza reti. Sarà quindi una settimana da capolista quella che si appresta a vivere Zenga che ha dimostrato di riuscire a gestire al meglio un inizio di stagione senza dubbio tragico.
Ma il passato è passato ed il presente è sorprendente.
L’ELOGIO DELLA SQUADRA – L’ex Uomo Ragno, al termine della partita, elogia le sue punte e lo spirito della squadra: “Abbiamo due grandissimi attaccanti Eder e Muriel. Conosciamo Luis e lo vogliamo mettere in condizione di tornare ad essere l’attaccante che tutti conoscono. Sulla partita dico che abbiamo mostrato un grande carattere e che siamo in grado di fare qualsiasi cosa con la giusta attenzione.”
L’unico neo di una partita da incorniciare è dato dall’espulsione dell’allenatore al termine del primo tempo.
Adesso gli occhi sono tutti puntati verso il Napoli che attende la squadra di mister Zenga domenica sera.









