Home » – – »
PARMA – Ecco tutte le verità che non sapevamo

PARMA – Ecco tutte le verità che non sapevamo

lega pro parma ghirardi

La Gazzetta dello Sport rivela tutti i retroscena della vicenda Parma. I revisori contabili di Audirevi scrivono: “A causa degli effetti connessi alle incertezze descritte nel precedente paragrafo, non siamo in grado di esprimere un giudizio sul bilancio d’esercizio del Parma Football Club al 30 giugno 2014” e svelano tutta l’eccezionalità degli ultimi mesi vissuti dalla società emiliana, fino alla corsa contro il tempo di questi giorni per evitare la messa in mora e il fallimento. Il bilancio relativo alla stagione 2013-14 è stato depositato in Camera di commercio e ora possiamo risolvere molte più incognite. Della perdita (13,7 milioni di euro) si sapeva già. Ma il resto è pauroso…

Sempre come riporta la Gazzetta dello Sport, nell’arco di dodici mesi l’indebitamento lordo è passato da 175,1 a 197,4 milioni, quello al netto dei crediti da 88,7 a 96,5 milioni. Quello che impressiona èsono i debiti totali degli ultimi anni: 16,1 milioni nel 2006-07; 38,1 nel 2007-08; 86,2 nel 2008-09; 109 nel 2009-10; 110,3 nel 2010-11; 136,5 nel 2011-12; 175,1 nel 2012-13; 197,4 nel 2013-14. Nell’ultima stagione si è fatto maggior ricorso a banche e istituti di factoring (da 39,8 a 48,3 milioni), si sono accumulate le esposizioni con i fornitori (da 28 a 37,7), con il personale (da 6,6 a 12,9) con l’Erario (da 12 a 16,7). Il socio Eventi Sportivi ha incrementato i prestiti di 3,6 milioni ma non è bastato. Serviva una cura da cavallo. Sulla base degli ultimi documenti contabili, la domanda è: a quanto ammonta il debito effettivo del Parma? Considerando quelli di funzionamento (banche e fornitori) parliamo di 86 milioni. Poi ci sono anche i contenziosi: il Lione chiede 1,8 milioni per Belfodil, il Panathinaikos 470mila euro per Ninis. La gestione fin troppo disinvolta sul mercato è proseguita anche nella scorsa stagione, come dimostrano i 47,5 (!) milioni di plusvalenze, i 6,9 di premi di valorizzazione e l’ulteriore aumento degli stipendi (da 43,5 a 52 milioni). Ma lo squilibrio contabile è in due numeri: 55,6 milioni di ricavi al netto delle plusvalenze e 108,3 milioni di costi al netto delle minusvalenze. Le uscite sono il doppio delle entrate. Ecco perché i revisori segnalano “l’esistenza di un’incertezza significativa che può far sorgere significativi dubbi sulla capacità dell’impresa di operare in continuità aziendale. Il permanere della situazione di squilibrio finanziario, tendenzialmente dovuta a un generale sbilancio tra ricavi e costi e al mancato raggiungimento dei risultati potenzialmente ottenibili nella campagna trasferimenti 2013-14, ha generato difficoltà di natura finanziaria che hanno determinato il mancato rispetto di alcune scadenze specifiche previste dalla Lega“. L’avvento di Taçi, con “l’impegno a supportare in modo continuativo e irrevocabile la società”, aveva consentito a Ghirardi di firmare il bilancio “nella prospettiva della continuità aziendale“. Si sa però com’ è finita…

Leggi anche: BARCELLONA – Marco Verratti andrà in Spagna, sarà il nuovo Xavi

Leggi anche: NBA – Houston espugna Phoenix, OK Chicago e Memphis. Detroit corsara a Charlotte

Picture of Fabio Sala

Fabio Sala

1994 studia Scienze della Comunicazione a Reggio Emilia. Conosce l'inglese lo spagnolo e il francese. Ama e vive lo sport e spera di poterne fare una professione, viaggiando il mondo come giornalista sportivo.