Sembra ancora presto per parlarne ma l’anno prossimo i velocisti puri saranno guardati con un occhio particolare rispetto alle passate occasioni. La ragione di tutto ciò è il Mondiale di Doha 2016, quasi interamente pianeggiante e disegnato apposta per le ruote veloci. Proviamo allora a fare una lista di nomi da tenere d’occhio per il breve futuro, escludendo quelli più “completi” come Sagan, Kristoff, Matthews e Degenkolb che hanno già dimostrato di saper vincere su ogni terreno.
Nel corso dell’ultima stagione il più continuo tra gli sprinter è stato sicuramente Andrè Greipel (Lotto Soudal). Una tappa al Giro, quattro al Tour e un totale di 14 successi in un anno sono un grande biglietto da visita per il gorilla. Il classe ’82 non è certo un esordiente, ma dopo un biennio non esaltante dal punto di vista qualitativo (almeno per uno come lui), ha dimostrato che 17 vittorie nei Grandi Giri non si ottengono per caso. In chiave mondiale però attenzione alla concorrenza interna che risponde al nome di Marcel Kittel, di cui parleremo in seguito.
Tra le ruote veloci la medaglia d’argento per il 2015 spetta con tutto diritto ad Elia Viviani (Team Sky), che dopo aver vinto a Genova la sua prima tappa al Giro d’Italia, ha compiuto una straordinaria seconda parte di stagione dove è riuscito a vincere praticamente ovunque.
Tre vittorie al Tour of Britain, due ad Abu Dhabi per un totale di otto successi alla sua prima stagione nel Team Sky, la più vincente da quando è nei professionisti se si conta anche la cronosquadre del Giro di Romandia. Il veronese sembra essere definitivamente maturato e pronto per compiere una stagione ancora più ricca di trionfi, anche se molto probabilmente lontano dal Tour de France, dove le energie della sua squadra saranno concentrate quasi esclusivamente per aiutare Chris Froome. Se dovesse continuare il suo percorso di crescita (è un classe ’89), avrà tutte le carte in regola per giocarsela alla pari con ogni avversario.
I due velocisti su cui però saranno puntati più occhi, sono fondamentalmente due: Mark Cavendish e Marcel Kittel. I loro destini si incrociano necessariamente, dato che il britannico dall’anno prossimo alla Mtn Qhubeka, ha lasciato spazio in Etixx Quickstep proprio al corridore tedesco.
I discorsi sono però diversi. Se Cavendish (nonostante una bella vittoria al Tour di quest’anno) appare in declino rispetto agli apici del 2011, anno in cui conquistò il mondiale di Copenaghen, Kittel arriva da una stagione paradossale. Il classe ’88 era sulla cresta dell’onda e nel biennio 2013-2014 aveva conquistato ben 8 tappe al Tour de France, ma nell’ultima annata, per problemi di salute, non ha praticamente mai corso.
Si tratta di due corridori da tenere sotto stretta osservazione, ma sicuramente i nuovi stimoli per Cannonball, e una saluta ritrovata per il tedesco saranno fattori determinanti per la loro stagione.
Piccola nota. In Etixx Quickstep, occhio anche al colombiano Fernando Gaviria, protagonista al Tour de San Luis il cui reale valore è avvolto nel mistero. Sicuramente un outsider in caso di problemi per Kitteli
A proposito di sfortuna, merita una menzione particolare anche Nacer Bouhanni (Cofidis), che nonostante un grande talento non ha mai potuto dimostrare al meglio le sue capacità a causa dei numerosi ritiri nelle gare più importanti. L’anno scorso fu costretto ad abbandonare sia il Tour che la Vuelta.
Il suo anno d’oro è stato il 2014 (in FDJ) quando riuscì ad ottenere tre vittorie di tappa al Giro d’Italia e tre alla Vuelta. La prossima stagione per il francese sarà un ‘autentica prova del nove e il rinnovo con la Cofidis dimostra che la fiducia c’è da entrambe le parti.
Oltre a questi non vanno scartati a prescinderei vari Demare (FDJ), Guardini (Astana), Rojas (Movistar), al momento un gradino sotto ai nomi citati in precedenza, ma pronti a riguadagnare quotazioni a suon di volate vincenti.









