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Il Manchester United dice “No” a Mourinho. Lo Special One alla ricerca di un club

Il Manchester United dice “No” a Mourinho. Lo Special One alla ricerca di un club

José Mourinho non sarà il nuovo allenatore del Manchester United.
La notizia era già nell’aria da tempo, ma fino ad adesso nessuna voce sembrava certa.
Con la panchina dei Red Devils già occupata, insieme a quelle di Chelsea e Manchester City, quale potrebbe essere la prossima destinazione dello Special One?

AL POSTO DI MOU – L’allenatore portoghese era il candidato numero uno alla sostituzione di Louis Van Gaal sulla panchina dei Red Devils ma lo scenario è recentemente cambiato. La proprietà americana del club inglese sembrerebbe essere intenzionata a dare una chance a Ryan Giggs. L’ex ala del Manchester United, da quando si è ritirato dal calcio giocato, ha fatto il secondo prima a Moyes, poi allo stesso Van Gaal.
E sembrerebbe che sia stato proprio lo stesso olandese a suggerire in maniera insistente alla proprietà americana il nome di Giggs come suo successore.

DUE PROABILI PISTE – La fumata nera sulla panchina del Manchester United non è ancora ufficiale ma sembrerebbe, comunque, che il tecnico di Setubal sia indirizzato verso altre piazze non meno importanti.
Infatti, sia a Madrid che a Parigi c’è aria di cambiamento e Zidane e Blanc attendono conferme.
Infatti, Zinedine Zidane è ancora in bilico ed è costretto a far bene in Liga e Champions League per avere la riconferma.
Discorso simile, ma forse già compromesso per Laurent Blanc. L’attuale tecnico del Paris Saint Germain è stato confermato soltanto a parole ma i fatti, a seguito dell’uscita dalla Champions League, potrebbero smentire queste voci.
Mourinho è quindi tenuto sott’occhio da due capitali europee.
Sullo sfondo, resta a guardare l’Inter, da lontano. La squadra di Thohir sogna, ma al momento non ha la forza economica per poter riportare l’hombre del Triplete a Milano.

ELOGIO A RANIERI – Nel frattempo lo Special One parla della lotta per il titolo della Premier League e spera che, nonostante alcuni battibecchi e scontri verbali del passato, sia Claudio Ranieri ad aggiudicarsi la vittoria del campionato inglese: “Lo merita per la sua carriera, è una brava persona che rispetto. A dispetto delle parole, lui sa che lo apprezzo molto e mi auguro che vinca la Premier. Questa giornata potrebbe essere decisiva: se la squadra di Ranieri vince in casa del Sunderland e il Tottenham non va oltre il pareggio con lo United, allora possiamo considerare il Leicester campione, altrimenti sarà lotta tra queste due squadre fino alla fine“.

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Elisa Peccianti

Sono nata nel 1989 e abito in provincia di Firenze. Mi sono diplomata al Liceo Classico e sono laureata in Scienze Politiche, indirizzo "Comunicazione, media e giornalismo", della facoltà “Cesare Alfieri”. Fin da piccola il mio sogno è stato quello di poter scrivere di sport, di calcio in particolare.