Tour Kittel: il tedesco vince la terza tappa personale sulle quattro totali. Nibali rimane in maglia gialla, ma è insidiato da Sagan autore di un’ottima rimonta. Kristoff si arrende sul traguardo mentre delude Greipel. Caduta iniziale di Froome.
La ‘Grande Boucle’ è tornata in Francia dopo l’esordio britannico ma la storia non è cambiata: Marcel Kittel non perdona in volata e si prende la terza tappa su quattro.
La tappa da La Touquet a Lille (164 km) non è stata così lineare come dicono i numeri. In mattinata è arrivato il terzo ritiro eccellente nella kermesse, si tratta di Andy Schleck che ha accusato un dolore intenso al ginocchio dopo la caduta di ieri e quindi saluta il carrozzone (dopo gli addii di Cavendish e Modolo).
Al via è subito caduta: 4 chilometri appena percorsi quando nel gruppone cade un atleta Sky. E’ proprio lui, uno dei corridori più attesi, è Chris Froome. Il volo non inciderà più di tanto sul percorso odierno ma vedremo se avrà ripercussioni sulle prestazioni dell’anglo-keniota di domani.
Thomas Voeckler (Europcar) prende il largo assicurandosi i due gpm, di quarta categoria in quanto la tappa odierna non presentava strappi pesanti, e Peter Sagan rimane tra i primi fino ai 20 km dal traguardo. Il gruppo si compatta e lo slovacco è vittima di una scivolata sul terreno bagnato, l’ammiraglia Cannondale lo aiuterà a riportarsi in cima. Intanto davanti Tosatto, Martin, Vansummeren e Petacchi provano a fare l’andatura.
Degenkolb (Giant) costruisce ma va largo nelle ultime curve; Kristoff (Katusha), vincitore dell’ultima Milano-Sanremo, scatta provando a far sua la tappa ma la spunta il ‘solito’ Kittel che firma la tripletta, la sigla più faticosa come dirà lui a fine gara.
Chiude il podio Dèmare (FDJ), bene gli italiani (nono Cimolai, decimo Oss). Nibali rimane maglia gialla, ma potrebbe cederla domani a Peter Sagan, giunto comunque quarto. Lo slovacco della Cannondale appare il favorito nei 156 km da Ieper ad Arenberg, un pavet che promette spettacolo.









