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TOUR DE FRANCE 2016, 1a tappa: Cavendish da sballo, paura per Contador

TOUR DE FRANCE 2016, 1a tappa: Cavendish da sballo, paura per Contador

È iniziato il Tour de France 2016. La 1a tappa della Grande Boucle va ad uno straordinario Mark Cavendish, che indossa la prima maglia gialla. L’inglese rimonta dopo una foratura e si impone in uno sprint entusiasmante. Secondo posto per Marcel Kittel, terzo Peter Sagan. Paura per una brutta caduta occorsa a Contador e per una carambola nel finale.

La 1a tappa della corsa francese parte da Mont-Saint-Michel ed arriva a Utah Beach Sainte-Marie-du-Mont, dopo 188 km. Inizialmente, il percorso presenta due asperità da affrontare: il Cote d’Avranches, colle di quarta categoria (al 5,7%) e il Cote des falaises de Champeaux, appartenente alla medesima tipologia (4,8% di pendenza media). La seconda parte della tappa non ci sono grandi difficoltà e permette ad eventuali fuggitivi di inventarsi azioni importanti.

E queste premesse trovano conferma nell’andamento della tappa: dopo soli 3 chilometri, evadono Leigh Howard (IAM Cycling), Jan Barta e Paul Voss (Bora-Argon 18). Howes (Cannondale) e Delaplace (Fortuneo) rientrano nel gruppo dei fuggitivi, ma presto scatta in avanti Voss, che conquista i primi gpm. Questi piazzamenti gli valgono la prima maglia a pois del Tour de France. Il margine dei battistrada cala da 4 a 3 minuti. Etixx Quick-Step e Lotto Soudal imprimono un ritmo elevato all’andatura del gruppo con i favoriti. Ma se Greipel e Kittel procedono spediti, lo stesso non si può dire per Mark Cavendish (Dimension Data), uno dei candidati alla vittoria odierna: una foratura lo attarda, ma l’inglese appare fin da subito in difficoltà e non riesce a rientrare immediatamente. Sorte simile per Frank Schleck (Trek Segafredo), fermato da un problema meccanico.

Ai meno 83 km, Katusha e Lotto Soudal accelerano nuovamente e si portano sotto il minuto di ritardo dai primi. Dopo cinque chilometri il colpo di scena: cade su uno spartitraffico Alberto Contador (Tinkoff), che picchia violentemente la spalla e l’anca destra sull’asfalto. Maglia a brandelli e bici danneggiata per il Pistolero, che a fatica cerca di tornare in gruppo.

Problemi meccanici anche per Geraint Thomas, coinvolto nella caduta. Gli altri favoriti non insistono nell’azione e favoriscono il rientro del campione spagnolo. Ai meno 69, Howard si aggiudica il primo gran premio volante della Grande Boucle. La caduta di Contador spinge le formazioni dei big a rallentare l’andatura e i fuggitivi tornano a guadagnare un piccolo vantaggio. Tra i battistrada riparte nuovamente all’attacco Delaplace, imitato poco dopo da Howes. La fuga non decolla ed il gruppo dei favoriti controlla la situazione. Ai meno 30, anche Tejay Van Garderen (Bmc) accusa un problema meccanico.

A 5 km dal traguardo avviene il ricongiungimento. La volata è incredibilmente veloce (si toccano i 106 km/h). Ai 500m, c’è un contatto che innesca una terribile caduta di gruppo. Lo sprint è una lotta entusiasmante tra Kittel, Sagan, Greipel, Kristoff e Cavendish. Alla fine è l’inglese dell’Isola di Man ad imporsi, confermando di essere tornato su ottimi livelli ed indossando la prima maglia gialla.

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Federico Mariani

Nato a Cremona il 31 maggio 1992, sono laureato in Lettere Moderne e studio Storia d'Europa presso l'Università di Pavia. Sono appassionato di sport, con una preferenza per il ciclismo. Sogno di far diventare questa passione il mio lavoro.