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TEMPO DI BILANCI – L’incostanza della Lazio e la necessità di ritrovarsi

TEMPO DI BILANCI – L’incostanza della Lazio e la necessità di ritrovarsi

Una pausa per ritrovarsi: è questo l’obiettivo della Lazio che, dopo un inizio di campionato altalenante, arriva da tre sconfitte consecutive (l’ultima nel discusso derby contro la Roma) e sembra aver completamente perso il senso dell’orientamento. La formazione di Pioli si trova così al nono posto della classifica, dopo essere stata a -2 dalla capolista solo poche settimane fa.

L’INCOSTANZA E’ DI CASA – Il percorso della Lazio in campionato fino ad ora può essere descritto con una sola parola: incostante. La formazione di Pioli ha infatti avuto un inizio difficile, subendo una pesante sconfitta contro il Chievo Verona alla seconda giornata (4-0) e contro il Napoli alla quarta (5-0). Successivamente i laziali sono riusciti a invertire la tendenza, fino a portarsi a fine ottobre, dopo la vittoria per 3-0 ai danni del Torino, a -2 dalla Roma capolista. Le prestazioni recenti hanno però dimostrato che la Lazio non ha superato il momento difficile, anzi; la formazione di Pioli sembra aver perso la capacità di gestire le partite. Tre sconfitte consecutive, contro Atalanta (2-1), Milan (1-3) e nel discusso derby contro la Roma (2-0), preoccupano notevolmente, soprattutto per come sono arrivate: la Lazio ha mostrato di essere confusa, di non avere idee e i singoli giocatori difficilmente riescono a fare la differenza. Inoltre i biancocelesti hanno fallito tutti gli scontri con le altre big di Serie A: una squadra che punta ai primi posti della classifica deve essere in grado di tenere testa alle altre pretendenti alla qualificazione alle competizioni europee.

LE DUE FACCE DELLA LAZIO – Se in campionato la Lazio fatica ad essere autrice di prestazioni costanti, lo stesso non si può dire del suo cammino in Europa League. Dopo quattro partite della fase a gironi, la formazione di Pioli ha infatti messo a segno tre vittorie e un solo pareggio, comandando così la classifica del Girone G. Importante sottolineare l’ultima prestazione, che ha portato alla vittoria per 2-0 in casa del Rosenborg: i biancocelesti, in vista del derby della Capitale, sono scesi in campo con molte riserve ma sono comunque riusciti a portare a casa agilmente i 3 punti, quasi ipotecando la qualificazione ai sedicesimi di finale. Vista infatti la larga vittoria del St.Etienne sul Dnipro, alla squadra di Pioli, prima in classifica con 10 punti, basterà fare solo un punto nelle prossime due partite per essere certa del passaggio del turno.

BIG, DOVE SIETE? – Uno dei maggiori problemi della Lazio sembrano essere i singoli giocatori, che stanno rendendo al di sotto delle attese. I nuovi acquisti, Hoedt e Krishna su tutti, non hanno deluso, ma sono stati fin qui troppo poco impiegati per poter essere davvero giudicati. L’unico nuovo innesto che sta dando delle certezze è Milinkovic-Savic che, con 821 minuti collezionati, è il più utilizzato dei nuovi arrivati a Formello. I veri assenti di questo inizio di campionato sono però i big, coloro che dovrebbero prendere per mano la Lazio e cercare di farla uscire da questo momento difficile; Marchetti sta sbagliando troppo, mentre i vari Klose, Cadreva, Radu e Gentiletti appaiono sempre più confusi. Se la Lazio vorrà combattere per i primi posti in classifica ha prima di tutto bisogno di giocatori con personalità, qualità che Lotito e Pioli si aspettano dai calciatori più esperti.

OTTO PARTITE PER RITROVARSI – Questa pausa per le Nazionali deve essere un toccasana per la Lazio, chiamata al riscatto nelle otto gare che aspettano la formazione di Pioli da qui a Natale. Tra queste anche alcuni big match, che suonano un po’ come un ultimatum per salire sul treno Europa. La sconfitta in casa contro il Milan dovrà essere presto dimenticata, e i biancocelesti dovranno tornare a fare dello Stadio Olimpico un fortino. Prima della gara contro i rossoneri, la Lazio vantava infatti ben otto vittorie consecutive tra le mura amiche e la partita con il Palermo dovrà essere l’occasione per riprendere questa striscia positiva. Poi sarà la volta dell’Empoli, sicuramente un buon avversario per riuscire a riscattarsi anche in trasferta e arrivare al meglio al big match contro la Juventus, in programma all’Olimpico a inizio dicembre. Dopo sarà la volta della Sampdoria, fino ad arrivare all’altra partita fondamentale: pochi giorni prima di Natale l’Inter di Mancini aspetta infatti i biancocelesti a Sansiro e per allora la formazione di Pioli dovrà già essersi ritrovata. Per quanto riguarda invece l’Europa League la situazione della Lazio è sicuramente migliore: basta infatti un pareggio per la qualificazione ai sedicesimi di finale, ma bisognerà comunque difendere il primato del girone con il Saint-Étienne il 10 dicembre in Francia. Senza dimenticare la Coppa Italia: tre giorni prima della sfida contro l’Inter la Lazio disputerà gli ottavi di finale contro la vincente di Udinese-Atalanta.

TOP: Biglia – Il centrocampista argentino si è confermato un giocatore di dimensione europea, tanto da essere corteggiato dalle big d’Europa in vista della sessione di mercato invernale (Manchester United su tutti). Anche quest’anno Pioli lo ha fin da subito messo al centro del suo scacchiere e Biglia è riuscito a fare la differenza nonostante abbia saltato metà delle partite a causa dell’infortunio al polpaccio. I 4 gol e i due assist messi a segno nelle sole dieci partite disputate, fanno presagire che potrebbe essere lui il giocatore da cui ripartire.

FLOP: Marchetti – Decisamente una momento no per il portiere italiano, che è stato protagonista in negativo delle sconfitte subite dalla Lazio contro Milan e Roma. L’estremo difensore ha commesso errori inusuali per uno come lui, abituato a trasmettere sicurezza al reparto difensivo grazie alle sue parate decisive. La sua involuzione è simbolica del difficile momento che sta attraversando tutta la squadra.

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Federica Sala

21 anni, studentessa di Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano. Esperta e amante di calcio, mi occupo del settore giovanile e dei social network.