Supercoppa Borussia Dortmund: la squadra di Klopp si aggiudica il quinto trofeo nella propria storia. Il 2-0( Mkhitaryan, Aubameyang) è pesante e evidenzia un ritardo di condizione del Bayern Monaco di Guardiola
Ha vinto la squadra più in forma, ha vinto la squadra con meno defezioni in rosa, ha vinto il Borussia Dortmund. I gialloneri conquistano la quinta Supercoppa di Germania nella loro storia battendo 2-0 il Bayern Monaco di Guardiola, ancora indietro di condizione.
Al via si annuncia la sfida nella sfida tra Lewandoski, il grande ex che ha dato lustro al BVB, e Ciro immobile, il volto nuovo della Bundesliga col curriculum da capocannoniere nelle maggiori categorie italiane. L’attaccante di Torre Annunziata parte dal primo minuto.
Partita tesa col pallino del gioco che viene gestito per larghi tratti dalla squadra di Klopp sfruttando anche i tanti nomi giovani schierati dai bavaresi: da Rode a Gaudino passando per Hojbierg e Bernat.
Al ’22 Mkhytaryan parte da centrocampo e con una fulminea serpentina si presenta al limite dell’area dove prova il passaggio, intercettato ritrova la sfera sui piedi e appena dentro l’area buca Neuer.
Le vespe prendono di mira la porta del portierone della nazionale tedesca ma ogni sortita termina con tiri piuttosto centrali. Dall’altra parte la squadra di Guardiola soffre e subisce l’infortunio di Martinez, sostituito da Dante. Per lo spagnolo si teme un lungo stop per l’interessamento dei legamenti del ginocchio.
Nella ripresa il Borussia Dortmund trova il raddoppio con Aubameyang: al 62′ Schmelzer si sgancia sulla sinistra e fa partire un ottimo traversone su cui si avventa il francesino per il raddoppio che sigilla il match.
La partita si fa ruvida e Lahm interviene durissimo sulla caviglia del talento armeno: soltanto giallo, ma è evidente che la Supercoppa abbia preso la via della Renania. Peter Gagelmann sancisce la fine ed il quinto trofeo delle Vespe.
Migliore in campo Mkhitaryan e bene anche Immobile anche se non è riuscito a trovare la via del gol. Bayern Monaco invece che ha fatto fronte alle tantissime defezioni, ma il ritardo di condizione è apparso evidente.









