SERIE B – Cagliari ok a Chiavari, bene anche Crotone e Cesena. Il resoconto della quarta giornata

Serie B 2015/16

BRESCIA – PRO VERCELLI 2-02′ Morosini (B) 60′ Embalo (B)
Parte benissimo il Brescia di mister Boscaglia con il vantaggio che arriva già al 2′ minuto di gioco grazie ad una rete di Morosini che deve ringraziare Embalo per il perfetto assist. Al 13′ minuto è Baretta a rendersi pericoloso per la Pro Vercelli con un tiro che pecca di potenza e viene parato da Minelli. La squadra di Scazzola ci prova ancora con un traversone interessante che piove verso Beretta, ma Venuti interviene di esperienza. Il Brescia non ci sta a subire ed al 41′ Morosini impensierisce nuovamente Pigliacelli che evita il raddoppio.
Il primo tempo si conclude con il Brescia in vantaggio.
Nella ripresa il Brescia va subito alla ricerca del raddoppio con Morosini che si trova clamorosamente solo davanti a Pigliacelli il quale riesce ad evitare la rete dell’attaccante bresciano. Al 60′ è Embalo a trovare la rete del raddoppio cogliendo completamente di sorpresa l’estremo difensore della Pro Vercelli.
Sul finale di gara la Pro Vercelli cerca la rete con Marchi, ma senza riuscirci.

Elisa Peccianti

AVELLINO – NOVARA 0-0
Non si fanno male Avellino e Novara, che chiudono a reti bianche il loro turno infrasettimanale e non riescono dunque a muovere una classifica senz’altro deludente.
Dopo un primo tempo equilibrato in cui le occasioni da rete latitano e a brillare è principalmente il talento grezzo di Galabinov, prezioso per gli ospiti nel tenere bassa la difesa irpina e nel creare costante confusione tra le maglie della retroguardia avversaria, nella ripresa è la squadra del grande ex Tesser ad andare più volte vicina al colpo dell’1-0, senza tuttavia riuscire mai a superare un Da Costa costretto dopo quattordici minuti a salvare con un miracolo su Trotta lanciato a rete. L’ultimo brivido del match è una conclusione del solito Buzzegoli che, dopo una deviazione, per poco non sorprende il portiere biancoverde Frattali: finisce in pareggio, con i due club ancora imbrigliati nella parte destra della graduatoria.

Jacopo Stefanini

COMO – TRAPANI 0-0
La prima conclusione del match arriva al 7′ minuto di gioco ad opera di Barillà che spedisce la sfera poco sopra la traversa. Dopo pochi minuti è sempre il Trapani a rendersi pericoloso con Scognamiglio che cerca Montalto. Interviene Borghese, con esperienza, ad evitare il gol. Intorno alla mezzora di gioco i padroni di casa provano ad alzare il ritmo occupando la metà campo avversaria, ma la squadra guidata da Serse Cosmi è molto brava a non concedere spazi e prova più volte a ripartire in contropiede. E’ Coronado, infatti, al 35′ che entra in area superando due uomini. E’ il solito Borghese che interviene sul pallone anticipando l’avversario.
Il primo tempo si conclude a reti inviolate.
Nella ripresa la squadra ospite si rende ancora pericolosa con Perticone che cerca Montalto, il quale però non riesce ad agganciare il pallone facendo sfumare una buona azione. La squadra di Sabatini reagisce con Jakimovski che prima cerca Bentivegna anticipato da Pagliarulo, poi trova Scapuzzi, ma il suo colpo di testa viene parato da Nicolas. Al 71′ i padroni di casa si rendono ancora pericolosi con Ntow che cerca ancora Bentivegna il quale si coordina, ma Scognamiglio interviene a salvare la propria squadra.
La partita termina 0-0 con una buona prestazione del Como in netta crescita.

Elisa Peccianti

ENTELLA – CAGLIARI 1-3 1′ Ferreira (E), 32′ rig. Giannetti (C), 68′ rig. Farias (C), 91′ Farias (C)
Non si ferma più il Cagliari di Massimo Rastelli, che supera in rimonta e di rigore un’Entella volenterosa ma troppo nervosa e imprecisa per contenerne l’impeto e tiene la scia del Livorno di Christian Panucci, ora di nuovo a due sole lunghezze di distanza.
Dopo essere passata in svantaggio dopo appena un minuto di gioco in virtù della rete di Ferreira, la formazione isolana riesce a riorganizzarsi senza troppi patemi d’animo, a riacciuffare i padroni di casa grazie ad un penalty ben trasformato da Giannetti e, a inizio ripresa, a pescare addirittura il punto del vantaggio grazie ad un altro rigore realizzato da Farias in occasione del quale Aglietti perde Volpe inevitabilmente espulso dal direttore di gara Candussio. Nel finale arriva anche il colpo dell’1-3, nuovamente opera di Farias.
Per i liguri arriva un’altra sconfitta: è la terza in quattro gare, urge un cambio di marcia se non si vuole compromettere la stagione.

Jacopo Stefanini

CROTONE – BARI 4-12′ Toukara (C), 22′ Stoian (C), 26′ Sansone (B), 60′ Salzano (C), 75 Budimir (C)
Il Crotone parte decisamente bene trovando il vantaggio subito al 2′ minuto di gioco con Tounkara che porta la propria squadra sull’1-0 da distanza ravvicinata. La squadra padrona di casa non si accontenta e prova più volte ad andare a rete con Stoian e Tounkara, senza riuscirci fino al 22′, quando Guarna non può niente di fronte alla palla ad effetto di Stoian.
Il Bari non fa attendere la propria reazione e, dopo appena quattro minuti, accorcia le distanze con Sansone che, in slalom, riesce ad avvicinarsi gonfiando la rete da fuori area e accorciando le distanze.
Il primo tempo si conclude con il Crotone in vantaggio.
Nella ripresa il Bari prova a reagire più volte con Puscas mostrandosi più aggressivo rispetto alla prima frazione di gioco. Questo non basta e al 60′ Contini sbaglia il tempo commettendo un fallo da ultimo uomo. E’ rigore. Salzano sul dischetto, realizza la rete del 3-1. Il Crotone domina ormai la metà campo avversaria ed al  75′ cala il poker con Budimir su azione di contropiede.
Il Bari, ormai demoralizzato, non riesce a reagire all’assalto dei padroni di casa e la partita termina 4-1.

Elisa Peccianti

PESCARA – SALERNITANA 1-119′ Valoti (P), 60′ Gabionetta (S)
I primi a rendersi veramente pericolosi sono gli ospiti con Bovo che cerca la conclusione dal limite dell’area, ma la sfera termina alta sopra la traversa. Passano pochi minuti ed è di nuovo la Salernitana ad approfittare di una distrazione difensiva cercando la rete con Coda. Fiorillo salva la propria porta.
Il Pescara reagisce a questo assalto ed al 19′ trova la rete grazie a Valoti con un potente destro che Terraciano non riesce a trattenere. La squadra abruzzese prende coraggio e si rende pericolosa in più occasioni soprattutto con Lapadula.
Il primo tempo si conclude con il Pescara in vantaggio e la Salernitana in 10 in seguito alla doppia ammonizione di Schiavi.
Nella ripresa il Pescara cerca il raddoppio sempre con Lapadula che cerca di beffare la difesa della Salernitana, ma non Terraciano che blocca il pallone in uscita. Il Pescara non riesce a sfruttare a pieno la superiorità numerica e la squadra di Torrente ne approfitta al 60′ trovando la rete del pareggio grazie a Gabionetta. Al 77′ Eusepi va vicinissimo alla rete superando Zuparic e indirizzando la sfera verso il palo più lontano. Grandissimo riflesso di Fiorillo che compie il miracolo respingendo il pallone e allontanando la possibilità della Salernitana di ribaltare il risultato.

Elisa Peccianti

CESENA – MODENA 2-0 17′ Perico (C), 68′ Cascione (C)
Nel derby dell’Emilia Romagna, fondamentale vittoria per il Cesena di Massimo Drago, che riesce a dare continuità al successo di sabato scorso contro l’Ascoli di Mario Petrone superando per due reti a zero il Modena di Hernan Crespo, incapace di conquistare altri punti dopo averne strappati tre nell’anticipo di venerdì sera con la Ternana di Mimmo Toscano.
A decidere la sfida del Manuzzi un gol di Perico (imbeccato da un Ciano anche oggi in grande spolvero) dopo appena diciassette minuti e una rete di Cascione – al rientro dalla squalifica – che festeggia così nel migliore dei modi il suo trentaduesimo compleanno.
Buona prestazione corale per i padroni di casa, apparsi finalmente compatti e concreti, che sembrano essersi definitivamente lasciato alle spalle il brutto tonfo esterno con la Virtus Entella di una settimana e mezzo fa; forse peggior prestazione stagionale per i canarini, quasi mai in grado di impensierire Gomis con la loro farraginosa manovra.

Jacopo Stefanini

SPEZIA – PERUGIA 1-0 – 36′ Brezovec (S)
Inizio piuttosto fiacco del match, senza niente da segnalare fino al 10′ quando Migliore effettua un buon cross in posizione favorevole, ma nessun compagno riesce ad intervenire sul pallone. Il gioco si accende intorno alla mezzora quando il Perugia tenta un contropiede con Salifu che prova a gonfiare la rete da fuori area, ma il suo tiro non è preciso. Reagisce, a questo punto, la squadra padrona di casa ed al 36′ arriva la rete del vantaggio di Brezovic con un buon tiro dai 25 metri che beffa Rosati.
Il primo tempo si conclude con lo Spezia in vantaggio.
Nella ripresa il Perugia si rende pericoloso ma Postigo riesce clamorosamente a salvare sulla linea di porta dopo un’incomprensibile uscita di Chichizola. Dopo una buona occasione di Nené che avrebbe potuto portare lo Spezia al raddoppio, il Perugia prova ad andare a rete fino alla fine, ma i tre punti vanno allo Spezia di mister Bjelica.

Elisa Peccianti

LATINA-ASCOLI 1-0 4′ aut. Canini (A)
Pronti, via e il Latina parte subito forte alla ricerca del gol, che arriva dopo soltanto 4′ di gioco: verticalizzazione perfetta di Scaglia per Acosty che, in area addomestica il pallone e al momento della conclusione viene anticipato da Canini che inganna Lanni in uscita ed insacca nella propria porta. Da sottolineare, però, come il gol nerazzurro fosse viziato da un tocco di mano dell’attaccante ghanese. Passano pochi minuti e l’ex Petagna prova a pareggiare i conti, ma il suo potente tiro dalla distanza sorvola di poco la traversa e termina sul fondo. In avvio di ripresa, l’Ascoli prova a spingere con maggiore intensità, ma l’aggressività del Latinamette a nudo le evidenti carenze tattiche e soprattutto fisiche dei bianconeri. Al 10′ è ancora Petagnaad affacciarsi dalle parti di Di Gennaro, ma la sua conclusione da posizione defilata si stampa sull’esterno della rete. Al 73′ i bianconeri invocano un tocco di mano in area, il direttore di gara non è dello stesso avviso e lascia proseguire. Nel recupero della seconda frazione di gioco l’Ascoli prova l’arrembaggio finale ma il Latina serra le fila e conquista la prima importante vittoria stagionale.

Andrea Gervasi

LANCIANO – VICENZA 0-0
Davanti a un Biondi semideserto Lanciano e Vicenza danno vita a una delle gare più spente della serata e non vanno oltre un inevitabile 0-0. Le squadre di D’Aversa e Marino, reduci dalle buone prestazioni contro Trapani e Como, faticano a trovare gli stimoli giusti e vengono vinte dalla paura di perdere: il risultato è una gara apatica, a lungo priva di brividi, che vede i portieri Aridità e Vigorito tra i migliori in campo per insufficienza di prove e gli attaccanti completamente inoperosi.
Classifica ancora desolante per le due società in relazione agli obiettivi prefissati: ora saranno decisive le gare del weekend per smuoverla.

Jacopo Stefanini