SERIE A – La salvezza del calcio italiano può chiamarsi Suning Group

La Seria A “chiede aiuto” al Suning Group.

L’ennesima sessione di calciomercato estivo è terminata e la sosta per gli impegni delle Nazionali ci dà la possibilità di tracciare i primi bilanci.
E’ stata una finestra di mercato sicuramente deludente a livello europeo: non ci sono stati i fuochi d’artificio che molti auspicavano, con le principali big dei più importanti campionati continentali che si sono limitate a puntellare rose già molto competitive.
La nostra Serie A, a differenza degli anni passati, è tornata ad essere protagonista almeno sul piano della campagna di rafforzamento: la Juventus infatti, con ogni probabilità è – al pari del Manchester United – il club europeo ad essersi rinforzato di più.

Benatia, Dani Alves, Cuadrado, Pjaca, Pjanic e Higuain – al netto della cessione dorata di Paul Pogba – sono acquisti sufficienti per definire quello bianconero un mercato faraonico. Una campagna acquisti del genere non fa altro che aumentare ulteriormente il gap che separa la Vecchia Signora dalle altre compagini presenti nel campionato italiano.
Allo stato attuale, visto lo strapotere tecnico ed economico della Juventus, la nostra Serie A si sta trasformando sempre di più in una sorta di Ligue 1 o Bundesliga, vale a dire in campionati dallo scarso interesse, nei quali trionfa con largo anticipo sempre e solo la solita squadra (rispettivamente Psg o Bayern Monaco).
Se da un lato i tifosi e l’ambiente bianconero non possono che compiacersi della situazione creatasi negli ultimi anni, dall’altro, nel movimento calcistico italiano dovrebbe scattare al più presto un fortissimo campanello d’allarme: la nostra Serie A sta diventando sempre meno competitiva e sempre più noiosa. Un monologo a tinte bianconere che rischia di ridurre l’interesse dei tifosi verso il prodotto calcio; un prodotto che, tra alti e bassi, è sempre stato uno dei più venduti nel Bel Paese.

Nel calcio italiano però, negli ultimi mesi, è arrivato come un fulmine a ciel sereno il Suning Group: un colosso cinese che nel giro di poche settimane ha acquistato la maggioranza dell’Inter, iniettando nella società nerazzurra denaro fresco ed ambizione.

Al di là delle valutazioni tecniche sul mercato operato dalla società di Corso Vittorio Emanuele, non si può fare a meno di riconoscere un dato incontrovertibile: l’Inter guidata da Zhang e dal Suning Group è tornata ad investire pesantemente in sede di calciomercato, con la chiara intenzione di assurgere ad un ruolo da protagonista nel panorama calcistico italiano e non solo.
Si tratta di un bellissimo segnale che giunge non solo a tutti i tifosi interisti, ma all’intera Serie A. Il Suning Group può essere la vera risposta alla Juventus, può rappresentare l’ancora di salvezza della Serie A. Solo grazie agli investimenti del colosso cinese infatti, sarà possibile tornare ad immaginare un campionato italiano nuovamente competitivo.
Il mondo del calcio nostrano dunque ha un disperato bisogno del Suning Group e di altri colossi paragonabili a quello cinese che ha acquistato l’Inter: la salvezza della nostra Serie A passa per le mani, anzi per il portafoglio, di Zhang e compagni…