SERIE A, Juventus-Milan 2-1: Donnarumma para tutto ma nulla può contro Dybala

Ecco le nostre pagelle della sfida Juventus-Milan, terminata sul punteggio di 2-1 e valida per la 28^ giornata della Serie A TIM

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon 6; Barzagli 5.5 (dal 46′ Lichtsteiner 6), Bonucci 6, Benatia 6.5 (dal 78′ Rugani sv), Asamoah 6; Khedira 6.5, Pjanic 5.5; Dani Alves 6, Dybala 7.5; Pjaca 6 (dal 89′ Kean sv), Higuain 7. All. Allegri 6.5
MILAN (4-3-3): Donnarumma 7.5; De Sciglio 5.5, Zapata 5, Paletta 6, Romagnoli 6.5; Bertolacci 6, Sosa 5.5, Pasalic 5.5 (dal 71′ Poli 6); Ocampos 5.5 (dal 90′ Vangioni sv), Deulofeu 7, Bacca 6.5 (dal 54′ Kucka 6). All. Montella 6

MARCATORI: 30′ Benatia, 43′ Bacca, 97′ Dybala (R)
AMMONITI: Pasalic (M), Benatia (J), Deulofeu (M), Ocampos (M), Romagnoli (M), Pjanic (J), Khedira (J),
Sosa (M)
ESPULSI: Sosa (M) al 93′ per somma di ammonizioni

VOTO ALLA JUVENTUS: 6.5 – Parte fortissimo e trova meritatamente il gol con Benatia. Poi però tira troppo presto i remi in barca e subisce il pareggio del Milan. Nella ripresa si butta nella metà campo avversaria e, anche se lascia qualche contropiede ai rossoneri, non trova prima il gol del meritato vantaggio solo per merito di uno straordinario Donnarumma.
IL MIGLIORE: Dybala 7.5 – Una meraviglia. Ogni volta che accarezza il pallone dà l’impressione di poterlo trasformare in un’occasione pericolosa. Batte con freddezza un rigore fondamentale per lo Scudetto.
IL PEGGIORE: Pjaca 5.5 – La fotografia della sua partita è in quella punizione strappata a Dybala e sparata alle stelle. Che soffra la crescente leadership del talento argentino?

VOTO AL MILAN: 6 – Montella sa che non può giocarsela a viso aperto perciò imposta una partita sulle ripartenze. La missione di uscire imbattuto dallo Stadium sfuma all’ultimo secondo ma onestamente era difficile chiedere di più.
IL MIGLIORE: Donnarumma 7.5 – Oramai i paragoni non hanno più senso; Donnarumma ha ampiamente dimostrato che si può ritagliare un posto nella storia del calcio: reattivo, sicuro e anche fortunato. A soli 18 anni ha conquistato tutti e (forse) tutto.
IL PEGGIORE: Zapata 5 – Sempre in ritardo nelle chiusure, gli attaccanti juventini lo fanno impazzire. Serata no ma c’è da dire che l’osso era davvero duro, anche per un mastino come lui.