Genoa-Palermo
Nessuna tra Napoli, Sampdoria, Lazio e Milan vince? Il Genoa sente che è l’occasione buona per approfittare della bagarre in ottica terzo posto, mentre il Palermo vuole continuare a macinare punti per arrivare alla fatidica quota 40.
Il risultato è un avvio di partita effervescente, in cui entrambe le squadre praticano un calcio giocato palla a terra e con l’ausilio degli esterni: già al 7′ arriva il timbro di Paulo Dybala che si accentra dalla destra e conclude a rientrare sotto l’incrocio più lontano. Ci vuole però ben altro per abbattere il Grifone e i rossoblu continuano a far girare la palla riversandosi nella metà campo siciliana: al 20′ Edenilson sfonda a destra e mette al centro, Matri di tacco gira in rete ma la sfera aveva superato la linea di fondo sul cross del brasiliano. Il Palermo non disdegna le sortite offensive e al 26′ sempre Dybala ha l’opportunità di calciare da pochi passi dopo una respinta non perfetta di Perin, ma la sua conclusione a botta sicura sbatte contro Marchese. I padroni di casa mantengono comunque il pallino del gioco e al 29′ trovano il pari: azione insistita sulla fascia sinistra tra Perotti e Antonelli, una palla vagante non viene ben controllata da Maresca e Bertolacci la spedisce in rete dal limite dell’area.
La partita si infiamma e da bella diventa meravigliosa: zero tatticismi, ritmi da Premier League e occasioni da entrambe le parti. Prima è Sorrentino a dire di no al tentativo ravvicinato di Antonelli, liberato da un gran filtrante di Iago, poi Perin si oppone alla disperata su Dybala lanciato a rete: il duplice fischio dell’arbitro risulta dunque sgradito come la pubblicità nel bel mezzo del film.
Genoa-Palermo
Genoa-Palermo
Al rientro dagli spogliatoi Gasperini stupisce e si gioca subito la carta Pinilla, al posto di un comunque sufficiente Iago; il Genoa è a trazione anteriore ma fatica a far girare la palla, il Palermo sale di tono e dopo un quarto d’ora solo il palo impedisce al gran tiro di Vazquez di insaccarsi alla destra di Perin. I ritmi calano e ne beneficiano i rosanero: Perin è nuovamente chiamato all’intervento dal colpo di testa ravvicinato del subentrato Quaison poi è Vazquez a mancare di poco lo specchio della porta.
Nella seconda metà della ripresa entrambe le squadre sembrano risentire della stanchezza e il match si tiene vivo solo grazie alle fiammate di Dybala e Perotti, i due migliori in campo: Pinilla non riesce a sfruttare le occasioni che gli arrivano e l’ultima emozione è un rigore reclamato dai rossoblu.
Finisce 1-1 ed è un risultato che forse non soddisfa nessuna delle due squadre che hanno lottato fino all’ultimo per i 3 punti: partita comunque ricca di spunti positivi per entrambi i tecnici, Genoa e Palermo faranno ancora strada in questo campionato.
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