Juventus o Napoli? A 8 giornate dal termine del Campionato, la sosta per le Nazionali ci consente di rifiatare almeno per un attimo e dare uno sguardo critico alla classifica. I bianconeri mantengono un piccolo vantaggio di 3 punti sui partenopei, troppo poco per pensare che sia finita qui. Dopo le 19 vittorie in 20 partite (di cui ben 15 consecutive), però, la squadra di Max Allegri sembra non voler commettere passi falsi e per molti il risultato è già scritto – per il quinto anno consecutivo.
Abbiamo provato allora a spulciare tra gli almanacchi degli ultimi 16 campionati italiani, per riesumare la volata scudetto con l’esito più imprevedibile dal 2000 a oggi e vedere se si riscontra qualche affinità proprio con questa Serie A 2015/16. Nessuno di voi nel 2000 aveva potuto giurare “tanto quest’anno lo scudetto lo vince la Juve” ?
STAGIONE 1999-00: ‘le ultime parole famose’
La stagione che segna il debutto della Serie A nel nuovo millennio, per chi può ricordarla, è stata certamente una delle più avvincenti della nostra storia.
Alla vigilia della 26^ giornata la classifica recita: Juventus 56, Lazio 50 con le due milanesi a seguire. Qualcuno pensava che fosse un gran peccato, perché la Lazio, quell’anno, era stata anche capolista solitaria per qualche giornata, ma la Juve aveva ormai ripreso la testa da 5 giornate e i capitolini avevano pesantemente frenato. Questa sensazione si confermava al termine della suddetta giornata 26: i biancocelesti cadono a Verona contro l’Hellas battuti per 1-0 e la Juve può allungare a +9 grazia alla vittoria nel derby per 3-2. Mancavano 8 giornate al termine (era un campionato a 18 squadre), come 8 ne mancano al termine della corrente Serie A, e il finale sembrava scritto. In due giornate la Lazio riapre i giochi: mentre Nesta, Mihajlovic e compagni vincevano il derby 2-1 in rimonta con reti di Nedved e Veron, la Juventus perdeva a Milano contro il Milan di un giovane – e debuttante in Italia – Andry Shevchenko. Così i punti di distacco diventano 6 prima dell’attesissimo scontro diretto, che però si gioca a Torino. Con questo gol di Simeone nella porta difesa da Edwin Van der Sar i biancocelesti espugnano il Delle Alpi e si fanno sotto a -3. Due settimane dopo, però, il sogno sembra di nuovo svanire: il pareggio di Firenze per 3-3 fa ricadere a -5 la squadra guidata da Eriksson.
Forse è stato dopo questa giornata, a 4 dalla fine, che la maggior parte hanno pensato fosse ormai scontata la vittoria dei bianconeri.
Alla terzultima c’è Verona-Juventus, quella fatal Verona che solo poche giornate prima aveva per un attimo stroncato i sogni laziali, quella fatal Verona che però ricorda e, per par condicio, punisce anche la Juve, regalando ai capitolini il -2 in campionato dopo questa vittoria contro il Venezia per 3-2. Entrambe le squadre al vertice vincono nella penultima di campionato: la Juventus con un “tranquillo” 1-0 sul Parma, mentre la Lazio è costretta a un’altra mezza impresa contro il Bologna di Beppe Signori. La sintesi con le reti targate Conceiçao, Simeone, Salas.
Si arriva così all’ultima giornata con la seguente classifica: Juve 71, Lazio 69 e giochi completamente aperti. Dopo una settimana di polemiche la Juventus arriva a questa partita a Perugia visibilmente tesa, con un Inzaghi a secco da ben 8 settimane. “In queste condizioni difficile attendersi schemi e bel gioco, anche se Collina teneva a bada il nervosismo distribuendo cartellini gialli”. Non bastasse la tensione, a Perugia si scatena un nubifragio e Collina decide di far giocare la gara non appena le condizioni del campo diventino accettabili. Tornati in campo, è Calori il mattatore della Juve, che pur assediando i padroni di casa e perdendo Zambrotta per espulsione, non riuscirà a rimontare quella partita. Intanto, a Roma, tra Lazio e Perugia succedeva questo. 3-0 con Inzaghi, Veron e il solito centravanti-ombra Simeone. La Juventus è superata, la storia è scritta: 8 giornate prima, con 9 punti di svantaggio, non ci avrebbe creduto nessuno.
AI GIORNI NOSTRI
Quest’anno succede invece che a 8 giornate dalla fine i punti siano solamente 3, in un campionato combattutissimo come non se ne vedevano in Italia da almeno 4 anni. E se qualcuno pensa che il risultato finale sia già scritto, si ricordi di uno dei campionati più belli della nostra storia, quello vinto dalla Lazio nel 2000.









