Ultima gara del 2014 per gli uomini dello sci, impegnati nella discesa libera sul bellissimo tracciato di Santa Caterina Valfurva, bianchissimo dopo le recenti nevicate. Come successo in Val Gardena, a sventolare è stata la bandiera a stelle e strisce degli Stati Uniti, grazie alla vittoria di Travis Ganong, che ha sfruttato la sua velocità nella parte centrale per conquistare il suo primo successo in carriera.
L’abbassamento della partenza ha messo in difficoltà parecchi atleti, perché le prime porte richiedevano grande tecnica e avrebbero creato una maggiore selettività. La riduzione del tracciato era stata richiesta soprattutto dagli austriaci che infatti sono riusciti a piazzare 4 sciatori nelle prime 6 posizioni, ma solo Mayer sul podio e 9 centesimi dietro Ganong.
Nelle retrovie a sorpresa Kjetil Jansrud, 17esimo, che finora nella gare veloci (discesa e super-g) aveva concluso sempre nelle prime due posizioni, così come l’americano vincitore sulla Saslong Steven Nyman, oggi solo 15^esimo, o il canadese Osborne-Paradis 36^esimo. Non sono nemmeno arrivati al traguardo lo svizzero Feuz e il francese Fayed traditi dalla neve fresca e dalla poca visibilità.
Chi non tradisce le attese è Dominik Paris, anche questa volta sul podio, il quarto stagionale. L’azzurro rimpiange le ultime porte in cui ha probabilmente perso i 21 centesimi da Ganong, ma può ritenersi comunque soddisfatto: “Era difficile si giocava sui limiti ed io il podio me lo sono giocato entrando lungo nel curvone nel bosco. Ma quando è toccato a me c’era poca visibilità era difficile scegliere il miglior tempo dell’azione.” (fonte Gazzetta.it)
C’è stata un prima volta anche tra le donne, con la vittoria della svedese Sara Hector, che aveva già sfiorato il successo ad Are, brava a non farsi intimorire da Mikaela Shiffrin, terza ed in testa dopo la prima manche, da Anna Fenninger seconda per 9 centesimi, o da Eva Brem, quarta.
Per la Fenninger si è interrotta una curiosa striscia di tre vittorie consecutive nei giganti disputati nelle ultime stagioni sempre di 28 dicembre, tra Linz e Semmering. Quest’ultima doveva essere la località prevista per il gigante e lo slalom di domani, ma successivamente si è deciso di spostarsi a Kuthai, a 40 km da Innsbruck.
Nemmeno qui, come a Santa Caterina, sono mancate neve e scarsa visibilità, ma le sciatrici di punta non si sono fatte sorprendere. Tina Maze dopo una deludente prima manche è riuscita a rimediare con il terzo tempo nella seconda discesa e il settimo posto finale insieme alla svizzera Gisin. Tina Weirather ha rovinato una buona prima frazione chiusa con il quinto tempo, finendo in 13esima posizione, così come la Goergl, da settima a 18esima, e Federica Brignone, da ottava a 26esima in seguito a un grave errore a metà tracciato.
Percorso inverso per la tedesca Rebensburg, risalita dalla 18esima alla decima posizione, al pari della Maze e della francese Baud che ha recuperato dalla 27esima alla nona.
Eccezionale quinto posto della giovane norvegese Mowinckel, caduta la scorsa settimana in Val d’Isere, ma in gran forma oggi con il secondo miglior tempo della seconda discesa. Prova opaca delle azzurre con Irene Curtoni che ottiene il miglior piazzamento in 14esima posizione, ma può ritenersi positiva la presenza di 6 ragazze nella seconda manche. Rammarico per l’uscita di Marta Bassino che viaggiava su tempi interessanti prima dell’uscita nella parte finale. Ottimo 17esimo tempo per la 22enne Nicole Agnelli, mentre arrivano i primi punti in Coppa del Mondo per la 20enne Karoline Pichler, 23esima.









