Gli azzurri non si fermano più, e anche Paris ha voluto emulare il compagno slalomista Gross, vincendo il corto super-g su una delle più belle piste di Coppa del Mondo, sullo Streif di Kitzbuehel. Un successo che corona una stagione stupenda per lo sciatore di Merano, che la settimana scorsa, a Wengen, aveva toccato il punto più basso.
Nella seconda metà del tracciato è letteralmente volato sulla veloce neve austriaca, segnando sotto il miglior parziale e l’unico tempo finale inferiore al minuto e 10 secondi. Alle sue spalle due austriaci, già in evidenza nelle prove di giovedì e già saliti sul podio negli ultimi anni, Matthias Mayer e Georg Streitberger. Bene anche il francese Theaux, partito con un pettorale alto e su una pista già abbastanza segnata, ma il transalpino solo per pochi centesimi, non è riuscito a rovinare la festa agli austriaci.
Paris si riavvicina anche al primo posto della classifica di specialità, occupata da uno Jansrud non così esplosivo come nella prima parte di stagione, settimo oggi a Kitzbuehel e mai vicino al podio. Davanti a lui l’americano Weibrecht e un altro austriaco, Striedinger. All’ottavo posto troviamo il primo svizzero, Kueng, davanti all’azzurro Innerhofer e al connazionale Defago, che con lo stesso tempo dell’austriaco Franz, chiude la top 10.
Da segnalare, verso la fine della gara, una brutta caduta di Marc Gisin, che ha perso il controllo degli sci nel punto più pericoloso della pista, crollando rovinosamente al suolo con tutto il corpo. Un impatto che all’inizio aveva preoccupato tutti, soprattutto dopo l’arrivo dell’elicottero di soccorso, necessario in questi frangenti, ma per fortuna, da ultimi accertamenti, sembra che lo svizzero abbia riportato “solamente” un piccolo trauma cranico.
In serata, poi, si è svolta la manche di slalom, che associata ai risultati del super-g assegnava punti per la supercombinata. Anche questa volta, come a Wengen, il più veloce è stato il francese Muffat, ma a differenza di una settimana fa, il miglior tempo nello slalom non gli è valso un posto sul podio ma una quinta posizione. Il successo lo ha raggiunto un suo connazionale, Alexis Pinturault, che bissa quello ottenuto lo scorso anno sul Ganslern.
Il transalpino ha saputo sfruttare l’enorme vantaggio acquisito nella discesa mattutina, per mantenersi alle spalle il temuto Hirscher, che però può gioire per gli ulteriori punti guadagnati su Jansrud, nono e lontano adesso 180 punti nella generale. Al terzo posto il ceco Ondrej Bank che a 34 anni conquista il suo secondo podio in carriera, dopo quello ottenuto a Beaver Creek nel 2007, negando il 62esimo ad uno che invece ne ha vinte tante di supercombinate e non solo, Ivica Kostelic.
Domani con la discesa, c’è la possibilità per Jansrud di tornare a impensierire Hirscher, ma anche per Paris di replicare il successo nel 2013.









