Super-G pieno di emozioni e sorprese, quello che si è svolto sulla Birds of Prey di Beaver Creek. La prima gara maschile dei Mondiali di Vail, in programma inizialmente ieri ma rinviata ad oggi per la tormenta di neve, è cominciata con il minuto di silenzio riservato ai due ragazzi, promesse statunitensi, morti il giorno della Epifania a Soelden.
Ronnie Berlack disputò l’ultima gara della sua giovane vita proprio a Beaver Creek, prima di morire con l’amico Bryce Astle, in seguito ad una valanga che gli ha travolti dopo una sessione di allenamento.
Dopo il successo di Anna Fenninger, è stata la volta del suo connazionale Hannes Reichelt, bravissimo a pennellare le prime curve e nei primi salti, per poi usufruire dell’enorme vantaggio acquisito che gli è servito per passare davanti al francese Theaux.
Il transalpino ha sorpreso tutti nelle porte finali, dove ha surclassato tutti con una linea perfetta, ma non gli è bastato per stare davanti ad un perfetto Reichelt e all’altra novità di giornata, il canadese Dustin Cook.
Scesi i primi 23, sembrava ormai già tutto deciso per il podio, invece il canadese, vincitore a Vail in gigante nel 2013, ha sfruttato tutte le sue ottime conoscenze della pista e con il pettorale numero 28 si è posizionato secondo a 11 centesimi da Reichelt e ha buttato giù dal podio il grande favorito Jansrud e l’austriaco Mayer che era stato mostruoso nei dossi iniziali, autori del medesimo tempo.
Questa gara però, era anche quella del ritorno di due campioni come Bode Miller e Aksel Lund Svindal, il primo bloccato da un problema alla schiena e il secondo fermato da una rottura del tendine d’Achille, procurata all’insorgere della Coppa del Mondo, durante una partita di calcetto.
L’americano, spinto dal pubblico di casa, è stato molto veloce nella prima parte del tracciato, ma a un passo dalla compressione che precedeva gli ultimi due salti, ha agganciato una porta con la testa e si è esibito in un volo che per fortuna non ha portato gravi conseguenze, anche se potrebbe segnare la fine della sua carriera. Il norvegese, invece, è arrivato fino in fondo, recuperando bene piccoli errori commessi nelle curve iniziali, che però non gli hanno permesso di salire sul podio ma di chiudere in sesta posizione.
Primo degli americani, il vincitore di Schladming 2011, Ted Ligety, solo nono oggi dietro a Defago e ad un ottimo Streitberger. Bravissimo anche lo sloveno Kosi, che raggiunge il miglior risultato nella sua stagione di debutto tra i professionisti, piazzandosi decimo davanti a Pinturault e Janka.
Dominik Paris partiva con il pettorale 22, lo stesso di Anna Fenninger, ma per lui è stato il peggior risultato stagionale, a causa di un problema con gli appoggi e un atteggiamento troppo controllato su una neve che frena molto gli sci.
Male anche gli altri azzurri da Heel a Innerhofer, mentre è discreta la prova di Marsaglia, finito 14esimo a pari merito con Paris.
CLASSIFICA SUPER-G
1 Hannes Reichelt (AUT) 1:15.68
2 Dustin Cook (CAN) +0.11
3 Adrien Theaux (FRA) +0.24
4 Kjetil Jansrud (NOR) +0.27
Matthias Mayer (AUT) +0.27
6 Aksel Lund Svindal (NOR) +0.37
7 Didier Defago (SUI) +0.39
8 Georg Streitberger (AUT) +0.54
9 Ted Ligety (USA) +0.70
10 Klemen Kosi (SLO) +0.71









