L’impresa è compiuta, il sogno è diventato realtà, il: il 34enne catanese Paolo Pizzo è campione del mondo di scherma 2017. L’azzurro ha trionfato battendo il Novosjolov per 15-13 nel torneo di spada. Bene anche Irene Vecchi che conquista un bronzo nel torneo di sciabola femminile.
Abbiamo assistito a un capitolo di una favola meravigliosa. La favola di un ragazzo che ancor prima di ghermire la spada nei duelli ai mondiali aveva già sconfitto l’avversario più difficile fuori dalla pedana. Si trattò di un tumore al cervello, che per poco non rovinò tutto in partenza. E’ la favola di un uomo che non ha mai smesso credere in quello che fa, che non ha mai perso la voglia di lottare, anche quando il mondo sembrava girargli le spalle. Paolo Pizzo è uno tosto, non c’è nulla da fare. E’ uno nato per competere e dare sempre il massimo. Lui questo mondiale l’aveva già vinto 6 anni fa, nella sua Catania, al termine di una sfida al cardiopalma con l’olandese Verwijlen. E fu semplicemente bellissimo. Poi però seguirono 3 anni di vuoto. Paolo sembrava aver perso la tenacia e la brillantezza che lo avevano sempre contraddistinto. Le sue prestazioni non erano più le stesse e nessuno riusciva a spiegare il perchè. Era come se qualcuno gli avesse rubato il talento, come avevano fatto quei mostriciattoli di Space Jam con gli amici di Michael Jordan. La maledizione viene interrotta nel 2014, a Strasburgo, agli Europei di Francia. In quell’occasione si rivide il vero Paolo che portò a casa un argento. E poi ne prese un’altro di argento, in un palcoscenico più importante, quello delle Olimpiadi di Rio de Janeiro l’anno scorso. E proprio quando il sole sembra tramontare, proprio quando sembra arrivato il momento di dire basta, ecco che Paolo torna a toccare il cielo con la punta della sua spada, ai mondiali tedeschi di scherma. Si è rivista quella scherma goffa ma emozionante, sgraziata ma in qualche modo magica, perchè Paolo è un campione nel cuore più che nella tecnica. Novosjolov si è dovuto arrendere sul 15-13 dopo un tentativo di rimonta lodevole. Ma questa volta Paolo non poteva sbagliare di nuovo: era arrivato in fondo, era in vantaggio in finale e niente e nessuno gli avrebbe portato via il metallo pesante un’altra volta sul più bello. E la medaglia d’oro stavolta arriva, e arriva nel modo migliore, perchè non c’è vittoria più bella di quella che si ottiene dopo aver toccato il fondo e aver saputo risalire la cima. Esattamente come succede ai protagonisti delle favole. E Paolo Pizzo è uno di questi.









