Samsun 2016 è una tappa fondamentale per raggiungere le olimpiadi di Rio. Dal 9 al 16 Aprile, in Turchia, si potranno contare 292 fighter in gara per 36 pass olimpici (30 maschili e 6 femminili). Gli azzurri in gara sono 11: (Kg 49) Manuel Cappai ; (Kg 52) Vincenzo Picardi ; (Kg 56) Francesco Maietta; (Kg 60) Domenico Valentino; (Kg 64) Vincenzo Arecchia; (Kg 69) Vincenzo Mangiacapre; (Kg 75) Salvatore Cavallaro; (Kg +91) Guido Vianello; (Kg 51 femminile) Marzia Davide; (Kg 60 femminile) Irma Testa; (Kg 75 femminile) Monica Floridia.
Ad attenderli, già qualificati, Clemente Russo e Valentino Manfredonia: il primo tramite APB; il secondo tramite WSB.

Manuel Cappai cerca la sua seconda partecipazione dopo il deludente esordio a Londra nel 2012, e il riscatto dopo lo stop, subito, per un anno.
Alla ricerca della terza olimpiade, mr Bronzo Vincenzo Picardi che ha sfiorato la medaglia nelle scorse Olimpiadi ma ha dato lustro della sua boxe nelle ultime occasioni vincendo l’argento a Baku nel 2015.
Esordiente, e giovane promessa Francesco Maietta proveniente dalla già nota scuola Marcianisana tenta il pass e vuole inserirsi nell’elenco dei pugili da ricordare per i prossimi 100 anni della FpI.
Vuole raggiungere quota 4 come il suo amico e compaesano Russo, Domenico Valentino che cerca questa olimpiade di Rio2016 per bissare i successi e raggiungere una medaglia tanto ambita e mancante nel suo elenco infinito di trofei. Non è andata bene la prova delle APB, ma Valentino forte di esperienza, tecnica, velocità e tanto tanto cuore vuole a tutti i costi questo pass per raggiungere un sogno.
Altro giovane Marcianisano, altro talento da allevare! Il già campione nelle Olimpiadi giovanili di Nanchino nel 2014, Vincenzo Arecchia prende il posto illustre di Mangiacapre e cerca di imitarlo qualificandosi per Rio.
Ci sono mille ragioni che hanno costretto Vincenzo Mangiacapre a salire nella categoria Welter, ma c’è un solo obiettivo che lo spinge a qualificarsi per Rio2016: replicare il successo e confermare la sua bravura. Affermato a Londra con il bronzo, ha fatto parlare molto di se per il suo modo insolito di boxare e per alcune scelte non apprezzate spesso dagli addetti ai lavori. Derubato della qualificazione nell’aprile 2015, va prendersi quello che gli spetta di diritto.
Il talento siciliano Salvatore Cavallaro cerca di affermarsi tra i campioni. Convincente nello scorso torneo di Strandja, acquisisce sempre di più la fiducia del coach e cerca anche lui un posto in passerella a Rio2016.
Erede naturale di Roberto Cammarelle, Guido Vinaello accetta di buon grado il passaggio del testimone e cercherà di non far rimpiangere i successi del suo connazionale, qualificandosi per Rio2016 e magari per provare a ribaltare l’ingiusto verdetto della finale di Londra.
Cercano di inserirsi nella lista di Rio2016 le campane Marzia Davide e Irma Testa: la prima trentacinquenne in cerca del riscatto dopo il “troppo mamma” delle Olimpiadi passate; la seconda alla ricerca dell’affermazione, dopo il successo, a 17 anni, di Taiwan nel 2015.
Proveniente dalla kick boxe ha saputo farsi apprezzare già dal 2013 la giovane Monica Floridia di Modica, appartenente come le sue due colleghe al corpo delle fiamme oro, cerca il risultato e il pass per raggiungere un traguardo non molto lontano alle atlete italiane.
Tutti i pugili in gara dal 9 di aprile, daranno sicuramente il massimo per portare alto il nome della Federazione Pugilistica Italiana e festeggiare nel migliore dei modi il centesimo anniversario. Un successo ambito non solo per il colore della bandiera italiana ma anche per soddisfazioni personali, per molti casi più che personali.









