Certe luci non puoi spegnerle. Saranno gli strascichi del Natale o i colpi inesplosi a Capodanno ma Genova si veste a festa per il posticipo che spegne, quelle sì, le luci della prima metà di campionato.
Un fiume blucerchiato, sostenuto da una fede ringalluzzita dai bagordi del derby, si è riversato al Ferraris fin due ore prima del fischio iniziale di Mazzoleni.
Sampdoria e Juventus hanno tutto da guadagnare a Marassi visti gli esiti della 19a giornata: Montella si affida agli ’11’ eroi della stracittadina (con Cassani al posto dell’infortunato De Silvestri) mentre Allegri scioglie i dubbi:” Zaza o Morata? Morata. Cuadrado o Sturaro? No, dentro Hernanes.” E’ il momento anche di Rugani, a lungo corteggiato dalle dame di Corte Lambruschini.
I luccichi abbagliano le squadre che si affrontano su ritmi alti ma creano poco nel primo quarto d’ora, finchè, a centro area, Pogba stoppa la palla col petto, piroetta su sè stesso ed infila Viviano. Vantaggio meritato per una Juventus che avuto il pieno controllo della situazione squillando agli avversari due volte in precedenza.
La Sampdoria prova a reagire, senza veemenza a dir la verità, aggrappandosi al genio autentico di Cassano: criticatissimo fino alla gestione Zenga ed ora osannato più che mai. I torinesi però non perdono ordine ed anzi sono ancora loro a creare qualche patema a Viviano, come la velenosa punizione di Hernanes al 34′ che lo chiama in causa.
L’equilibrio appare sempre telecomandato dalla Juventus che coordina le manovre della Samp, tranne quando il talento barese inventa per Fernando ed allora un Bonucci impanicato lo stende procurandosi il primo giallo della sfida. Intanto Soriano ha salutato la sfida: un colpo alla testa lo ha messo k.o. e lui ha ceduto il posto ad Ivan; il massaggiatore aveva pregato Montella di avere calma ma era troppo importante mantenere la parità numerica, fin da subito.
Come un agente in missione segreta, la Juventus colpisce a freddo quando gli avversari ‘stiracchiano’ i muscoli dall’intervallo: Dybala inventa un filtrante che Khedira spinge oltre Viviano con un dolce tocco d’esterno destro. La Sampdoria impiega un po’ per rialzarsi dal colpo che sembrerebbe un k.o., anche perchè i piemontesi non sembrano intenzionati a mollare il controllo del match.
Come il gol, anche la pioggia sorprende protagonisti e spettatori ma sono le gocce d’acqua a lavare i blucerchiati dal peccato del gol subito: al 60′ Eder a pochi passi dalla porta di Buffon spedisce fuori la sfera dopo un colpo di testa. La Juve risponde colpo su colpo, ed anche più: prima Dybala impegna severamente Viviano poi Morata spizzica il palo.
E’ il preludio al gol…doriano: il migliore dei genovesi, ossia Antonio Cassano, scambia con Carbonero dentro l’area, il barese con guizzo arriva prima del difensore sul pallone e trafigge Buffon a fil di montante.
Il Ferraris è una bolgia di urla infernali, Fernando ci crede e dal limite colpisce col destro ma la sfera sfiora soltanto il palo.
Montella ci crede e schiera i suoi a trazione anteriore con Muriel al posto di Barreto; Allegri vede i suoi un po’ stanchi e nel finale decide di coprirsi (dentro Padoin per Dybala) dopo che un’incornata alta di Zukanovic fa tremare i muri dello stadio.
Il finale è ancor più incandescente con Moisander che prima si fa cacciare per un’entrataccia su Zaza poi Chiellini salva sulla linea all’ultimissimo arrembaggio ligure.
La Juventus suona la nona sinfonia, la Sampdoria esce tra gli applausi del proprio pubblico: un pareggio non sarebbe stato un risultato bugiardo. Le tribune esultano, il fiume prepartita non era tutto blucerchiato allora.
TABELLINO SAMPDORIA-JUVENTUS 1-2
Marcatori: 17′ Pogba, 46′ Khedira (J); 64′ Cassano (S)
Sampdoria (4-3-2-1): Viviano; Cassani, Moisander, Zukanovic, Regini; Barreto (73′ Muriel), Fernando, Soriano (37′ Ivan); Carbonero, Cassano, Eder (84′ Rodriguez). All.: Montella
Juventus (3-5-2): Buffon; Rugani, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (65′ Cuadrado), Hernanes, Khedira, Pogba, Evra; Morata (76′ Zaza), Dybala (88′ Padoin). All.: Allegri
Ammoniti: Bonucci, Pogba, Khedira (J); Cassani, Carbonero (S)
Espulsi: 92′ Moisander (S)









