Allo stadio ‘Luigi Ferraris’ di Genova si affrontano Sampdoria e Fiorentina per il posticipo della 12.a giornata di Serie A 2015-16, ultimo match prima della sosta per le Nazionali.
Walter Zenga, fischiato da una piccola fetta di pubblico all’annuncio delle formazioni, cambia ancora gli undici iniziali: sulla sinistra torna titolare Pedro Pereira, mentre a destra debutta, in questa stagione, Lorenzo De Silvestri che torna dopo il brutto infortunio patito in estate con la maglia dell’Italia.
Dando uno sguardo alla tribuna, scoviamo anche il ‘Re del Motocross’ Tony Cairoli.
Il primo tempo è avvincente: il ritmo è intenso fin dalla prime battute, le giocate negli spazi stretti sono rapide e gli attacchi si danno un gran da fare per dare sbocco alle manovre.
Fiorentina e Sampdoria calcano la mano sull’aggressività, tanto che Russo estrae cinque volte il cartellino giallo nei primi 23′. Al 9′ i viola vanno in vantaggio: Zukanovic ferma con le mani un bel palleggio in area di Bernardeschi, l’arbitro ci pensa poi concede il penalty che viene trasformato da Ilicic, al quarto gol in questo torneo.
La Sampdoria è pericolosa in ripartenza, da una di queste arriva la punizione sulla quale Tatarusanu è reattivo sul tiro potente di Fernando. Poco dopo il quarto d’ora la Fiorentina avrebbe l’opportunità di raddoppiare con Kalinic: ancora Ilicic ‘scavetta’ per il croato, il fuorigioco doriano è orribile, che conclude ad un soffio dal palo.
Diminuiscono le occasioni da rete ma non l’intensità: Vecino, già ammonito, rischia grosso quando, al 27′, ferma la sfera dell’azione avversaria con un braccio. La situazione, traslata di una quarantina di metri, è molto simile a quella che ha portato al rigore precedente ma il fischietto di Nola non estrae il rosso.
L’ultimo vero sussulto lo crea Bernardeschi che, allo scadere, rientra col tacco e taglia fuori Pereira: il suo bolide, da posizione defilata, viene respinto in corner da Viviano.
Il gioco viola è spumeggiante e, per alcuni aspetti, innovativo: brillano le stelle di Borja Valero e Bernardeschi con Ilicic sempre pronto ad inserirsi in qualsiasi azione pericolosa. Il vantaggio è meritato anche se la Sampdoria non ha giocato un brutto calcio ma, troppo spesso, si è fatta sorprendere in alcune situazioni: Pereira ha sofferto il ’10’ gigliato, tanto che dall’intervallo al suo posto è entrato Mesbah, mentre Zukanovic e Soriano appaiono stanchi.
Al rientro sul terreno, la Fiorentina vuole chiudere la pratica e già al 3′ Viviano deve impegnarsi mettendo in conrer un bel tiro di Vecino. L’estremo doriano vola ancora al 56′ quando Bernardeschi conclude, con un gran sinistro a giro, un’azione manovrata dei suoi. La Sampdoria appare affaticata: un brutto pallone perso da Soriano in fase di costruzione avvia l’azione ospite, murata miracolosamente all’ultimo. E’ il preludio al gol che giunge alla trama successiva con Kalinic che ringrazia Ilicic, penetrato in area come un coltello nel burro, per la splendida tartina offertagli: è 2-0, game, set, match.
Da qui al triplice fischio andrà segnalata soltanto una clamorosa occasione mancata da Eder, quando al 78′ Roncaglia sbaglia incredibilmente un passaggio da calcio di punizione servendo il bomber che si fa ipnotizzare da Tatarusanu.
‘Marassi doriano’ espugnato al settimo tentativo e, per la serie ‘c’è sempre una prima volta’, i ragazzi di Zenga non trovano la via del gol in casa. Poco da dire invece sulla formazione di Sousa che merita i tre punti quanto la vetta del campionato. Chapeau.
SAMPDORIA – FIORENTINA 0-2
Marcatori:9′ rig.Ilicic; 58′ Kalinic (F)
SAMPDORIA (4-3-3) – Viviano; Pereira (46′ Mesbah), Zukanovic, Silvestre, De Silvestri; Soriano (80′ Cassano), Fernando, Barreto (64′ Ivan); Eder, Carbonero, Muriel. All.: Zenga
FIORENTINA (4-3-2-1) – Tatarusanu; Pasqual (66′ Alonso), Rodriguez, Astori, Roncaglia; Vecino, Badelij (72′ Suarez), Valero; Bernardeschi, Ilicic (81′ Fernandez); Kalinic. All.: P.Sousa
Ammoniti: Badelij, Vecino, Rodriguez (F) Zukanovic, Soriano, Eder (S)
ARBITRO: Russo










