Oggi, 18 settembre 2015, al centro sportivo ‘Mugnaini’, il presidente Massimo Ferrero ha annunciato i rinnovi di Eder, Soriano e DeSilvestri. Un grosso regalo per i tifosi, fino a tre settimane quasi insperato con i primi due alle prese con estenuanti trattative che vedevano i due assi vicinissimi ad Inter e Napoli.
Il patron romano, come al solito mai banale, presenta una lucidità e un’attenzione non proprio comuni nei suoi interventi; soprattutto risponde per le rime quando si parla di Genova, città che ormai lo ha adottato ed alla quale lui si è affezionato. La stagione blucerchiata, dunque, è cominciata bene non solo in campionato ma anche all’interno della società, sempre più attenta a valorizzare i suoi gioielli.
Ferrero racconta tante aneddoti: dal suo primo contratto con De Silvestri alla trattativa di Eder rimasto blucerchiato dopo molte voci e richieste, dando sempre una sua impressione dell’ambiente che lo circonda della quale lui si continua a professare ‘novello’.
Così parla della Sampdoria attuale:” Eravamo considerati una ‘provinciale’, fino a qualche tempo fa, mentre ora siamo sulle prime pagine dei principali giornali. Siamo una squadra da battere. Parliamo molto, ad esempio dell’Inter, solo perchè sono club che hanno avuto presidenti che hanno saputo valorizzare la società. Non voglio dare addosso ai miei predecessori ma era dai tempi di Mantovani che non eravamo in ‘discesa mediatica’. Solo ora stiamo capendo il valore della Sampdoria: grande spessore con calciatori importanti. Non accadrà più che altri si porteranno via i nostri giocatori con pochi soldi: non è una questione di denaro ma di valorizzazione.”
Il ds Osti fa eco al presidente:” Trattenendo i ragazzi e rinnovando i loro contratti abbiamo dato un segnale forte.”
Il finale della conferenza è uno show targato ‘Viperetta’ che prima parla da ‘padre’ verso i suoi giocatori e poi non le manda a dire a coloro che insinuano dubbi sulle sue intenzioni future nel progetto del nuovo stadio doriano:” Vorrei che questa squadra venisse ricordata come ora parliamo di quella che fu di Vialli e Mancini; se uno di loro mi chiede di andarsene io cerco di accontentarlo, se lo vendo a un prezzo maggiorato danno di più anche a lui come ingaggio. Smentiamo quel luogo comune sui calciatori: sono sempre alla gogna, soltanto dieci su cento ce la fanno e presto devono smettere, inoltre si fanno un mazzo tanto. Per cui non è vero che guadagnano tanto. Stiamo facendo un grande lavoro: la squadra è forte e abbiamo ridotto i costi generali della società. Però bisogna lavorare: dopo la partita, l’altro giorno, sono volato a Roma: al mattino, alle 7, ho incontrato un possibile sponsor all’aeroporto e poi sono andato a Milano. Lavoro 20 ore al giorno perchè credo in questo progetto: mi piace e mi rende felice.“
E’ l’occasione per parlare in termini schietti, chiari e senza troppi giri della situazione stadio:” Ho investito su Marassi, con un campo perfetto i giocatori si fanno meno male, si allenano, crescono e si valorizzano. Poi ho fatto rifare il campo qua sopra (il campo dove avvengono gli allenamenti a porte chiuse della Samp, ndr). Abbiamo ripreso in mano Marassi e dovrà lavorare sette giorni su sette con ristornati, negozi eccetera. Il calcio è un’azienda e non si può campare solo sul lavoro degli atleti.”
Ferrero, però, non ha convinto tutti e qualcuno gli fa presente che un’idea simile sul Ferraris venne venduta ai tifosi già trenta anni fa:” Rimane la prospettiva di costruire uno stadio nuovo e, se qua a Bogliasco, non posso costruire un centro sportivo adeguato me ne vado. Stessa cosa per lo stadio, me lo hanno promesso: sono andato in bagno e m’è cascato il tetto in testa. Anch’io ho delle richieste, per ora ho solo delle concessioni: alla foce basterebbe allungare leggermente le banchine e sarebbe tutto fatto. Ho messo più di un milione sul terreno di gioco, ne abbiamo offerti 400mila dopo l’alluvione; se l’amministrazione ne ha pagati di più per fare dei rattoppi sono affari loro. Io metto la faccia per dare un valore allo sport, io non faccio il politico.”












