Positività e determinazione, concetti chiari e ricchi di contenuti. E’ un Walter Zenga convincente quello che si presenta in sala stampa per la conferenza in vista della trasferta di Torino.
L’Uomo Ragno parla della partita di domani pomeriggio:” Tutte le sfide sono difficili in Serie A e siamo solo alla quarta. Noi lavoriamo ogni giorno per migliorarci perchè un grande futuro si costruisce con un grandissimo presente. Non vi darò la formazione perchè preferisco comunicarla prima ai ragazzi per una questione di rispetto ma difficilmente vedrete qualche turn over: siamo soltanto al 20 settembre, se cominciamo già da ora a dicembre cosa faremo? Parliamo di tre match in otto giorni non di chissà cosa, se un giocatore sta bene psicologicamente e fisicamente deve giocare.“
Zenga non si esalta nonostante l’ottimo momento:” Un allenatore dev’essere bravo anche a gestire i momenti migliori e a mantenerli più a lungo possibile. Soprattutto nel calcio, non ci godiamo mai i momenti belli: io non frequento le persone che hanno sempre qualcosa da ridire, a me piace solo gente positiva. “
Un pensiero va anche ai singoli soprattutto ai giovani:” Quando ho un problema trovo subito la soluzione: la rosa è vasta e i giocatori sono buoni così posso provare tante soluzioni, come lanciare Pereira o invertire Silvestre e Zukanovic, uno sulla fascia e l’altro al centro. Non è un problema lanciare ragazzi come Pedro che ha giocato tutte le amichevoli e l’ho utilizzato anche a sinistra. Anche Ivan, un ragazzo serio e quadrato: gente che vive per il calcio e non usa il calcio per vivere. Non fossiliziamoci sul problema che hanno 17 anni e non hanno nemmeno la patente.“
La chiusura è di quelle da ‘palcoscenico’: parte da Cassano e chiudo con un ‘attacco totale’:” Antonio è importante per noi, quando sarà al 100% ci divertiremo. Tutti abbiamo voglia di vederlo esultare. Pensate che col Bologna, la mossa Soriano più Correa sia stata la svolta? Quando avrò tutta la rosa in forma e a disposizione, li metterò tutti e quattro: Cassano, Correa, Muriel ed Eder. Allora lo schema diventerà palla avanti e corriamo ad abbracciarli.“










