Esordio amaro per i doriani, gli Aquilotti invece volano alti. A Marassi, Samp Lazio finisce 0-3.
Samp Lazio 0-3, la cronaca di un dominio
PRIMO TEMPO CON PORTIERI PROTAGONISTI – Cambia la scenografia al Ferraris, con un grosso telo a coprire la tribuna in fase di restyling. Cambia anche la Samp rispetto allo scorso anno. E rimangono delusi soprattutto i detrattori di Giampaolo, parecchi tra i cronisti e tifosi, che trovano una squadra ancora imballata ed in balia di una Lazio spumeggiante. I capitolini giocano un gran calcio con ripartenze veloci e precise, alle quali la retroguardia doriana fatica a stare dietro. La squadra biancoceleste è talmente bella da apparire quasi irritante per il numero di occasioni mancate: un indemoniato Lazzari e il delizioso ex Correa creano ma Immobile sciupa. Fino al minuto 37 quando il bomber numero 17 scatta sul filo del fuorigioco e finalizza la punizione battuta veloce da Luis Alberto: il pallonetto scavalca Audero (comunque strepitoso) e morbidamente termina la corsa in rete. Solo a quel punto la Samp si sveglia e spaventa la Lazio: dopo due ‘telefonate’ centrali degli attaccanti, Vieira chiama Strakosha al miracolo e protegge lo 0-1 all’intervallo.
SECONDO TEMPO: SAMP SCOPERTA, LAZIO LETALE – Nella ripresa, il copione cambia poco: Di Francesco alza la squadra e la Lazio colpisce in contropiede. Audero fa cosa può, compreso un miracolo su Immobile, ma poi crolla sotto i colpi degli ospiti che si infilano dappertutto. In un quarto d’ora, Correa e ancora Immobile chiudono la contesa contro una Samp che viene tramortita ed ha un solo sussulto sullo 0-2 con un bolide di Gabbiadini, ben respinto da Strakosha.
Troppo poco per impensierire una Lazio che ha macinato gioco incessantemente per 90 minuti e che si candida, ancora una volta , per una stagione da protagonista. La Samp, invece, non deve piangersi addosso: la struttura c’è, le idee anche ma semplicemente Immobile, Milinkovic, Correa, Lazzari, Luis Alberto e soci sono apparsi più forti.
LE PAGELLE DI SAMPDORIA – LAZIO 0-3
SAMPDORIA (4-3-3) – Audero 7; Bereszynski 4,5, Murillo 5,5, Colley 4,5, Murru 5; Linetty 5 (66’ Leris 5,5), Ekdal 5, Ronaldo Vieira 5; Gabbiadini 6 (76’ Bonazzoli 6), Quagliarella cap. 5, Caprari 4,5 (66’ Jankto 6). All.: Di Francesco 4,5
LAZIO (3-5-1-1) – Strakosha 7; L.Felipe 6,5, Acerbi 7 (70’ Vavro s.v.), Radu 6,5; Lazzari 7 (64’ Marusic 6), Milinkovic 7,5 (76’ Cataldi s.v.), Parolo 6, Luis Alberto 7,5, Lulic cap. 6; Correa 7; Immobile 7,5. All.: Inzaghi S. 7,5
ARBITRO: Rocchi
AMMONITI: Lazzari, Acerbi(L); Ekdal, Murru(S)
MARCATORI: 37’, 62’ Immobile, 56’ Correa (L)
SAMPDORIA, voto 5: Imballata ed impaurita. Quando poi Di Francesco alza il baricentro, rimane in balia dell’avversario. Deludono soprattutto i giocatori chiave: Colley (4,5) è ancora in ritardo e legnoso; così come Caprari (4,5) dopo qualche buono spunto iniziale viene disinnescato. Meglio Gabbiadini (6) che partecipa poco alla costruzione del gioco ma gli unici sussulti arrivano dai suoi piedi.
IL MIGLIORE, Audero voto 7: senza di lui, avremmo letto un passivo decisamente peggiore. E’ autore di due autentici miracoli e non può nulla sui gol presi.
IL PEGGIORE, Di Francesco voto 4,5: le idee ci sono ma la Samp appare inferiore alla Lazio anche nell’atteggiamento. Quando poi ‘alza’ la squadra, la espone ai mortali contropiedi capitolini. NOTTE AMARA
LAZIO, voto 7,5: è una delle squadre meno trasformate negli ultimi anni. A Genova abbiamo assistito all’esordio di un indemoniato Lazzari (7) che ha davvero fatto di tutti. Gli altri protagonisti già si conoscono e mostrano tutta la solidità con giocate di classe e concrete.
IL MIGLIORE, MILINKOVIC SAVIC 7,5: Luis Alberto (7,5) mette due cioccolatini, Immobile (7,5) è autore di una doppietta ma il serbo è il vero dominatore del centrocampo. Nessuno riesce a fermarlo e le voci di mercato sul suo futuro non lo distraggono. E meno male che aveva iniziato la preparazione più tardi.
IL PEGGIORE, PAROLO 6: forse è il meno evidente nel gioco. Assolutamente non è una insufficienza.










