SAMP-GENOA 1-1, LE LUCI DI JANKTO E SCAMACCA ILLUMINANO LA NOTTE GENOVESE

GENOVA 01.11.2020 – Finisce in parità, 1-1, il ‘Derby della Lanterna’ che da sette anni non cadeva così presto, in casa doriana. Due luci, di Jankto e Scamacca, brillano nella umida notte del Ferraris.

SAMP-GENOA: UN DERBY CHE, OGGI, E’ MENO DERBY

Quasi impossibile definirlo ‘derby’ perchè se esiste una vera partita del popolo, questa è la stracittadina genovese. Oggi, però, è l’emblema de ‘il calcio senza pubblico non è la stessa cosa’: dopo pochi minuti di gioco, in un clima silenzioso e quasi rilassato, i tifosi comunque ricordano alle squadre quanto conti il derby per un cittadino ‘zeneize’. Da fuori il Ferraris, partono così alcuni bengala che, come stelle comete, vanno a morire tra rettangolo verde e copertura dell’impianto.

SAMP-GENOA: I DORIANI COSTRUISCONO, I GENOANI PROVANO A PUNGERE

La partita comunque è divertente e, rispetto a quanto visto su altri campi, con pochi errori: la Samp tiene palla a lungo ma è il Genoa ad avere le occasioni migliori. Il primo squillo comunque lo manda Jankto che, al 23′, si accentra e fa partire un sinistro di pregevole fattura che si insacca nell’angolo opposto. E’ vantaggio Samp. Il ceco – al secondo gol contro i rossoblu e primo nel derby – è autore di una splendida partita: rinato con Ranieri, è una spina nel fianco della difesa avversaria che dorme sonni tranquilli, invece, con Quagliarella e Ramirez. Fa molto bene anche il parallelo di ‘Kuba’, Damsgaard che ha fiato e idee da vendere. Il Genoa però non rimane a guardare: prima Zapata chiama Audero al miracolo, poi Scamacca riceve l’imbucata e con una gran girata firma il pareggio. Sono sorrisi per Maran che trova così un signor attaccante, voglioso di figurare bene: ci mette spesso il fisico e quando gli capita mezza palla…la butta dentro.

Nella ripresa, sono i ‘padroni di casa’ – secondo calendario – a farsi preferire per il lungo possesso palla che sfianca i ‘grifoni’ nella rincorsa della sfera. Le squadre comunque si aspettano vicendevolmente e soltanto nel finale provano a far saltare il banco. Ciò che sicuramente saltano sono gli schemi iniziali: Ranieri rivoluziona l’ ‘undici’ e mette vivacità in attacco con Keita che coglie subito il palo dalla distanza e, poco dopo, brucia Goldaniga ma calcia centralmente. Gli uomini di Maran invece si affidano alle ripartenze ma sono imprecisi quando arrivano dalle parti di Audero. E se, come accade a Pjaca a cinque dalla fine, si trovano a campo aperto sembrano assaliti dai dubbi sulla decisione da prendere. Finisce così in parità un derby che, tutto sommato, fa più male che bene anche se arrivato molto presto: la Samp non aggancia l’incredibile secondo posto mentre il Genoa rimane invischiato nelle zone basse della classifica.

SAMP-GENOA: LA PARTITA DEI GIOVANI

E’ stato il derby dei giovani. Quelli che hanno corso tanto per provare a diventare idoli dei tifosi incollati ai televisori. E’ stato un derby giocato sulla sfida Damsgaard – Rovella: tra i migliori delle loro squadre. Il danese ha sorpreso varie volte la difesa avversaria mentre il gioiellino canterano rossoblu ha sfoggiato una personalità da atleta navigato. Entrambe comunque non sono novità. Forse non lo è nemmeno Scamacca che, alle spalle, ha un passato tra Juventus, Sassuolo e Nazionale giovanile , limitato però dal carattere fumantino. Se dovesse mantenere le promesse fatte con i piedi questa sera, ci sarà da divertirsi.

IL TABELLINO E LE PAGELLE DI SAMP-GENOA 1-1

SAMPDORIA (4-4-2) – Audero 6,5; Bereszynski 4,5, Tonelli 6, Yoshida 6, Augello 6; Jankto 7 (84′ Leris s.v.), Thorsby 6,5, Ekdal 6 (66′ Adrien Silva 5,5) , Damsgaard 6,5 (74′ Candreva 6); Ramirez 6 (66′ Verre 5,5), Quagliarella cap. 5 (66′ Keita 6,5). All.: Ranieri 6,5
GENOA (4-3-1-2) – Perin 6; Biraschi 5,5, Goldaniga 6, Zapata 6,5, Criscito cap. 5,5 (76′ Pellegrini s.v.); Lerager 6 (86′ Radovanovic s.v.), Badelij 6 (73′ Behrami 6), Rovella 6,5; Zajc 6 (86′ Melegoni s.v.); Pandev 5,5, Scamacca7 (73′ Pjaca 5,5). All.: Maran 6
MARCATORI: 23′ Jankto (S) 28′ Scamacca (G)
AMMONITI: Quagliarella, Thorsby, Ekdal, Jankto, Bereszynski (S), Goldaniga (G)

VOTO ALLA  SAMP: 6. La sufficienza è piena per l’impronta marcata data da Sir Claudio Ranieri (6,5). Plasma alcuni perfetti sconosciuti come Thorsby (6,5) e Damsgaard (6,5) secondo la sua mentalità: tanta grinta e possesso palla. Sono mancati gli spunti degli avanti: Quagliarella (5) non ha ancora svestito i panni del ‘fantasma’ di Halloween, Ramirez (6) fa pochino e Verre (5,5) ancor meno. Soltanto Keita (6,5) regala un po’ di brio.
IL MIGLIORE: JANKTO voto 7, segna un eurogol e regala alcuni cioccolatini che i compagni non riescono a sfruttare. E’ tornato il giocatore ammirato ai tempi di Udine.
IL PEGGIORE:  BERESZYNSKI voto 4,5, è in una di quelle serate dove ne azzecca davvero poche. L’unica è quella di trovarsi, casualmente, sulla traiettoria del tiro ravvicinato di Pandev a fine primo tempo

VOTO AL GENOA: 6, Meglio il primo tempo  della ripresa. Il Genoa aspetta molto l’avversario ma produce comunque delle buone occasioni. Ha il grande merito di reagire subito allo svantaggio, riequilibrando il match poi però non riesce a colpire. Zajc (6) è più sostanza che qualità, Pjaca (5,5) entra e non spacca, anzi rimane imballato. Va registrata comunque la buonissima prova dei centrali: meglio Goldaniga (6) di Zapata (6,5) fino all’ingresso di keita che crea qualche grattacapo
IL MIGLIORE: SCAMACCA, 7, Sottovalutato per via del suo carattere, chissà se Gianluca ha finalmente trovato la piazza giusta per esplodere? Intanto stasera ha firmato un gran gol, da centravanti vero, e offerto tanti buoni spunti
IL PEGGIORE: BIRASCHI 5, Tutto sommato è difficile trovarne  ma Biraschi soffre tremendamente le sortite di Jankto.