Dopo la gara della MotoGP di domenica mattina ad ogni ora che passa il caso che ha visto coinvolti Marc Marquez e Valentino Rossi regala colpi di scena degni dei miglior thriller di Alfred Hitchcock.
Continuamente spuntano fuori video sull’incidente e relative interpretazioni differenti a seconda dell’acqua da portare al proprio mulino. In Spagna i giornali scrivono di una vera e propria “pedata” data da Rossi nei confronti di Marquez. In Italia invece la stragrande maggioranza sta con Valentino, considerando anche ciò che ha comunicato la direzione gara, la quale sostiene che la” pedata”, ovvero il calcio che Rossi avrebbe rifilato a Marquez non è mai avvenuto. Nel corso di questa notte è apparso online tramite il sito spagnolo Puromotor e ripreso dalla Gazzetta dello Sport, un video in cui si mostrano le presunte scorrettezze che avrebbe commesso lo spagnolo nei confronti di Rossi.
Probabilmente questo passerà alla storia come il duello più teso degli anni ’10, deflagrato solo il giovedì prima della gara, quando Rossi entrando in conferenza stampa ha esternato quelle parole che ora risuonano quasi come profetiche. Ma farsi un’idea precisa sull’accaduto nella maniera più oggettiva possibile è difficile considerando che nemmeno i piloti sono d’accordo tra loro; basta citare solo i tweet di Stoner e Ben Spies, diametralmente opposti nella valutazione.
If anyone else had done what Valentino did we would have been black flagged immediately, no questions asked.
— Casey Stoner (@Official_CS27) 25 Ottobre 2015
If people can’t understand that @marcmarquez93 was faster at PI and sepang than @ValeYellow46 their crazy! — Ben Spies (@BenSpies11) 25 Ottobre 2015
A dimostrare anche la portata mediatica che ha avuto l’accaduto, il sito change.org nella sua versione spagnola ha registrato più di 250.000 firme online per eliminare la penalità inflitta a Valentino Rossi.
Resta il fatto che se si va oltre la retorica, ciò che rimane è stata una quattro di giorni di fuoco in cui la direzione gara non ne ha azzeccata una. Già dal giovedì post conferenza si sarebbero dovuti convocare i due piloti, metterli di fronte alla gara di Philip Island e riguardarla commentando gli episodi critici e fare esporre a Rossi le ragioni delle proprie parole.
Si sarebbero potuti calmare gli animi e placare sul nascere una situazione potenzialmente esplosiva. Il sabato nelle FP3 poi, come qualcuno saprà,è successo un altro fatto che avrebbe dovuto far drizzare le antenna all’Osservatorio. Valentino nel terzo settore della pista si accorge di avere Marc dietro e rallenta per farlo passare. Il pilota spagnolo lo imita e fuori traiettoria continua a seguire Rossi. A compiere il terzo settore, il più guidato della pista, vi hanno impiegato un minuto invece dei 30” soliti. Un “teatrino” questo che ha lasciato allibiti anche gli addetti ai lavori, come dichiarato tra gli altri anche da Davide Brivio, non certo privo di simpatie per Valentino, ma ora uomo di punta della dirigenza Suzuki.
Questo secondo fatto è stato un ulteriore campanello d’allarme per la direzione gara che avrebbe dovuto (ri)convocare i due piloti . Quello che poi è successo domenica ha dell’incredibile. Il gesto è stato evidente e se hanno eliminato immediatamente l’ipotesi che Rossi abbia dato il calcio, sarebbe dovuta essere chiara l’infrazione del regolamento – condotta di gara irresponsabile ndr – e quindi anche la relativa pena. Tradotto, codice alla mano, bandiera nera oppure un passaggio all’interno della corsia box, circa 30-40 secondi, oppure 30 secondi secchi di penalità . Con la seconda e terza opzione si sarebbero tolti dall’imbarazzo di squalificare Valentino, anche se la penalità avrebbe avuto una ripercussione molto pesante sulla gara. Facendo i calcoli con i distacchi sarebbe potuto arrivare dalla 7 alla 11 posizione. Così facendo oltre ad applicare il regolamento, a Valencia Lorenzo e Rossi sarebbero arrivati più o meno in parità, con una forbice di un +1 per l’italiano o ad un + 3 per lo spagnolo. Partendo dal fondo purtroppo non ci sarà la possibilità del corpo a corpo tra Rossi e Lorenzo che in 18 corse non si sono superati più di 2 volte a gara.
Ma oltre l’aspetto romantico resta il fatto che far partire dietro a tutti un pilota che deve rischiare oltre le proprie possibilità per compiere un’impresa rischia di essere molto pericoloso e oltretutto non è da escludere che quando qualche pilota sentirà il rumore della M1 di Rossi gli lasci spazio per agevolare il sorpasso o addirittura che si formi un trenino di piloti che faranno a spallate per prendergli la scia.
Purtroppo la direzione gara ha sbagliato prima, durante e dopo il Gp di Sepang creando inoltre un precedente che potrà essere molto pericoloso in futuro. Come andrà a finire il mondiale lo vedremo l’8 novembre, nel frattempo noi potremo continuare ad appassionarci parlarndo e discutendo come solo lo sport riesce a farci fare.









