Raiola Balotelli Liverpool: parole importanti del procuratore di Super Mario
Mancano ormai gli ultimi dettagli e Mario Balotelli diventerà ufficialmente un giocatore dei Reds di Liverpool. Sembra ormai lontanissimo il giorno della sua accoglienza a San Siro, con quel gol all’Udinese che fece esplodere lo stadio e i tifosi rossoneri alla ricerca di un faro di speranza nel declino del club. Mario ha sempre fatto bene, questo sia chiaro. Ha sempre segnato con relativa continuità e in ogni club che ha giocato ha sempre migliorato il proprio rendimento gol in base alle partite giocate.
A parlare oggi è il suo procuratore, Mino Raiola, uno che la sa lunga ormai di calcio, contratti e spogliatoi in giro per l’Europa. Per prima cosa si parte dall’addio al Milan: “Non c’è stato un fatto, un avvenimento, una litigata. Niente di niente. Non è vero che si sono incrinati i rapporti. Io sono sempre stato negativo sul ritorno di Mario in Italia: la pressione, le aspettative, la stampa. Giocare in Italia per lui è molto più pesante che all’estero. Ma aveva insistito Mario: dal City voleva andare al Milan. E tra procuratore e giocatore decide sempre il cliente”.
Poi continua sul rapporto con Galliani e le doti da leader di Mario: “Per l’uomo Galliani nutro rispetto e amicizia. Al Milan non posso rimproverare niente. È una grande società. Mario ha giocato bene 6-7 mesi, dando un apporto determinante per andare in Champions. Ma poi si è visto che non è pronto per essere un leader”. Con questa frase, Raiola, sancisce la fine di quello che è sempre stato un inutile montatura negli occhi di addetti ai lavori, tifosi e appassionati. Balotelli non è un leader e probabilmente mai lo sarà, è solo un ottimo giocatore che va fatto lavorare coi ritmi e i carichi di pressione giusti per poter dare un contributo decisivo in campo, mai fuori. Mario è così, non va osannato, caricato di pressioni e poi sgonfiato, ripetutamente.
Infine le ultime parole del procuratore sul motivo di tale scelta per la destinazione futura di Mario Balotelli: “Ho cercato per lui una squadra dove può essere un elemento importante senza che gli chiedano di fare il leader. Il Liverpool ha Gerrard: lì Mario sarà protetto e potrà esprimersi al meglio. Ora tocca a lui. Un altro flop non è consigliabile”. Chiarendo cosi il fatto che probabilmente si tratta dell’ultimo contratto al rialzo per Mario in caso di disfatta ad Anfield.









