Tra le insinuazioni riguardanti un Mancini stizzito per le trattative saltate e un Thohir mago della truffa, – che poi si potrebbe aprire un capitolo su quanto un legalissimo gioco di finanza desti più scandalo di un’associazione a delinquere – si parla anche di mercato, in casa Inter. Troppo, forse, dato che siamo giunti ad un punto in cui ogni ipotesi sembra gettata in pasto ai lettori in maniera totalmente casuale e in cui nessuna voce sembra esprimere la verità dei fatti, nemmeno quando a parlare è l’agente di un giocatore, in maniera ufficiale. Proviamo a mettere ordine ai sogni, alle ipotesi e alle trattative concrete della dirigenza nerazzurra.
PORTA – Un Handanovic con la testa tra le nuvole (dell’Inghilterra?) potrebbe davvero essere la prima pedina sacrificata dalla Beneamata, viste le diverse pretendenti e la possibilità di sostituirlo a basso prezzo, con la coppia Cech-Romero, per esempio, o con un’operazione più lungimirante alla Perin. Non mancano altre ipotesi, quali Reina e, con un esborso maggiore, Asmir Begovic. Guardando in Francia, si profila una possibile trattativa con il Marsiglia per Mandanda, il cui contratto scade nel 2016.
DIFESA – Nonostante si possa già contare sull’innesto di Murillo, oltre al probabilissimo arrivo di Zukanovic dal Chievo, non si considera assolutamente a posto il reparto, a Milano. La notizia del giorno è l’interessamento per Benatia, ex Roma attualmente al Bayern Monaco. Francamente, appare difficile ingaggiarlo, con una richiesta di 22 milioni che verosimilmente non verranno investiti per una sola pedina in ambito difensivo. Restando in Italia e parlando di cifre sicuramente inferiori, è probabile che si faccia un tentativo per Heurtaux, giocatore dell’Udinese – come fu Benatia – abbastanza vivace anche in zona gol. Dalla Francia, arrivano invece rumors su Abdennour, centrale di difesa del Monaco, al quale però sarebbero interessate tante squadre.
Pare invece quasi concluso un colpo per la fascia. Si tratta di Alex Telles, terzino sinistro brasiliano già accostato all’Inter, in quanto già allenato da Mancini al Galatasaray. Pare che Ausilio abbia in mano un accordo sulla base di 7,5 milioni di euro, per un classe 1992 dalle buone qualità di spinta, ma tatticamente migliorato per ricoprire il ruolo di terzino.
CENTROCAMPO – Dopo la doccia fredda delle parole dell’agente di Yaya Tourè, l’ambiente del tifo nerazzurro ha ripreso a colmarsi di pessimismo e di “Thohir, caccia i soldi” in men che non si dica. Per quanto possano sembrare autoritarie le parole di colui che cura gli affari del centrocampista ivoriano, occorre considerare quanto velocemente possano cambiare gli scenari, soprattutto in un ambiente come quello del City, prima certo dell’addio di Pellegrini e che ora potrebbe invece riconfermarlo. Intanto, Mancini non si stacca dal telefono. E le alternative non mancherebbero: il talentuosissimo classe ’93 Kondogbia, ammirato nelle sfide di Champions della Juventus contro il Monaco, ne sembra l’erede naturale. Se i monegaschi confermano il prezzo di richiesta, circa 30 milioni, appare molto dura strapparlo alla concorrenza. I rinforzi in questo settore potrebbero essere molteplici. Il ritorno di Motta, mancato nelle scorse sessioni, potrebbe concretizzarsi in questa, ad un prezzo molto basso. Sempre per quanto riguarda affare più low cost, anche il nomer di Lucas Leiva, mediano del Liverpool, potrebbe tornare di moda, vista la rivoluzione che attende i Reds. Notizia di ieri è invece l’opzione strappata su Duda, fantasista slovacco del Legia Varsavia, sostituto di Hamsik in nazionale. Il giocatore, classe 1994 come Mateo Kovacic, potrebbe arrivare a Milano per circa 8 milioni di euro.
ATTACCO – Con l’ormai certo arrivo di Biabiany, svincolato dal Parma, ci si potrà concentrare sul mercato degli attaccanti dopo aver ultimato il rinnovo di Icardi, non senza qualche ostacolo. Se l’argentino rimarrà, verrà probabilmente ingaggiato un giocatore in grado di fare sia il Palacio, in caso di coppia di centravanti, sia lo Shaqiri, se il Mancio opterà per un tridente o un 4-2-3-1. Giocatori che corrisponderebbero a questo identikit sono: Jovetic, che si trova nella stessa situazione societaria di Tourè; Fekir, talento del Lione da 13 gol e 12 assist in Ligue 1; Lamela, più esterno che seconda punta, che potrebbe tornare in Italia dopo l’esperienza al Tottenham. Più complicata la trattativa per Pedro, del Barcellona, in quanto Braida ha affermato che vorrebbero trattenere il giocatore, specie in virtù del blocco del mercato estivo cui sono soggetti. Le nuove indiscrezioni parlano anche di Cuadrado, trasferitosi al Chelsea a gennaio e già bocciato da Mourinho. L’Inter spera di poter convincere club, allenatore e giocatore con un prestito con obbligo di riscatto. Ciò che è certo è che, se arrivasse uno solo di questi giocatori, ci si potrebbe accontentare eccome.









