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Giro d’Italia 2015: presentazione del percorso tappa per tappa

Giro d’Italia 2015: presentazione del percorso tappa per tappa

Ecco la presentazione, dalla partenza di San Lorenzo al Mare all’arrivo di Milano, del Giro d’Italia 2015.

Tappa 1: San Lorenzo al Mare – Sanremo (cronometro a squadre) 17,6 km, sabato 9 Maggio

Per la prima volta in assoluto il Giro d’Italia parte da San Lorenzo al Mare, ma soprattutto vedremo una tappa svolgersi (quasi) interamente su pista ciclabile, la “Cycling Riviera”. Conclusione a Sanremo, città abituata al grande ciclismo, con l’arrivo posto sul lungomare Calvino, proprio dove terminava la Milano- Sanremo fino l’anno scorso. Il tracciato è completamente pianeggiante, le difficoltà saranno un paio di deviazioni ( Arma di Taggia e Sanremo) nelle quali le squadre potrebbero scomporsi, e la presenza di alcune gallerie illuminate. Fattore fondamentale sarà quindi il vento che, se subirà variazioni durante le due ore di gara, potrebbe avvantaggiare una formazione piuttosto che un’altra.

sanremo ttt plan
Planimetria cronosquadre Sanremo

Tappa 2 Albenga – Genova 177 km, domenica 10 Maggio

Tappa dedicata alle ruote veloci, gli sprinter infatti non vorranno perdersi questa prima, ghiotta occasione. Al km 124 i corridori si imbatteranno nelG.P.M di Pratozanino, buono solamente ad assegnare la prima maglia azzurra. Nel finale circuito cittadino di 9,5 kmda ripetere due volte, con traguardo posto in via XX Settembre.

Tappa 3 Rapallo – Sestri Levante 136 km, lunedì 11 Maggio

Tappa triste la terza che vivrà nel ricordo di Wouter Weylandt, scomparso nel 2011 durante la frazione che portava la carovana proprio a Rapallo. Prime insidie sulle strade liguri con un percorso nervoso forte di due G.PM. Il secondo dei quali, Barbagelata, è di seconda categoria, ma troppo lontano dal traguardo. Tappa invitante per chi vuole andare in fuga perché breve e tecnica, quindi il plotone potrebbe calcolare male i tempi di recupero. Più probabile però un arrivo in volata con un gruppo ancora relativamente nutrito.

Tappa 4 Chiavari – La Spezia 150 km, martedì 12 Maggio 

La quarta tappa è un vero e proprio trabocchetto e gli uomini di classifica dovranno iniziare a stare attenti. Dopo 140 km di “mangia e bevi” sulle strade della Riviera di Levante si arriva a La Spezia per un finale potenzialmente scoppiettante. Dopo un primo passaggio sul rettileo d’arrivo i corridori dovranno affrontare un circuito di 17 km circa con la salita di Biassa come giudice inappellabile. L’ascesa è lunga 3,5 km al 5% medio, ma l’ultimo km non scende mai sotto il 10% con punte al 14%. Il trampolino è l’ideale perché mancheranno solo 10 km al traguardo, di cui 7 in discesa. Tappa ideale per tutti tranne che per i velocisti: gli uomini di classifica potrebbero iniziare ad accumulare secondi, i finisseur potrebbero vincere una bella tappa, e anche chi vuole andare in fuga potrà nutrire concrete speranze.

Altimetria quarta tappa: Chiavari- La Spezia
Altimetria quarta tappa: Chiavari- La Spezia

Tappa 5 La Spezia – Abetone 152 km, mercoledì 13 Maggio

Per il primo arrivo in salita del Giro si torna sull’Abetone, ascesa storica sulla quale prese il volo Fausto Coppi che nel 1940 scollinò in testa, vinse a Modena e conquistò la sua prima maglia rosa che riuscì poi a difendere fino a Milano. La corsa procederà tranquilla per le prime fasi, prive di grosse difficoltà, e si accenderà solo nei 17,3 km conclusivi. L’ascesa seppur lunga non è troppo impegnativa come testimonia la pendenza media del 5,4%, e tra gli uomini di classifica solo chi vivrà una giornata nera perderà le ruote dei primi. Probabile quindi un arrivo allo sprint di un gruppetto ristretto, coi candidati alla maglia rosa più pronti a controllarsi che a farsi male.

Altimetria quinta tappa: La Spezia- Abetone
Altimetria quinta tappa: La Spezia- Abetone

Tappa 6 Montecatini Terme – Castiglione della Pescaia 183 km, giovedì 14 Maggio

Le ruote veloci tornano a sorridere e dopo un insolito inizio di Giro che gli ha visti protagonisti solo una volta su cinque torneranno a giocarsi la tappa. I fuggitivi verranno facilmente riassorbiti dalle squadre dei velocisti, smaniosi di gettarsi nello sprint di Castiglione della Pescaia, all’esordio come città di tappa.

Tappa 7 Grosseto – Fiuggi 264 km, venerdì 15 Maggio

La tappa più lunga del Giro d’Italia 2015 prevede un arrivo noto ai corridori dato che l’ultima volta che si arrivò Fiuggi era solo il 2011. Frazione adatta ai velocisti anche se gli ultimi sessanta km sono mossi e nello specifico gli ultimi 10 tirano tutti leggermente all’insù. I velocisti ormai tengono tutti piuttosto bene sulle salite, specie se così “morbide”, ma il vero nemico sarà la distanza: infatti ci vorranno grandi gambe per alzare le braccia dopo 264 km su un rettilineo finale che tira in salita al 3-4%.

Tappa 8 Fiuggi – Campitello Matese 186 km, sabato 16 Maggio

Nell’ottava tappa si continua a scendere per lo stivale per arrivare a Campitello Matese, salita molisana sulla quale non si arrivava dal 2002, quando a vincere fu Gibo Simoni. La corsa presenta una prima fase nella quale andrà via la fuga e, nonostante le discrete difficoltà altimetriche, il gruppo procederà regolare. La bagarre si accenderà sulla salita finale, 13 km al 6,9% di pendenza media,con punte al 12%. Una salita vera insomma, dove non si può bluffare, infatti su di una salita “di rapporto” come questa se le gambe non girano si potranno perdere parecchi secondi. Dopo questa frazione la classifica inizierà a delinearsi, anche perché per chi pensa di perdere terreno nella crono dovrà cominciare ad attaccare.

Tappa 8: Fiuggi- Campitello Matese
Altimetria ottava tappa: Fiuggi- Campitello Matese

Tappa 9 Benevento – San Giorgio del Sannio 215 km, domenica 17 Maggio

Una Giro di Lombardia, anche se siamo interamente in terra campana. La nona tappa presenta quasi 400o metri di dislivello ed un finale molto interessante. Nelle prime fasi partirà un fuga, che avrà concrete possibilità di arrivare, specie se classifica dei big si sarà ben delineata il giorno prima. Dopo le difficoltà di Monte Termino,  Colle Molella e di altre salite non classificate come G.P.M., i corridori ” atterrano” ai piedi di Passo Serra, la cui sommità è posta a 11 km dal traguardo. Passo Serra misura 3,6 km all’8% medio, ma alcune rampe superano il 13%. La breve discesa termina a 5 km dal traguardo, a questo punto punto si risale leggermente per 2 km, prima di affrontare il falsopiano cittadino e il rettilineo finale il leggera ascesa al 3%. Passo Serra risulta quindi un trampolino invitante, ma qualora non vi si riuscisse a fare la differenza, vedremo un finale palpitante, in cui un manipolo di uomini saranno pronti a un colpo di mano o ad una volata di forza.

Nona Tappa: Benevento- San Giorgio del Sannio
Altimetria nona tappa: Benevento- San Giorgio del Sannio

RIPOSO: lunedì 18 Maggio

Tappa 10 Civitanova Marche – Forlì 200 km, martedì 19 Maggio

Dopo il giorno di riposo gli organizzatori hanno pensato a un rientro “soft” con 200 km quasi interamente pianeggianti. Uno G.P.M. di giornata sarà Monte di Bartolo, inserito più per motivi di sponsor che per motivi tecnici. L’arrivo a Forlì sarà la classica volatona di gruppo, non a caso l’ultimo a vincere qui fu Robbie McEwen nel 2006.

Tappa 11 Forlì – Imola (autodromo) 153 km, mercoledì 20 Maggio

Frazione particolarmente mossa nella prima parte con cinque brevi e impegnative salite, col Passo del Trebbio e il Valico del Prugno valevoli come G.P.M. La seconda parte prevede invece meno difficoltà altimetriche anche se mantiene un’indole “nervosa”. Si entrerà infatti nel circuito dei Tre Monti che nel 2009 consacrò campione italiano Pippo Pozzato. Il circuito prevede 15,4 km da ripetersi tre volte, punti focali saranno la salita dei Tre Monti e l’arrivo nell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Frazione adatta quindi alle fughe che potrebbero avere il via libera, se così non fosse il gruppo si preparerà alla volata, anche se difficilmente tutte le ruote veloci riusciranno a tenere il passo.

Tappa 12 Imola – Vicenza (Monte Berico) 190 km, giovedì 21 Maggio

Vicenza vuole dimostrare di essere una valida candidata ai mondiali di ciclismo del 2020 e questa tappa sarà un fondamentale bigliettino da visita. Dopo 13o km di Pianura Padana i corridori affronteranno un finale interessante. Si scaleranno per prima i Colli Euganei, quindi i Monti Berici dove ci si arrampicherà sulla salita di Crosara, 3,7 km, ma i cui primi 2,5 hanno pendenza media del 12,7% e massima del 17. Siamo a 27 km dal traguardo e a questo punto la corsa sarà incendiata. Ai meno 15 si affronterà l’ascesa di Perarolo (quasi 3 km al 10%), prima del gran finale sul Monte Berico. L’approccio alla salita finale avverrà dalla pianura, quando le squadre tireranno al massimo per portare davanti i propri capitani. I finale è paragonabile a quello della Freccia Vallone, solo leggermente più agevole. L’ultimo km avrà una pendenza media del 7,1%, e gli ultimi 500 metri del 10,6. Sarà uno spettacolo vedere cacciatori di tappa e uomini di classifica lottare su questa rampa, per un epilogo del tutto simile a quello del Muro di Huy.

Altimetria dodicesima tappa: Imola- Vicenza (Monte Berico)
Altimetria dodicesima tappa: Imola- Vicenza (Monte Berico)

Tappa 13 Montecchio Maggiore – Jesolo 147 km, venerdì 22 Maggio

Montecchio Maggiore per la prima volta sarà sede di tappa in occasione del classica piattone, l’altimetria infatti somiglia ad una tavola da biliardo.Il punto più alto è la partenza ( 55 metri sul livello del mare), il punto più basso l’arrivo ( 2 metri sul livello del mare). A Jesolo si andrà incontro ad una inevitabile volatona di gruppo sul litorale adriatico.

Tappa 14 Treviso – Valdobbiadene (cronometro individuale) 59,2 km, sabato 23 Maggio

Dall’ottobre scorso, cioè da venne presentato il percorso del Giro, c’è un gran parlare da parte degli addetti a lavori a proposito di questa cronometro, ritenuta punto cruciale della corsa. L’unica prova contro il tempo individuale sarà infatti fondamentale in chiave classifica generale e chi dopo questa tappa avrà accumulato troppo distacco difficilmente rientrerà in classifica. Il percorso è spezzato in due: la prima parte completamente pianeggiante, la seconda invece presenta continui saliscendi tra le colline venete, fase in cui anche chi non è specialista potrebbe difendersi.

Altimetri quattordicesima  tappa: Treviso- Valdobbiadene
Altimetri quattordicesima tappa: Treviso- Valdobbiadene

Tappa 15 Marostica – Madonna di Campiglio 165 km, domenica 24 Maggio

A sedici anni di distanza il Giro d’Italia ha il coraggio di tornare laddove vinse il solo Marco Pantani nel 1999. Quella fu la ultima, vera, esaltante impresa del Pirata, che da quel 52% di ematocrito non si è mai ripreso spegnendosi pian piano come tutti sappiamo.     Questa sarà la prima, vera tappa di alta montagna, anche se l’ascesa finale è tutto fuorché impossibile. La corsa entrerà nel vivo dopo 126 km sul Passo Daone quando le squadre degli uomini di classifica inizieranno a fare selezione. La salita è bella tosta: 8,4 km con pendenza media del 9,2%. La discesa successiva è stretta è tecnica, ma una volta terminata i 7 km di falsopiano potrebbero far infrangere i sogni di chi ha tentato l’azione da lontano. In questa fase sarà fondamentale avere dei compagni di squadra perché se si resta soli e davanti ti è scappato qualcuno allora non lo riprendi più. Da Pinzolo si torna a salire ma i 15,5 km che separano da Campiglio non sono impossibili e hanno pendenza media del 5.9%. Tosti invece gli ultimi 2000 metri, buoni per portare la stoccata decisiva qualora prima non ci fosse stata la possibilità.

Altimetria quindicesima tappa: Marostica- Madonna di Campiglio
Altimetria quindicesima tappa: Marostica- Madonna di Campiglio

RIPOSO: lunedì 25 Maggio

Tappa 16 Pinzolo – Aprica 177 km, martedì 26 Maggio

Dopo il secondo giorno di riposo ecco la tappa più impegnativa del Giro d’Italia 2015: chi vorrà aggiudicarsi la corsa qui dovrà rispondere presente. Il percorso prevede il passaggio sul Campo Carlo Magno, Passo del Tonale e Aprica, prima di giungere a Mazzo in Valtellina, paese dal quale inizia il versante duro del mitico Mortirolo, “Montagna Pantani” del Giro. Dal 1990 a oggi la salita della Valtellina ha ospitato la corsa rosa undici volte entrando di diritto nella mitologia del ciclismo, regalando sempre emozioni e imprese memorabili. La salita, lunga 11,8km ha pendenza media del 10,9%, con punte del 18% e molla, per modo di dire, soltanto nel  finale, infatti gli ultimi 2 km salgono al 9,2%. Chi quassù arriverà troppo tardi avrà perso il Giro, chi arriva più fresco invece potrà involarsi verso il traguardo di Aprica. La discesa che segue il Mortirolo è tecnica e potrebbe consentire allunghi o rimonte a patto si si sia riuscito a risparmiare qualcosina. Gli ultimi 14 km anche se salgono leggermente al 3,5% verso l’Aprica saranno fondamentali perché è in questo spazio che si concretizzeranno i distacchi: chi ha chiesto troppo e finirà la benzina potrebbe perdere molti secondi in questa salita di rapporto nella quale a ruota si sta benissimo.

Altimetria sedicesima tappa: Pinzolo- Aprica
Altimetria sedicesima tappa: Pinzolo- Aprica

Tappa 17 Tirano – Lugano (Svizzera) 134 km, mercoledì 27 Maggio

Dopo la crono che incoronò Pantani re del Giro 1998 si torna a Lugano con una frazione breve e tranquilla dedicata ai velocisti anche se questi ultimi dovranno sudarsela. A questo punto del Giro infatti saranno ancora molte le squadre a non aver vinto che lanceranno i propri uomini in fuga nella speranza di centrare un tanto agognato successo di tappa.

Tappa 18 Melide (Svizzera) – Verbania 170 km, giovedì 28 Maggio

Tappa trabocchetto la diciottesima con due possibilità di svolgimento. La prima è una fuga da lontano senza sussulti per gli uomini di classifica intenzionati a risparmiare energie per il gran finale. La seconda opzione è una corsa dura, animata da chi sia intenzionato a recuperare terreno in classifica.  La salita del Monte Ologno infatti si presta a questi scopi dati i 10,4 km con pendenza media del 9%. Dalla sommità mancheranno 35 km, ma un’imboscata è possibile dato che alla discesa, che termina a 5 km dall’arrivo, si alternerà qualche tratto di salita dove sarà difficile recuperare.

Altimetria diciottesima tappa: Melide- Verbania
Altimetria diciottesima tappa: Melide- Verbania

Tappa 19 Gravellona Toce – Cervinia 236 km, venerdì 29 Maggio

Penultima tappa di alta montagna e penultima possibilità di far saltare il banco. La tappa è lunga e impegnativa,con 3 G.P.M.  di prima categoria. Il primo è il Saint-Barthèlemy (16.5 km al 6.7%), irregolare e lontano dal traguardo, buono solo a mettere fatica nelle gambe. Il secondo è il Col Saint-Pantaléon, 16.5 km al 7.2%, più lungo e più impegnativo, con gli ultimi due chilometri al 9% che potrebbero lanciare qualche scalatore all’attacco. Dalla sommità all’arrivo mancano solo 25 km e soprattutto una volta terminata la discesa inizierà subito la scalata verso Cervinia. La salita finale è lunga (19,2 km)  ed estenuante anche se non molto ripida (5% medio). In questa fase sarà difficile attaccare dato che a ruota si sta bene e anche chi è in avanscoperta dovrà cercare di dosare bene lo sforzo. La selezione arriverà perlopiù da dietro perché chi avrà finito la benzina dovrà man mano abbandonare il gruppo dei migliori. La salita di Cervinia quindi sarà più che un luogo di attacchi, la cartina tornasole della gamba dei corridori: chi sta bene va avanti, chi ha il fiato corto paga. Per questo più che la salita finale sarà importante l’avvicinamento, nel quale bisogna risparmiare, magari mettendo in difficoltà gli avversari.

Altimetria diciannovesima tappa: Gravellona Toce- Cervinia
Altimetria diciannovesima tappa: Gravellona Toce- Cervinia

Tappa 20 Saint-Vincent – Sestrière 199 km, sabato 30 Maggio

Il Colle delle Finestre sarà il giudice inappellabile del Giro d’Italia 2015. Questa fascinosa salita scoperta nel 2005, rispolverata nel 2011 sarà il palcoscenico dell’ultima grande sfida della corsa corsa del 2015 e quando si arriverà quassù i giochi saranno fatti. La salita che inizia a Susa è lunga, impegnativa, costante. Lungo i 18,5 km ( di cui gli ultimi 7,8 sullo sterrato) non c’è spazio per rifiatare, la media è del 9,2%, le punte massime del 14, ma sopratutto non si passa mai sotto l’8%. Nei primi chilometri di ascesa il gruppo inizierà ad assottigliarsi finché non rimarranno solo i migliori e a quel punto, sul tratto sterrato, verranno lanciati gli ultimi attacchi del Giro. Dalla vetta ( nonché Cima Coppi), ci si butta nella discesa tecnica che precede la salita verso Sestriere, 9,2 km al 5,4% che non potranno che confermare il verdetto espresso dalle Finestre. A questo punto chi indosserà la maglia rosa avrà la ragionevole certezza che il proprio nome verrà impresso sul “Trofeo Senza Fine“.

Altimetria ventesima tappa: Saint-Vincent- Sestiere
Altimetria ventesima tappa: Saint-Vincent- Sestiere

Tappa 21 Torino – Milano 178 km, domenica 31 Maggio

Aria da ultimo giorno di scuola tra Torino e Milano, il capoluogo lombardo riabbraccia infatti il Giro per festeggiare l’EXPO 2015 dopo due anni di assenza. Era dal lontano 2007 però che a Milano non si viveva una vera e propria passerella finale dal momento che nelle ultime edizioni gli organizzatori avevano optato per una cronometro individuale. L’idea della passerella con volata conclusiva però è migliore, il giusto riconoscimento a tutti i corridori che sono riusciti a portare a termine la corsa rosa.

Altimetria generale Giro d’Italia 2015

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Giro d’Italia 2015, altimetria generale
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FrancoAceto