Era il 6 aprile del 1994 quando la Nazionale italiana di calcio, allora guidata da Arrigo Sacchi, si stava preparando al Mondiale statunitense con una partitella, all’apparenza semplice, contro il Pontedera, una piccola formazione toscana che militava in C2.
Nonostante i nomi importanti che componevano la Nazionale, la squadra azzurra era in forte difficoltà e questa venne evidenziata in questo storico incontro con la formazione toscana.
LA NAZIONALE CONTRO IL PONTEDERA – L’obiettivo che Sacchi si era prefissato per gli azzurri era ovviamente quello di portare la propria formazione il più in alto possibile nella competizione per nazioni più prestigiosa in assoluto. Ed è per allenarsi a questo importante impegno che il mister azzurro decise di ospitare a Coverciano il Pontedera di mister Francesco D’Arrigo in qualità di sparring partner.
In quel periodo la squadra granata stava mietendo vittime, una dietro l’altra, nella quarta serie del calcio italiano ma nessuno si sarebbe mai aspettato quello che poi è successo sul prato verde del centro tecnico federale della Nazionale.

L’amichevole tra gli azzurri e il Pontedera ebbe inizio sotto lo sguardo vigile di Pierluigi Collina.
La piccola formazione granata non aveva nessuna intenzione di fare la vittima sacrificale e scese in campo con la formazione migliore.
Davanti a mostri sacri della Nazionale come Panucci, Maldini, Antonio Conte, Roberto Baggio, Donadoni e Signori la formazione toscana schierava Drago in porta (un passato anche con il Bari e l’Empoli in A), Vezzosi, Paradiso, Rocchini e Allori in difesa. Il centrocampo era composto da Cecchi, Rossi, Moschetti e Pane. In avanti la coppia d’oro: Cecchini e Aglietti.
Per questi ragazzi c’era una sorta di timore reverenziale nel dover affrontare i grandi nomi del calcio italiano: non capita spesso di giocare contro di loro e solo poter dire “Ho giocato contro l’Italia” sarebbe stato motivo di grande orgoglio e soddisfazione.
La storia però non è mai scontata, nel calcio come nello sport in generale. Ed è grazie a questo che nascono i miti.
LA SFIDA – Inizia il match. I granata travolgono la Nazionale nei minuti iniziali della partita e, in appena tre minuti, 19′ e 22′, vanno in avanti per 2-0 grazie alle reti di Rossi e Aglietti che trafiggono Marchegiani.
Ciò che sembrava impossibile ad inizio gara rafforza la squadra granata che non sente la stanchezza e negli occhi dei giocatori di D’Arrigo si accende il sacro fuoco dell’impresa che si sta materializzando.
Con il passare dei minuti la formazione toscana acquisisce sempre più forza evidenziando quanto gli azzurri avessero preso sottogamba l’incontro.
Nella ripresa Sacchi inserisce Daniele Massaro al posto di Signori e le cose cambiano. L’attaccante del Milan accorcia le distanze con la squadra toscana ed è proprio lui che fa tremare il sogno del Pontedera colpendo una traversa. Gli azzurri prendono coraggio ed iniziano il pressing ma con il triplice fischio finale di Collina, la squadra toscana entra negli annali del calcio per questa storica impresa.
LA CRITICA DELLA STAMPA – La clamorosa sconfitta contro la squadra di serie C2 contro quella formazione che a breve avrebbe dovuto rappresentare il meglio del calcio italiano ai Mondiali 1994 negli Stati Uniti scatenò i maggiori quotidiani e giornali sportivi che invitavano gli azzurri a restare a casa per l’impegno iridato in favore della squadra toscana: “Il Pontedera ai mondiali”.
Sacchi si vide piovere addosso moltissime critiche un po’ per il gioco un po’ per il clima che ruotava intorno alla formazione azzurra. L’unica caratteristica a non essere mai messa in discussione era lo spessore tecnico dei giocatori.

Queste le formazioni che scesero in campo quel mercoledì 6 aprile 1994.
Italia: Marchegiani (Peruzzi), Panucci, Maldini, Albertini, Costacurta, Baresi (Negro), Donadoni, Conte, Signori (Massaro), R. Baggio (Casiraghi), Stroppa ( Fontolan).
Pontedera: Drago, Vezzosi, Paradiso, Rocchini, Allori, Cecchi, Rossi, Moschetti, Cecchini, Pane, Aglietti.
Arbitro: P. Collina, Durata: p.t. 40′, s.t. 47′.
Marcatori: 19′ Rossi (P), 22′ Aglietti (P), 52′ Massaro (I)









