30 anni: un oro olimpico e due mondiali con un argento e un bronzo, cinque primi posti europei con due argenti ed un bronzo. Sono questi i numeri che meglio sentenziano la vittoria del Setterosa, a Lille, sulla Francia per 3-14; ad essere sinceri l’anniversario sarebbe il prossimo 25 luglio ma la World League premeva e allora Francia-Italia diventa più che un ‘derby’, nonostante la netta differenza di valori in acqua, per celebrare la stessa sfida che andò in scena nel 1985 al Sei Nazioni e che furono le transalpine a stravincere, 12-2 quella volta.
Da allora, oltre ad una bacheca dei trofei che si arricchisce sempre più, sono cambiate molte cose come obbliga l’ordine del tempo. Tra le 13 convocate c’è un’atleta che gioca all’estero, Roberta Bianconi all’Olympiakos, e nessuna milita in una delle squadre che portarono almeno una giocatrice in quel Setterosa del luglio ’85. Anzi, a dire il vero, soltanto il Volturno, che presentò quattro giocatrici, ha mantenuto i titoli e milita in uno dei maggiori campionati, barcamenandosi a metà classifica della A2 girone Sud.
‘Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi‘ è la frase più celebre del Gattopardo e noi la prendiamo in prestito per le azzurre: il primo gol porta la firma di Bianca Pirone, allora del Fuorigrotta, ed ora mamma di Carolina Ioannou, Rapallo, nel giro della Nazionale e vincitrice dell’argento europeo juniores lo scorso settembre.
Sulla panchina il coach non è più lo stesso. Certamente, ma non pensiate che poi il ‘vecchio’ sia tanto lontano: 30 anni fa, infatti, era Pierluigi Formiconi a guidare la squadra, attuale tecnico della Lazio con la quale sta disputando una buona stagione, vero punto fermo per le nuove generazioni pallanotistiche. Nel 1985, Fabio Conti era un giovane ranista e non si sarebbe mai immaginato, un giorno, di diventare ct del Setterosa col quale ha conquistato l’oro europeo nel 2012 ad Eindhoven.
In acqua è scesa anche Tania Di Mario alla presenza numero 305 in Nazionale, vincitrice di ben 5 degli ori prima elencati tra le massime competizioni.
Per tutto questo, Francia-Italia è stata molto di più e per una volta il racconto della partita è passato in secondo piano: un match che ha visto protagoniste le giovani Pomeri (Imperia), Tabani (Prato) e Picozzi (Roma, all’esordio assoluto) tutte andate a segno.
Per un futuro che verrà, più azzurro possibile; per altri 30 (almeno) di questi anni.









