Ecco le pagelle e i voti assegnati ai protagonisti di Udinese-Milan, primo anticipo della 32esima giornata, disputato allo stadio Friuli, alle 18.
UDINESE (4-3-2-1): Karnezis 6; Widmer 6,5, Danilo 6, Domizzi 6, Piris 6; Pinzi 7, Allan 6,5, Badu 7; Guilherme 7 (84′ Kone); Geijo 5,5 (54′ Thereau 6), Di Natale 7. All.: Stramaccioni 7
VOTO E GIUDIZIO ALL’UDINESE: 7. Dopo l’anonimo pareggio contro il Chievo, quale occasione migliore per tornare alla vittoria in maniera convincente, di fronte ai propri sostenitori, di questa? Stramaccioni, abituato già a sconfiggere i rossoneri nell’esperienza come tecnico dell’Inter (dove, malgrado le stagioni fallimentari, aveva guadagnato 7 punti in tre derby), non fallisce l’occasione: il tecnico romano modifica sensibilmente la formazione iniziale, passando alla difesa a 4 e preferendo Guilherme a Kone. Le scelte si dimostrano indiscutibilmente azzeccate: partendo da un atteggiamento prudente e teso più ai contropiedi che al possesso palla, i padroni di casa – resosi conto della poca pericolosità espressa dal gioco rossonero – intensificano gli sforzi offensivi nella ripresa, cogliendo il meritato vantaggio. Non è un caso che le reti arrivino dalla diga di centrocampo: la perfetta interpretazione di ambedue le fasi di gioco da parte dei centrocampisti friulani segna la differenza nel match. Vittoria quasi senza macchie e convincente: per una conferma della crescita dei friulani, i tifosi delle zebrette dovranno aspettare, tra tre giorni, una nuova sfida al “Friuli”, sempre contro una squadra di Milano.
IL MIGLIORE: Pinzi 7. Onestamente, la palma di migliore in campo sarebbe meritata da ogni interprete del centrocampo friulano. Il centrocampista romano, tuttavia, sorprende sempre, per grinta e costanza: malgrado la carriera calcistica ormai volta verso il termine, il numero 66 sfoggia una partita da incorniciare. Lotta, corre e soffre per 90 minuti, collezionando un cartellino, ma siglando anche il vantaggio bianconero. Semplicemente monumentale: esempio alla dedizione e al sacrificio.
IL PEGGIORE: Geijo 5,5. A Verona aveva propiziato il pareggio friulano, convincendo il tecnico a schierarlo titolare nella sfida contro i rossoneri; il giovane attaccante, tuttavia, delude le aspettative, dimostrandosi sorprendentemente lento ed impacciato. A pochi minuti dal fischio d’inizio, avrebbe la palla buona per infilare il gol del vantaggio, ma ciabatta un incomprensibile tiro-cross verso il centro dell’area. Al decimo della ripresa, Stramaccioni gli preferisce il più esperto Thereau. Bocciatura secca, ma è indubbio che un giocatore così talentuoso avrà modo e tempo per rifarsi.
MILAN (4-3-3): Diego Lopez 6; Abate 5,5, Paletta 5,5 (46′ Rami 5), Mexes 5, Antonelli 5; Van Ginkel 4,5, De Jong 5,5, Bonaventura 5 (74′ Destro 5,5); Suso 5 (64′ Cerci 6), Pazzini 6,5, Menez 4,5. All.: Inzaghi 5
VOTO E GIUDIZIO AL MILAN: 5. Un’altra partita inguardabile per la squadra di Inzaghi. Il Milan, sostanzialmente, non scende neppure in campo, riproponendo quell’impressionante assenza di idee di gioco che si era resa manifesta nel corso del derby; anche le poche note positive (vedi alla voce Suso) si dimostrano fuochi fatui. Persa ormai la speranza di rientrare nelle coppe europee, la rifondazione della società milanista, assieme all’allontanamento di mister Inzaghi, sembra ormai inevitabile.
IL MIGLIORE: Pazzini 6,5. Anche qui, nel nulla cosmico delle prestazioni dei rossoneri, va premiata la grinta di chi non molla mai, di chi – malgrado il punteggio avverso e le sportellate subite dai rocciosi difensori avversari – trova sempre la grinta necessaria per farsi valere e sa sfruttare le occasioni offerte col contagocce. Il “Pazzo”, dopo una gara passata a predicare nel deserto, cercando sponde per laterali che non corrono e non lo servono, concretizza un assist al bacio di Cerci, bucando Karnezis. “Gallina vecchia fa buon brodo” – diranno gli amanti dei proverbi.
IL PEGGIORE: Menez 4,5. Dopo la prestazione infima offerta nel derby, continua il black-out del laterale francese: non riesce quasi mai a superare Widmer sulla fascia e, col passare dei minuti, scompare dai radar di gioco, come nella giornata precedente. La sua inefficacia produce, di conseguenza, un cortocircuito nel gioco rossonero: è l’ennesima dimostrazione che, senza le buone prestazioni del suo gioiello francese, la squadra milanese si dimostra pressoché nulla in ambito offensivo. Risulta quindi duplice, a questo punto, il compito di Inzaghi per le ultime giornate: rimotivare il numero 7 e, allo stesso tempo, cercare – nei limiti del possibile – di ricreare un Milan non così strettamente Menez-dipendente. Il tempo, sicuramente, non sarà un alleato per l’ex numero 9 piacentino.
TABELLINO
UDINESE-MILAN: 2-1
Marcatori: 58′ Pinzi, 74′ Badu, 88′ Pazzini.
UDINESE (4-3-2-1): Karnezis; Widmer, Danilo, Domizzi, Piris; Pinzi, Allan, Badu; Guilherme (84′ Kone); Geijo (54′ Thereau), Di Natale. All.: Stramaccioni
MILAN (4-3-3): Diego Lopez; Abate, Paletta (46′ Rami), Mexes, Antonelli; Van Ginkel, De Jong, Bonaventura (74′ Destro); Suso (64′ Cerci), Pazzini, Menez. All.: Inzaghi
Arbitro: Damato della sezione di Barletta









