Ecco a voi le pagelle ed i voti di Milan-Carpi, sfida inserita nei quarti di finale della Tim Cup, terminata col risultato di 2 a 1 per i padroni di casa. Bastano 14 minuti ai rossoneri per portarsi in vantaggio: Bacca, servito scatta sul filo del fuorigioco e – da vera prima punta – evita Brkic e a porta vuota delizia San Siro con una rabona. Il Carpi non riesce a reagire e i padroni di casa insaccano il raddoppio: fuga di Bacca sulla sinistra ed ammirevole assist di esterno per Niang, che ha gioco facile a battere il numero 1 emiliano. All’intervallo, Castori ridisegna la squadra: fuori Bianco e Zaccardo, dentro il neo-acquisto Mancosu e Crimi, con il modulo che muta in un 3-5-2. La mossa sembra dare i suoi frutti, con una fuga sulla destra di Lasagna che propizia il 2-1, firmato dall’ex-Bologna. I rossoneri evitano di sbilanciarsi troppo e Miha preferisce virare su un più coperto 4-2-3-1, con Boateng inserito al posto di Niang. La partita si addormenta e, con l’eccezione di poche occasioni occorse a Kucka, Bonaventura e Bacca, termina senza altre emozioni: finisce 2 a 1, con i rossoneri che si assicurano le semifinali e l’allenatore serbo che supera l’esame.
Voti Milan-Carpi 2-1: i rossoneri
MILAN (4-4-2): Abbiati 6; De Sciglio 6, Zapata 6,5, A. Romagnoli 6,5, Antonelli 6; Honda 6,5, Montolivo 5,5, Kucka 6,5 (72′ Bertolacci), Bonaventura 6,5; Niang 7 (58′ Boateng 5,5), Bacca 7. All: Mihajlovic.
VOTO AL MILAN: 6,5– Vittoria doveva essere e vittoria è stata. I rossoneri non sbagliano la partita, confezionando un primo tempo decisamente brillante: decisiva la mossa di Mihajlovic, che non risparmia Bacca. Proprio il numero 70, assieme allo sgusciante Niang, realizza il vantaggio e confeziona il raddoppio. Nella ripresa, i rossoneri vedono i fantasmi sulla rete di Mancosu e preferiscono gestire la partita. Un tempo è stato sufficiente, ma per il campionato servirà maggiore continuità.
IL MIGLIORE: Bacca 7 – Quando le partite contano, Carlos non tradisce. Di fronte ad una difesa tutt’altro che inattaccabile e rigorosa, la punta colombiana esibisce tutto il suo potenziale tecnico. Prima rete da vero opportunista – con scatto sul filo del fuorigioco e dribbling secco su Brkic – condita dal tocco di classe in rabona. Metà del 2-0 è merito suo: con uno scatto dirompente sulla fascia di sinistra ed un esterno preciso, il numero 70 serve a Niang un pallone solo da spingere in rete.
IL PEGGIORE: Montolivo 5,5 – Il capitano rossonero si dimostra più confusionario di quanto si aspetterebbe in mezzo al campo. Non gli si può certo chiedere il dinamismo di Kucka, ma la precisione dei passaggi del numero 18 si rivela inferiore al richiesto. In generale, dà l’idea di giocare col freno a mano tirato.
Pagelle Milan-Carpi 2-1: gli emiliani
CARPI (3-4-1-1): Brkic 5; Zaccardo 5,5 (46′ Crimi 5,5) , S. Romagnoli 5, Gagliolo 5,5; Letizia 5,5, Pasciuti 5,5, Marrone 6, Bianco 5 (46′ Mancosu 6,5), Silva 6; Lollo 6 (78′ Martinho); Lasagna 6,5. All: Castori.
VOTO AL CARPI: 5,5 – Primo tempo da dimenticare per i biancorossi, decisamente molli e fuori partita: dalla cintola in su, gli ospiti dimostrano buona volontà, ma sprecano tutti con errori individuali macroscopici in difesa (vedi alle voci Brkic e Romagnoli). La ripresa inizia con tutt’altro temperamento, coronata dal gol di Mancosu. Ma, di fronte all’arretramento dei rossoneri, gli emiliani non riescono a pungere più la retroguardia milanese e terminano la partita in sofferenza.
IL MIGLIORE: Lasagna 6,5 – Sembra destinato all’isolamento offensivo, ma il numero 15 si dimostra estremamente dinamico. Nella prima frazione soffre la mancanza di gioco dei suoi compagni arretrati; nella ripresa prende in mano l’attacco, complice l’ingresso del compagno di reparto Mancosu. Suo l’assist per il 2-1 dell’ex attaccante felsineo, con una sontuosa cavalcata sulla destra: una prestazione che potrebbe convincere Castori a puntare più frequentemente su di lui.
IL PEGGIORE: Simone Romagnoli 5 – Il peggiore del match, senza dubbi di sorta: l’ex Primavera rossonero, al centro della difesa emiliana, soffre enormemente Bacca e collassa dinanzi agli scatti dell’avversario colombiano. Due errori macroscopici sui gol: sul primo fallisce nettamente l’anticipo (per quanto Brkic ci metta del suo), sul secondo si fa uccellare dal numero 70 sulla fascia sinistra. Evidentemente l’emozione della prima al Meazza l’ha tradito.










