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PAGELLE GENOA-SAMPDORIA 2-3: Soriano bomber generoso, il Genoa è solo Pavoloso!

PAGELLE GENOA-SAMPDORIA 2-3: Soriano bomber generoso, il Genoa è solo Pavoloso!

Pagelle Genoa-Sampdoria

Torna la Serie A con il derby della lanterna nella 18^ giornata. Vi proponiamo le pagelle del match, con i voti dei protagonisti per il vostro fantacalcio.

Genoa-Samp 2-3: le pagelle dei rossoblù

Genoa (4-3-3): Perin 6; Izzo 5, Burdisso 4,5, De Maio 4,5, Ansaldi 5; Rincon 6, Dzemaili 5 (Rigoni 6), Ntcham 5 (Suso 5,5); Lazovic 4 (Gakpé 6), Pavoletti 7,5, Laxalt 6,5. All.: Gasperini 4,5.

VOTO E GIUDIZIO AL GENOA: 4,5 – Non basta la rimonta sfiorata a far salire il voto di una squadra che ha un solo volto e una sola anima, quella di Leonardo Pavoletti. Fase difensiva a dir poco disastrosa, manovra inizialmente ordinata, poi sfiduciata e disorganizzata col passare dei minuti e con l’incrementarsi del vantaggio blucerchiato. Da un veterano come Gasperini ci aspettiamo ben altra organizzazione, soprattutto dietro. Il cuore, la grinta e il fiuto del bomber dei rossoblù danno coraggio per provare uno storico pareggio negli ultimi minuti, ma è tutto troppo casuale: così non si risale dal 17^ posto. Nel baratro.

IL MIGLIORE: Pavoletti 7,5 – 100 minuti di derby, mezza palla buona al bomber di Livorno, 2 gol inventati e infilati a Viviano. Spietato assassino dell’area di rigore, il primo ad arrivare su ogni pallone, l’ultimo a mollarlo prima di averlo calciato in porta. Stacco meraviglioso e palla nell’angolino per la rete dell’1-3; stop a coefficiente di difficoltà elevatissimo, pallonetto a scavalcare il portiere e testata caparbia per il gol della speranza. I dati parlano chiaro: 0 punti all’attivo per i rossoblù senza Pavoletti in campo, il Genoa è lui. Esordio al derby con doppietta: nonostante tutto, niente male. Pavoloso.

IL PEGGIORE: Lazovic 4 – Un minuto dopo il primo gol di Pavoletti arriva facile facile la palla da spingere in rete per il 2-3 di Lazovic, a tu per tu col portiere, col pensiero solo all’esultanza rabbiosa. Mezza panchina del Genoa già in piedi, la testa del serbo che vede riscattata la prestazione opaca del primo tempo. Ma il gol non arriva, la palla non centra nemmeno lo specchio della porta e la rimonta diventa troppo difficile. Lazovic salva i compagni di squadra che giocano in difesa dalla ghigliottina del peggiore in campo. Oggi tocca a lui. Irresoluto.

Genoa-Samp 2-3: i voti dei blucerchiati

Sampdoria (4-3-2-1): Viviano 7; De Silvestri 6 (Cassani 5,5), Moisander 5,5, Regini 5,5, Zukanovic 6; Barreto 6,5, Fernando 6, Soriano 7,5; Carbonero 7, Cassano 7,5 (Muriel 6); Eder 7 (Correa 5). All: Montella 6,5.

VOTO E GIUDIZIO ALLA SAMPDORIA: 6,5 – Per 70 minuti non vedi mai i giocatori blucerchiati fare più di uno-due tocchi sul pallone, con il Genoa che cede completamente alla confusione e la Samp sopra di tre gol a inizio ripresa. La partita è stata preparata bene, sicuramente si comincia a intravedere la mano dell’aeroplanino sulla squadra, Cassano, che arretra costantemente dalla linea degli attaccanti per distribuire palloni, è collocato in maniera perfetta e riesce a far fruttare a pieno le qualità dei compagni veloci (Eder, Carbonero) e bravi negli inserimenti (Soriano su tutti). Rischiare di farsi riprendere una partita già vinta, tuttavia, getta una macchia in qualche misura preoccupante sulla prestazione. Immaturi.

IL MIGLIORE: Soriano 7,5 – La Samp recupera palla in difesa, controlli e con sorpresa ti accorgi che è arretrato Soriano a fare da diga. La Samp fa girare palla a un tocco a centrocampo e ti accorgi – magari con meno sorpresa – che Soriano c’è sempre e non sbaglia un tocco. La Samp, con quegli stessi passaggi, manda un uomo davanti alla porta, ma questa volta non ci puoi credere se poi quell’uomo è di nuovo Soriano, che, tra l’altro, non sbaglia mai. Il tuttofare di qualità con la doppietta odierna ha già superato il proprio record personale di reti segnate in Serie A. Gioiello.

IL PEGGIORE: Correa 5 – Dal suo ingresso in poi la Samp fatica a mantenere il pallone in avanti. Si intestardisce spesso, troppo dimostrativo, prova slalom giganti improbabili senza mai alzare la testa. Se vuole guadagnarsi il posto da titolare deve giocare con gli altri (vedi Carbonero). Pivello.

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Riccardo Congiu

21 anni, studente di Lettere moderne alla Statale di Milano.