Come di consueto la nostra redazione ha stilato le sue pagelle per Atalanta-Inter, terminata 1-1.
Voti Atalanta-Inter 1-1: i padroni di casa
ATALANTA: Sportiello 6; Toloi 5,5, Masiello 6, Cherubin 6; Conti 5,5 (74′ Bellini 6), De Roon 6,5, Cigarini 6,5, Kurtic 6 (82′ Migliaccio s.v.), Dramé 7; Gomez 7 (84′ Diamanti s.v.), Monachello 5,5.
VOTO ALL’ATALANTA: 6,5. Reja si conferma allenatore pragmatico e decide di contenere gli esterni avversari tratteggiando un 3-5-2 con licenza di offendere: i meccanismi di squadra funzionano e sono garantiti dai muscoli e dai polmoni degli interni di centrocampo, sempre puntuali in entrambe le fasi di gioco. Davanti Gomez è incontenibile come sempre e apre spazi per Monachello e gli inserimenti di Cigarini, mettendo costantemente in apprensione Murillo e Miranda; la difesa tiene, con le buone o con le cattive
IL MIGLIORE: Dramé. Al di là del solito folletto Gomez, va al laterale senegalese la palma di migliore dei suoi: il 3-5-2 dei suoi gli concede spazi per avanzare sulla sua corsia e lui li sfrutta soprattutto nel primo tempo grazie a una condizione atletica straripante. Impegna Handanovic dopo soli 5′, poi propizia l’autorete di Murillo; tante sgroppate e combinazioni con El Papu, senza mai trascurare la fase difensiva.
IL PEGGIORE: Monachello. Non demerita, corre come un ossesso per 94′ e lavora sporco per consentire alla squadra di avanzare, ma l’errore nel finale è imperdonabile in partite tese come queste: il cross di Gomez è davvero troppo invitante, ma il numero 45 orobico cerca di coordinarsi con un improbabile esterno sinistro.
Voti Atalanta-Inter 1-1: i nerazzurri di Mancini
INTER: Handanovic 8; D’Ambrosio 6, Miranda 6, Murillo 5, Telles 6 (70′ Biabiany 6); Brozovic 5, Medel 6, Guarin 5 (57′ Perisic 6); Jovetic 5 (84′ Palacio s.v.), Icardi 5, Ljajic 6,5
VOTO ALL’INTER: 5,5. Continua a slittare l’appuntamento con i tre punti e oggi solo un Handanovic prodigioso consente di non uscire sconfitti dall’Atleti Azzurri d’Italia; i concitati minuti di forcing finale non devono far dimenticare la squadra imprecisa e distratta vista nel primo tempo. Mancini tenta di invertire l’inerzia cambiando modulo e solo con gli ingressi di Perisic e Biabiany i suoi trovano profondità ed ampiezza di manovra: il tridente visto dal 1′ non convince e come spesso accade le azioni d’attacco nascono da giocate estemporanee dei singoli. Giornata in apnea anche per i centrali, Miranda cerca di mettere pezze su un Murillo volenteroso ma disordinato ma per il colombiano la giornata no non dipende esclusivamente dall’autogol.
IL MIGLIORE: Handanovic. Per distacco il migliore sul rettangolo verde: almeno tre interventi ad altissimo coefficiente di difficoltà – chiedere a Dramé, Monachello e Toloi – e una parata ai limiti dell’umano su Cigarini. Il portiere sloveno conferma il suo stato di grazia, oggi il paragone con il Benji Price dei cartoni animati è azzeccato, e non solo per il cappellino…
IL PEGGIORE: Jovetic. Dopo le polemiche e le voci di mercato, Mancini gli concede un’altra chance dal 1′ ma il montenegrino si conferma un oggetto estraneo alla manovra nerazzurra: finché rimane in campo non si capisce quale sia la sua posizione precisa e si muove senza costrutto sul fronte d’attacco. Le discussioni sulla poca intesa con Icardi non sono destinate a placarsi, visto che i due combinano in maniera efficace solo in occsione del gol: per giocatori di questa levatura, è davvero troppo poco.
Il tabellino
Atalanta-Inter 1-1
Marcatori: 17′ aut. Murillo, 25′ aut.Toloi
ATALANTA (3-5-2): Sportiello; Toloi, Masiello, Cherubin; Conti (74′ Bellini), De Roon, Cigarini, Kurtic (82′ Migliaccio), Dramé; Gomez (84′ Diamanti), Monachello
INTER (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Telles (70′ Biabiany); Brozovic, Medel, Guarin (57′ Perisic); Jovetic (84′ Palacio), Icardi, Ljajic














